mercoledì 4 ottobre 2017

"L'inganno", di Thomas Cullinan


Ciao a tutti! :D

Le letture procedono a rilento in questo periodo, ma dopo aver visto il film The Beguiled di Sofia Coppola mi sono affrettata a finire il libro "L'inganno" di Thomas Cullinan da cui è tratto per parlarvene e fare anche un confronto tra i due, quindi eccovi la doppia recensione! :D


Copertina e locandina sono identiche, comodo xD
Comincio con il dirvi che non avevo mai sentito parlare di questo romanzo, che credo sia stato tradotto per la prima volta in italiano proprio in occasione dell'uscita del film, e che ha attratto la mia attenzione soprattutto grazie a quest'ultimo: il film infatti mi ha subito incuriosita sia per il cast stellare (alle attrici che vedete nella foto, cioè le magnifiche Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning, si aggiunge Colin Farrell) sia per la regia di Sofia Coppola, che ho apprezzato molto nell'interpretazione rock che ha dato alla mia regina preferita, Maria Antonietta, avvalendosi sempre della bravissima Dunst. La presenza di Nicole Kidman, che trovo molto adatta a interpretare l'ottocentesca abitante di una casa ambigua (la ricordate in The Others?? ^^), era poi una garanzia. Almeno così credevo. Perché il film, ahimè, non mi è piaciuto.

Ma parliamo prima del libro: è ambientato nella parte meridionale degli Stati Uniti durante la guerra di Secessione, in un collegio per signorine gestito da due sorelle ormai non più nel fiore degli anni, Martha ed Harriet Farnshaw. Un tempo fiorente, il pensionato ha subito i contraccolpi della guerra e ormai ospita pochissime allieve, dai diciotto ai dieci anni: la ricca e antipatica Edwina Morrow, l'ambigua Alicia Simms, la sofisticata Emily Stevenson, la piccola naturalista Amelia Debney e la dispettosa Marie Deveraux. A completare l'insieme vi è poi la schiava nera di famiglia, Mattie.
La più o meno tranquilla routine del pensionato termina quando Amelia, durante una delle sue passeggiate nel bosco alla ricerca di funghi, si imbatte in un soldato gravemente ferito alla gamba, il caporale John McBurney, e lo accompagna al pensionato. La presenza di un uomo fa emergere pian piano la vera personalità di tutte le donne della casa, e si intuisce come ciascuna di loro abbia un passato ambiguo e qualcosa da nascondere...
Siamo dinanzi a un vero e proprio romanzo corale, poiché l'autore segue il punto di vista di tutte le protagoniste e fa avanzare la vicenda in modo graduale attraverso il vissuto di ciascuna di loro (parlano in prima persona) e il modo in cui si approccia alla presenza dell'uomo. Ho trovato questo stile narrativo molto piacevole, anche se avrei preferito qualche POV in meno: infatti, sebbene l'autore sia riuscito a dare più o meno a ciascuna donna una sua voce peculiare, il fatto che siano così tante porta a confondersi e non sapere più chi stia parlando, a un certo punto.
Il film da questo punto di vista purtroppo perde molto: la psicologia delle protagoniste è lì totalmente assente e non si fa nessun cenno alle origini e al passato oscuro che più o meno tutte hanno, con il risultato di farle semplicemente sembrare delle matte invasate che non ci vedono più appena incrociano un uomo... xD Ho capito poi la scelta di eliminare il personaggio della co-direttrice e insegnante Harriet e in un certo senso "inglobarlo" in quello di Edwina, la più grande delle alunne, ma perché sostituire Emily con una certa Jane? Forse il nome Emily non piaceva alla regista? xD
Se poi il ritmo del libro è piuttosto equilibrato, non così quello del film: troppo lento per tre quarti, troppo rapido nell'ultimissima parte.

Insomma, questa storia non mi ha del tutto convinta: boccio quasi in toto il film, di cui salvo solo gli attori (tranne Elle Fanning, molto promettente ma troppo angelica per interpretare il ruolo della ragazzina precoce figlia di una prostituta) e i costumi, per cui vado sempre matta. Comunque molte persone me ne avevano parlato male, e avevano ragione xD 
Non me la sento invece di bocciare del tutto il libro, che ho comunque letto con molto piacere e che ha perfino chiari riferimenti shakespeariani: però l'impressione generale che ne ho tratto è che l'autore non sia riuscito del tutto nell'intento che si era prefissato. Forse il suo obiettivo era un po' troppo ambizioso e gli è sfuggito di mano.

Voto: 6/12

Titolo: L'inganno
Autore: Thomas Cullinan
Casa editrice: DeA Planeta Libri
N. Pagine: 472
Prezzo Cartaceo: 17,00 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro

5 commenti:

  1. Il libro mi ispirava, ma sto leggendo recensioni tiepide ovunque e ce l'ho quasi del tutto data su. Peccato, la trama era molto interessante!

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    1. Sì, l'idea era buona ma non è ben sfruttata...nel film poi non ne parliamo proprio :/

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  2. Devo ammettere di non amare Sofia Coppola come regista, anzi al contrario ho proprio un rifiuto nei suoi confronti! L'unico film suo che mi è piaciuto è "Lost in translation", ma gli altri li boccio tutti.
    Comunque il libro sembra interessante, nonostante le pecche che hai segnalato :)

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  3. Ciao! Ho nominato il tuo blog per il Blogger Recognition Award! Se vuoi ti aspetto qui: https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2017/10/blogger-recognition-award.html

    A presto e grazie!

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  4. Ciao!
    Neanche a farlo apposta, anch'io ti ho nominata per lo stesso premio:
    http://breakfast-pancakes.blogspot.it/2017/10/blog-blogger-recognition-award-2017.html

    P.S. credo che alla fine leggerò il libro, piuttosto che vede il film, a meno che non sia quello del '71 di cui ho sentito parlare molto bene.

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