martedì 1 settembre 2015

Sapevate che...? Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas spesso non è integrale


Ciao a tutti!^^

Purtroppo le vacanze sono finite, sigh...settembre è un mese che mi mette sempre un po' tristezza (anche se quest'anno meno del solito, per un motivo di cui vi parlerò a breve ^^), forse perché di transizione tra estate e autunno, o per reminiscenze scolastiche, chissà! xD
Spero che il ritorno alla quotidianità per voi non sia troppo traumatico, e soprattutto accompagnato da tante belle letture :D Condividerò le mie con voi nel WWW Wednesday di domani.

In questo post invece voglio un po' riprendere il mio proposito di segnalarvi tutte le curiosità e stranezze relative al mondo dei libri e dell'editoria di cui mi capita di venire a conoscenza, e che possono in qualche modo migliorare o arricchire l'esperienza letteraria ^^
Il primo post di questa rubrica lo avevo pubblicato sotto forma di pagina quando ancora stavo sperimentando tutte le funzionalità del blog, pertanto lo trovate qui:

Curiosità letterarie


Oggi invece vi parlo di un classico che ho amato molto, Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas Père!^^ E ovviamente, di una stranezza che lo riguarda :)



Come tutti i classici conosciuti e amati in tutto il mondo, il capolavoro di Dumas vanta almeno un'edizione presso tutte le case editrici italiane (sopra potete vedere la copertina dell'edizione Garzanti, in due volumi, ma sono disponibili anche una splendida edizione della Donzelli e una Einaudi appena uscita in economica).
Quello che non tutti sanno è che...non tutte queste edizioni sono integrali!
Infatti la prima traduzione del Conte, risalente addirittura al 1869, ristampata fino a pochissimi anni fa e comunemente diffusa, era firmata da un certo Franceschini, che lungi dall'essere una persona fisica era in realtà lo pseudonimo di un gruppo di traduttori. Costoro pensarono bene di "snellire" l'opera, semplificando in una sola frase periodi di venti righe ed estromettendo del tutto altre parti che evidentemente non incontravano il loro favore, forse perché ponevano il Conte in una luce meno romantica, più fosca e vendicativa.
Io anni fa ho purtroppo inconsapevolmente letto proprio questa traduzione...^^' e infatti nella mia lista di buoni propositi letterari c'è quello di rileggere Il Conte per intero in una delle nuove belle edizioni oggi comunemente reperibili.


L'edizione "incriminata" che lessi io anni fa! xD

Pertanto, se vi accingete a leggere, acquistare o regalare questo bellissimo classico di amore, avventura e vendetta (che per me ha pochi eguali nella storia della Letteratura) controllate bene il nome del traduttore...e se si tratta di Franceschini (come probabilmente sarà, soprattutto nel caso di vecchie edizioni reperibili nei mercatini, dato che in libreria c'è ultimamente stato un provvidenziale svecchiamento della traduzione) fuggite a gambe levate! xD

Trovate info particolareggiate su questa tremenda traduzione (con tanto di paragone tra i pezzi originali e quelli "rimaneggiati") qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Franceschini

Sono sicuramente integrali l'edizione Donzelli, la nuova Einaudi, la nuova Garzanti, la nuova Bur e quella Feltrinelli ^^

Spero che quest'articolo i sia stato utile! ^^ A presto :*

2 commenti:

  1. io sì, lo sapevo, e infatti quando l'ho comprato mi sono premurata fosse proprio l'edizione integrale. del resto capita spesso con molti romanzi corposi, sopratutto a livello storico: altri esempi, i rre moschettieri (sempre di Dumas), i miserabili di Victor Hugo, Alice nel paes delle meraviglie, Notre Dame De Paris.....

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    1. Si le edizioni ridotte sono sempre in agguato! -.-'

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