martedì 1 settembre 2015

Scrittrici nella brughiera #2 Elizabeth Von Arnim!


Ciao a tutti!^^

Finalmente riesco a riprendere una rubrica che mi sta molto cuore...ovvero Scrittrici nella brughiera, che ha lo scopo di approfondire il profilo letterario di quelle scrittrici che, per un motivo o per un altro, sono poco conosciute al grande pubblico, ma decisamente degne di nota. 
Il primo post su quest'argomento, dedicato alle Sorelle Bronte, l'ho pubblicato sotto forma di pagina e potete trovarlo qui:


Ho pensato a lungo a quale scrittrice dedicare il secondo post...all'inizio pensavo a una delle numerosissime i cui libri sono attualmente poco reperibili se non in qualche sperduto mercatino o sito dell'usato (e piano piano parlerò anche di tutte loro, don't worry!^^) ma poi ho seguito il cuore e, complice anche l'interesse mostrato da una mia cara amica a seguito di un post in cui nominavo questa scrittrice, ho deciso di parlare della femminista, ironica e deliziosa Elizabeth Von Arnim!^^

Questa foto è una delle poche reperibili, ma la faccia lunga non rende giustizia al senso dell'umorismo di "Lizzie"!! xD
Più che una scrittrice nella brughiera la si potrebbe definire una scrittrice in giardino: infatti tra i temi preponderanti nelle sue opere oltre al desiderio di libertà, fuga dalle pastoie della società e indipendenza, c'è l'amore per la natura, che si esplica soprattutto attraverso la cura amorevole di un giardino.
Il vero nome di Elizabeth era Mary Annette Beauchamp, nata in Australia da famiglia inglese. Lo pseudonimo Elizabeth Von Arnim deriva in parte dal cognome del suo primo marito, il tedesco Henning August Von Arnim (che funge da modello per molte esilaranti figure maschili presenti nei suoi libri xD), in parte dal nome della protagonista del suo primo libro, Il giardino di Elizabeth, in cui parlava di sé stessa e del giardino di cui si occupava nella sua tenuta in Pomerania usando quest'altro nome, che la rese poi famosa. Rimasta vedova sposò in seconde nozze John Russell, fratello del filosofo Bertrand, da cui poi si separò. H.G. Wells, di cui fu amante, la definì "la donna più intelligente della sua epoca".

La sua vasta produzione è fortunatamente tutta reperibile in italiano grazie alla bella casa editrice Bollati Boringhieri, che non solo ha pubblicato tutti i suoi libri anni fa, ma li sta pubblicando nuovamente con nuove incantevoli copertine e, fortunatamente per noi comuni mortali, anche in edizione economica xD
Aggiorno il post segnalandovi che anche la casa editrice Fazi ha inserito nel suo catalogo questa "incantevole" scrittrice, iniziando proprio dal suo libro più famoso ed emblematico, cioè "Un incantevole aprile" :D



Per quanto sia molto difficile disporli in ordine di preferenza (ognuno a suo modo è bello e particolare) ecco la mia personale e del tutto opinabile classifica di quelli che ho già letto, da quello che amato di più a quello che mi è piaciuto un po' meno!^^
Scusate se non metto tutte le foto ma occupano molto spazio, e il post è già scandalosamente lungo xD

1) "Un incantevole aprile

                                                                                                                                                           
Ebbene sì, il mio preferito è finora proprio il più celebre! :D
Quattro donne decidono di interrompere la monotonia quotidiana e andare a trascorrere una vacanza in un castello in Liguria. La trama è molto scarna, ma vi assicuro che durante quel breve soggiorno se ne vedono di tutti i colori! Certo, non ha la ricchezza di avvenimenti di un feuiletton, dunque è comunque un pizzico più adatto a chi predilige la contemplazione all'azione.
Moderno, frizzante e imperdibile! Voto 10/10








2) "Una donna indipendente"

Pubblicato in passato anche con il titolo "Lettere di una donna indipendente", è molto più riflessivo e malinconico di altri dell'autrice, ma non per questo lento o triste. Scritto in forma epistolare, ha per protagonista una venticinquenne che si trova a fare i conti con la fine di un amore che ha solo sfiorato, e la necessità di bastare a sé stessa. Un tema sempreverde insomma, condito dall'onnipresente ironia dell'autrice.
Per me, semplicemente imprescindibile. Voto: 10/10







3) "Il circolo delle ingrate"
Il primo libro che ho letto dell'autrice, mi restò incollato alle mani in libreria a causa del suo incipit fulminante. Anche qui abbiamo una venticinquenne nubile, che però eredita un palazzo e decide di metterlo al servizio di alcune donne bisognose... con risultati esilaranti. Voto: 9/10







4) "Amore"


Può l'amore sopravvivere alla differenza d'età, quando ad avere 20 anni di più è... la donna? Sempre ironico ma anche un po' amaro, veritiero e tagliente... sempre con gentilezza. Sconsigliato però a chi è molto romantico ed è determinato a restare tale! xD Voto: 9/10 


5) "Un'estate da sola"

Attenzione, anche se lo indico per primo perché mi è piaciuto di più questo libro va possibilmente letto DOPO "Il giardino di Elizabeth", di cui è il seguito. Non è che succeda molto in questo libro, e alcuni potrebbero trovarlo insignificante..ma io ci ho trovato una saggezza unica. E tantissimi spunti letterari.
Voto: 9/10


6) "Uno chalet tutto per me"


All'inizio è un po' crepuscolare e malinconico (infatti lo abbandonai al primo tentativo di lettura) ma poi si fa via via più movimentato fino a diventare uno dei più gradevoli dell'autrice! :D
All'inizio la protagonista, sola nello chalet di montagna in cui usava trascorrere vacanze piacevoli con gli amici ormai morti nella guerra appena terminata, trascina la sua vita triste e senza scopo. Ma poi l'eterno rinnovarsi della natura e del mondo riesce a travolgerla :D
Voto: 9/10






7) Mr. Skeffington

Fanny è una (quasi) cinquantenne, ricca e divorziata, che dopo una malattia devastante perde di colpo la bellezza e il fascino con cui per anni ha fatto strage di cuori. Come se non bastasse il suo ex-marito pur essendo ancora vivo si ostina a comparirle dinanzi a mo' di spettro, spingendola a fare un lungo esame su sé stessa e la propria vita...
L'ultimo romanzo di Elizabeth Von Arnim, per quanto tratti il tema della vecchiaia e dello sfiorire della bellezza, non adegua affatto il tono agli argomenti trattati, anzi! Frizzante e leggero come i romanzi della giovinezza, si "scola" tutto d'un fiato e fa rimpiangere che non ce ne siano stati altri, dopo!
Voto: 9/10




8) ll padre

Jennifer ha promesso sul letto di morte della madre di prendersi cura del padre, eminente studioso. Ma quando costui si risposa l'ultratrentenne figlia si ritiene finalmente affrancata dall'oneroso compito e decide di costruirsi finalmente una vita indipendente...Ma gli ostacoli non saranno pochi! L'ombra del padre infatti è ingombrante e non semplice da lasciarsi alle spalle.
Il romanzo della liberazione dalla tirannia: romantico, ironico e irriverente al punto giusto!
Voto: 9/10



9) I cani della mia vita

Una scrittrice anticonvenzionale come la Von Arnim non poteva certo raccontarsi con una banale autobiografia: eccola allora tessere la biografia dei suoi cani, nella vita dei quale lei sembra apparire quasi incidentalmente come il personaggio di una fiaba.
Molti avvenimenti della sua vita sono taciuti o abilmente aggirati, ma non si può riemergere da questa lettura senza saperne un po' di più dell'autrice! E certe pagine toccanti valgono da sole la lettura.
Voto: 9/10





10) La moglie del pastore

Un condensato di tematiche care all'autrice, questo romanzo! Abbiamo l'eroina che si ritrova sposata quasi suo malgrado e vive più in simbiosi con la natura che con il marito, le incomprensibili convenzioni sociali che opprimono la realizzazione delle donne, l'indifferenza degli uomini che vedono la donna solo come ammennicolo domestico o come fonte d'ispirazione astratta, mai come una pari, una persona in carne e ossa con cui dialogare...
Decisamente uno dei testi più importanti per comprendere l'autrice, da leggere assolutamente.
Voto: 9/10


7) "Vi presento Sally"

Sally è una ragazza così bella che i genitori sono costretti a tenerla sotto chiave: fanno allora i salti di gioia quando un giovane rispettabile la chiede in moglie. Ma il poveretto non sa in che guaio si sta cacciando...
Sicuramente è il più surreale che ho letto dell'autrice, con questa protagonista così bella da far diventare scemo ogni uomo che posi gli occhi su lei...ma spassosissimo! ^^ E tra un'assurdità e l'altra la Von Arnim snocciola tante, ma tante verità sui rapporti tra uomini e donne...
Voto: 8/10








8) "La storia di Christine"
Questo romanzo è un unicum nella produzione dell'autrice: si tratta infatti della storia vera di una delle sue figlie, Felicitas, promettente violinista morta in Germania (dove si era recata a studiare musica) alle soglie della Prima Guerra Mondiale. Un po' triste se si pensa alla fine della ragazza, ma pieno comunque della gioia di vivere di una sedicenne, che trabocca dalle lettere che scriveva alla madre.
Voto: 8/10




9) "Vera"


A dir poco inquietante. Una giovane donna si innamora di un vedovo e lo sposa...ma su di lui aleggia ancora il mistero della morte di Vera, la sua prima moglie. Un capolavoro di introspezione psicologica, da alcuni spesso accostato a "Rebecca la prima moglie" di Daphne Du Maurier (da cui comunque si discosta molto nello svolgimento). 
Voto: 8/10








10) "Il giardino di Elizabeth"

Autobiografico e delizioso! Elizabeth parla di se stessa in prima persona, descrivendo la sua vita nel castello in Pomerania in cui viveva insieme al marito (presentato sempre come molto serio quando non burbero) e alle tre figlie, dai deliziosi nomi fittizi di April, May e June.
Un inno alla vita in mezzo alla natura, alla semplicità, al recupero di valori autentici. Il primo romanzo di Elizabeth e quello che la rese famosa, nonostante l'inevitabile staticità è davvero molto piacevole e delicato!
Voto: 7/10







11) "Colpa d'amore"


La vedova Milly, che si scopre diseredata dal marito appena morto, è colpita dalla diffidenza e maldicenza dei parenti: che avrà mai fatto per essere diseredata? Una storia di equivoci e malintesi, molto moderna per l'epoca in cui è stata scritta. Non lasciatevi ingannare dal terribile e melenso titolo italiano xD (Titolo originale: Expiation)
Voto: 7/10





12) "La memorabile vacanza del barone Otto"
Divertentissima descrizione di una vacanza di gruppo in caravan, in giro per l'Inghilterra. La figura del barone Otto è sicuramente ispirata al burbero primo marito di Elizabeth xD
Voto: 7/10








13) "Una principessa in fuga"

La principessa Priscilla, stanza dei doveri imposti dal suo status, fugge con l'aiuto di un fedele precettore per intraprendere una vita più semplice e frugale. Non uno dei più riusciti dell'autrice, secondo me, ma comunque divertente!
Voto: 7/10

14) "Cristoforo e Colombo", o "Due gemelle in America" (lo trovate con entrambi i titoli a seconda dell'edizione che reperite, ma si tratta dello stesso romanzo).


Le gemelle anglo-tedesche Anna Rose e Anna Felicitas fuggono negli Stati Uniti per sfuggire al primo conflitto mondiale, che le vede odiate da entrambi i fronti a causa della loro doppia origine. Affronteranno varie peripezie per trovare il loro posto nel mondo...
Questo è tra quelli che ho letto l'unico un po' più debole e ripetitivo, anche se annovera forse l'unico protagonista maschile gradevole (anzi, davvero fantastico! <3 )mai apparso nei libri della Von Arnim! xD
Voto: 7/10







Se volete saperne di più o leggere recensioni più dettagliate dei libri della Von Arnim, potete consultare la mia libreria su Anobii, di cui trovate il link sulla destra del blog ^^

Conoscevate questa scrittrice? Se sì, cosa avete letto di lei? Vi piace?

A presto! ^^

2 commenti:

  1. Non conoscevo questa autrice ma mi hai messo addosso un'incredibile voglia di leggermela! :D
    Proprio per la prossima settimana ho in programma di andare in biblioteca a recuperare un paio di libri.. vediamo se hanno qualcosa... Ti farò sapere! :D

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    1. Felicissima di averti incuriosita! :D La Von Arnim è ingiustamente ancora poco conosciuta...la sua ironia e intelligenza mi conquistarono dal primo libro che lessi, spero piacerà anche a te!^^ Ok fammi sapere :D

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