sabato 11 febbraio 2017

Scrittrici nella brughiera #16- Ildegarda di Bingen


Ciao a tutti! :D

Ho trascurato un po' questa rubrica che amo molto, Scrittrici nella brughiera, per dedicarmi alle recensioni (sono così tanti i libri che mi entusiasmano e che voglio farvi conoscere! xD) ma credo sia arrivato il momento di presentarvi un'autrice che forse rientra nella categoria di scrittrice solo "di sbieco", e che però mi piace così tanto che non posso non parlare di lei! ^^
Si tratta di una donna vissuta in Germania nel Medioevo, e che ai suoi tempi fu una vera e propria VIP, conosciuta e stimata in tutta Europa (perfino Federico Barbarossa la volle per consigliera...): Ildegarda di Bingen! ^^


Tornata in auge grazie al suo conterraneo Benedetto XVI, che l'ha nominata Dottore della Chiesa nel 2012, Hildegard, venerata come Santa dalla Chiesa Cattolica, fu una scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista, compositrice, filosofa, linguista (inventò una lingua...), cosmologa, guaritrice e consigliera politica. Insomma, le mancava giusto la capacità di volare per diventare la Wonder Woman medievale! xD
Ah, era anche una monaca benedettina e una profetessa, per la cronaca. Ed è vissuta dal 1098 al 1179, in pieno Medioevo...Certo, l'approccio all'istruzione era allora molto diverso: per noi, che viviamo nell'epoca del sapere scomposto in settori, è davvero difficile immaginarlo, ma una persona che nel Medioevo potesse considerarsi davvero istruita doveva necessariamente vantare una formazione completa in molti più campi di quanti siano richiesti a chiunque oggi. Accedere a quest'istruzione non era affatto facile per le donne, ma Ildegarda era figlia di nobili e fin dalla più tenera età crebbe in uno dei centri culturali per eccellenza dell'epoca: un Monastero. Dal viverci al fondarne uno proprio di cui divenne badessa il passo fu (relativamente) breve, ma qui non vi descriverò nel dettaglio la sua vita (che potrete, nel caso siate curiosi, approfondire su alcuni testi che vi consiglierò più in basso ^^) perché mi concentrerò invece sulle sue opere :D

Come immaginerete la maggior parte di queste ultime sono a carattere mistico-teologico (genere forse un po' ostico quando lo si approccia per la prima volta, ma che io adoro! ^^) ma non mancano anche testi di natura molto diversa, che potranno suscitare perfino l'interesse delle...casalinghe! xD

1) "Visioni"

Pubblicato da Castelvecchi nel 2016 (dunque fresco fresco di stampa!), questo libro raggruppa le visioni ricevute dalla santa, con un elenco degli argomenti trattati e la spiegazione del significato morale e teologico. A cura di Anna Maria Sciacca. Libro costosino ma che credo leggerò prima o poi, sono troppo curiosa *_*







2) "Scivias- Il nuovo cielo e la nuova terra"

Il primo dei tre libri più densamente teologici di Ildegarda è stato pubblicato da Libreria Editrice Vaticana nel 2002 e credo non più ristampato, perché è infatti scarsamente reperibile. Mi sembra comunque un libro poco accessibile ai non "addetti ai lavori": perfino io, che come vi dicevo amo i libri teologici, ne ho un po' di timore! xDD





3) "Libro dei meriti di vita"


Il secondo dei tre libri fondamentali per comprendere il pensiero teologico dell'autrice è stato pubblicato da Mimesis nel 2013.










4) "Il libro delle opere divine"

Pubblicato da Mondadori nella collana "I Meridiani" (e infatti, neanche a dirvelo, bisogna vendersi un rene per comprarlo ahaha xD) è il terzo volume della "trilogia teologica" e uno dei testi più importanti scritti dalla profetessa. Quest'edizione vanta il testo latino a fronte (e a quel prezzo mi sembra il minimo, ci vorrebbe anche in greco e armeno xDD)





5) "Libro delle creature"

Questo testo, pubblicato da Carocci nella collana "Biblioteca medievale", funge da ponte tra le opere prettamente teologiche dell'autrice a quelle più "divulgative": nell'analizzare il creato infatti Hildegard mette a disposizione del lettore anche la sapienza acquisita in ambito naturalistico.








6) "Cause e cure delle infermità"

Pubblicato da Sellerio nel 2012, questo libro è una chiara testimonianza dell'attività erboristica e medica svolta costantemente da Ildegarda (e dalle sue consorelle, da lei opportunamente istruite).







7) "Il ricettario del farro - Oltre 200 ricette di sicuro successo"

Da naturalista Hildegard si fa... cuoca! XD In questo testo sono raccolte oltre 200 ricette da lei messe a punto...e visto il suo accurato studio delle piante e le capacità da guaritrice io qualche piatto lo proverei! xD
Libro pubblicato da Edizioni Segno nel 2005.







8) "Il libro delle gemme"

Non contenta di conoscere vita morte e miracoli dei vegetali, Hildegard sapeva tutto anche sui minerali! In questo libro, pubblicato da Il leone verde, espone le proprietà terapeutiche sottili delle pietre preziose. Cristalloterapia precoce, insomma! Contiene anche testi di Marbodo di Renne, altro esperto in materia.





9) Ordo virtutum: il cammino di Anima verso la salvezza

Hildegard fu anche drammaturga! "Ordo virtutum", pubblicato da Gabrielli Editori, è un dramma liturgico tra i più antichi, in cui testo, immagini e musica si fondono per illustrare il cammino dell'anima verso Dio, tra consigli virtuosi e attacchi diabolici! ^^







10) Carmina. Symphonia harmoniae celestium revelationum

In questo libro, pubblicato per la prima volta in lingua italiana da Gabrielli Editori, scopriamo la Ildegarda compositrice! Contiene 77 carmina da lei composti, che pare riproducano le melodie celesti da lei udite in visione... Per chi ci crede (io sono tra questi!) un piccolo assaggio di Paradiso! ^^






Parlano di lei:


Chi, prima di imbarcarsi nella lettura di qualche sua opera, volesse saperne di più su questa donna molto particolare e all'avanguardia per i suoi tempi, ecco alcuni testi utili per conoscerla meglio! :DD

1) "La guaritrice" e "La sognatrice", di Anne Lise Marstrand Jorgesen


Corposa biografia romanzata di Hildegard, pubblicata da Sonzogno in cartaceo e ebook, è divisa in due parti: nella prima, "La guaritrice", si raccontano l'infanzia e i primi anni di vita (più o meno fino alla fondazione del suo monastero); il secondo, "La sognatrice", si concentra sugli anni di più intensa attività politica. Ho nettamente preferito il primo, davvero molto intenso e poetico! *_* Ho fatto invece fatica con il secondo, in cui a mio parere la scrittrice diventa davvero troppo minuziosa e stanca un po'...va bene essere dettagliati, ma a tutto c'è un limite xD Però ho forse anche sbagliato a leggerli entrambi di seguito... consiglio di prendersi una pausa tra l'uno e l'altro dedicandosi a letture meno impegnative! ^^
Comunque, fondamentale per conoscere questa grande donna.

2) "Il caso Ildegarda", di Edgar Noske


Pubblicato da Emons edizioni e presentato come un "giallo medievale", in realtà di giallo ha ben poco! Si tratta di un romanzo semi-storico molto scorrevole e appassionante, in cui Hildegard è sì al centro della narrazione, ma senza mai risultare ingombrante come se il romanzo fosse stato scritto al solo scopo di presentarla. Vero che lei buca ogni pagina in cui appare, ma devo dire di aver particolarmente apprezzato anche gli altri personaggi, tutti realmente esistiti (anche se un po' distorti, ma mai eccessivamente, a fini romanzeschi). Ho amato la sottile ironia che pervade tutto il testo, in particolare i siparietti tra l'abate Kuno, nemico giurato di Ildegarda (che davvero tentò di ostacolarne i progetti), e il suo "braccio destro".
Consigliato per un approccio "leggero" alla gigantessa, ma poi andate anche a leggervi qualcosa di più storico xDD


Con questo credo sia tutto! :DD Conoscevate già Ildegarda? Pensate di leggere qualcosa di suo? :D
A presto, con una nuova scrittrice nella brughiera (sto leggendo un suo libro, appena l'ho finito ne approfitto per presentarvela... ;D)

venerdì 3 febbraio 2017

"Mary Lavelle", di Kate O'Brein


Ciao a tutti! :DD

Questo libro di inizio '900 ripescato dalla Fazi (anche lei esperta nel ritrovamento di reperti archeologici, evidentemente xD) ovvero "Mary Lavelle" di Kate O'Brein, mi ha incuriosita dal primo momento in cui l'ho visto! Un po' per la copertina, molto d'effetto (e che secondo me richiama bene l'aspetto della protagonista del libro *_*), un po' per la trama almeno apparentemente un po' "Bronteana".




La protagonista della vicenda è una ragazza irlandese, fidanzata con un uomo integerrimo di nome John, che decide di trascorrere un periodo in Spagna come istitutrice di tre ragazze. I motivi di questa decisione non sono spiegati benissimo, ma si intuiscono facilmente: la ragazza, pur convinta di amare il fidanzato, non si sente ancora pronta a sposarsi e, prima di rinchiudersi in quella che sotto sotto considera una gabbia, vuole fare qualche nuova esperienza, vedere un po' il mondo.
Ma quella che sembrava solo una parentesi movimentata nella sua vita piatta e tranquilla diventa un vero e proprio momento di svolta: infatti in Spagna Mary conosce Juan, il fratello delle sue tre pupille, e ciò sconvolge non poco la sua percezione della vita e dell'amore.

Vera e propria dichiarazione d'amore alla Spagna (e forse in questo un po' autobiografico), Mary Lavelle è un romanzo strano, "discontinuo": alterna infatti momenti dal ritmo incalzante a punti decisamente "morti", poi ci narra il passato di alcuni personaggi che non sono poi così fondamentali ai fini della narrazione trascurando invece degli elementi che avrebbero fatto comprendere meglio alcuni snodi fondamentali della trama...insomma, a dispetto delle apparenze non è un romanzo molto convenzionale, anzi lo trovo davvero molto moderno per l'anno in cui fu pubblicato (1936).
Sta esattamente con un piede nell'800 delle donne sottomesse al padre e dal marito, che per ottenere un pizzico d'indipendenza possono solo lavorare come governanti, e uno nel '900 delle donne libere da vincoli e padrone del proprio destino.
Un altro forte contrasto è quello tra la rigida Irlanda e la Spagna, presentata come terra delle possibilità e del rinnovamento, e a farsene palesemente portavoce sono i due uomini della vita di Mary, che non a caso hanno lo stesso nome, John e Juan (nomi che già in sé stessi sembrano contrapporre la rigidità conformista e la libera passionalità xD )
Poi è disseminato di preziosissime riflessioni sull'amore e la passione...insomma, lo consiglio anche se con una piccola riserva: probabilmente può piacere più alle persone che hanno vissuto da poco o stanno vivendo un forte momento di transizione nella loro vita, e possono quindi identificarsi con la protagonista ^^
Purtroppo so poco dell'autrice, ma mi documenterò...ha scritto anche altri libri ed è un po' che non pubblico nella rubrica "Scrittrici nella brughiera", vedremo! :DD

"Com'è possibile? Più si ama un volto, più ci sfugge". (quanto è vero!!)



Voto: 7/10




Titolo: Mary Lavelle
Autore: Kate O'Brein
Editore: Fazi
N. Pagine: 334
Prezzo cartaceo: 18,50 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro

martedì 31 gennaio 2017

"Charlotte- La storia della piccola Brontë", di Antonella Iuliano


Buon pomeriggio! ^^

Oggi vi parlo di un libro contemporaneo che però contemporaneo non sembra affatto, perché ha tutta l'atmosfera e il sapore di un classico: "Charlotte - La storia della piccola Brontë" di Antonella Iuliano!




Avete presente quando rincasate dopo una giornata piovosa, infilate il pigiama e vi accoccolate al calduccio a leggere, con una tazza di tè tra le mani? (Sì, so che lo sapete, noi lettori siamo tutti uguali! :P). Ecco, questa è la sensazione che mi ha trasmesso questo libro *_* Calore, protezione, delicatezza. Io che leggo sempre tanti libri contemporaneamente mi sono trovata a metterli tutti da parte, perché ogni volta che aprivo il reader sentivo sempre il richiamo della "piccola Bronte" e della dolcezza che la sua vicenda evocava dentro di me.
La protagonista è Charlotte, una dolce e timida ragazza di sedici anni che, scoperto per caso il libro Cime tempestose, se ne innamora al punto da voler leggere altro della stessa autrice. Peccato che Emily Brontë abbia scritto un solo romanzo! A Charlotte non resta altro da fare che saperne di più su questa misteriosa autrice: e chi meglio della signora Chloe, amica della madre e proprietaria del libro "incriminato", potrebbe soddisfare la sua curiosità?
Questo è solo l'inizio della strada avventurosa lastricata di libri che Charlotte, insieme alla sua amica e maestra, inizierà a percorrere...Charlotte, Emily e Anne Brontë la terranno per mano, e lungo la strada scoprirà tanto su se stessa. Chissà, forse si imbatterà anche in uno suo Mr Rochester... ^^

Raramente ho letto un libro così dolce e delicato: se mi fosse capitato tra le mani da adolescente mi sarei sentita meno sola! Però per qualche giorno ha riportato indietro il tempo e mi ha fatto avere di nuovo 16 anni, il che è stato comunque molto bello *_* Ho gioito, sperato, sofferto con la protagonista, e anche se i miei gusti in fatto di ragazzi differiscono un po' dai suoi (io a Dylan avrei tirato qualche ceffone, ogni tanto xD) mi ci sono identificata tantissimo! :DD
Un romanzo semi-autobiografico e di formazione che trasuda amore per la Letteratura come questo secondo me si può amare a qualsiasi età, ma lo consiglierei soprattutto alle adolescenti...magari strappandogli di mano a forza i vari Splendidi disastri e compagnia bella: questi che fanno amare i classici sì che sono libri adatti ai giovani lettori! xD

Titolo: "Charlotte - La storia della piccola Brontë"
Autore: Antonella Iuliano
Editore: Genesis Publishing
N. Pagine: 302
Prezzo cartaceo: 11,60 euro
Prezzo ebook: 3,99 euro


A presto! :*

sabato 28 gennaio 2017

Tesori (dis)sepolti #4 "Memorie del cavalier pulzella", di Nadezda Durova


Ciao a tutti! ^^

Udite, udite: Lady Oscar è esistita davvero! Ma non era francese, anzi i francesi di Napoleone Bonaparte li passava volentieri a fil di spada! xD
Il suo nome era Nadezda Durova (si pronuncia "Nadieda", ed è il nome che ha per diminutivo il celebre "Nadia"^^) e la piccola perla che ho estratto stavolta dal baule dei tesori dimenticati (spero solo per poco) è la sua autobiografia, dal titolo "Memorie del cavalier pulzella"! :D




Pubblicato da Sellerio nel 1988, il testo è per fortuna ancora reperibile: io l'ho trovato perfino usato pagandolo un'inezia rispetto a quello che, almeno per me, è il suo immenso valore *_*
Siamo infatti davanti a una storia davvero singolare, che sembra uscita dalla penna di un bravo romanziere e invece è verissima, e vanta pochi esemplari simili (come Giovanna D'Arco e Mulan, quest'ultima forse più una leggenda): la storia di una fanciulla di inizio '800 che odiava le occupazioni femminili, nelle cui vene scorreva sangue guerriero fin dalla nascita e che riuscì, con coraggio, determinazione e un pizzico di follia a diventare addirittura un ufficiale dell'esercito russo e combattere contro Napoleone! *_*
Lo zar fu talmente fiero del suo operato da consentirle di servirsi del proprio nome (Alexander) come nome maschile, e per questo era anche conosciuta come Alexander Durov.
Scrisse le sue memorie su consiglio del celebre autore russo Puskin, che la conobbe, e dato il carattere incredibile delle vicende narrate fu a lungo creduto che si trattasse di un romanzo dello stesso Puskin xD Sembrerà una frase fatta, ma a volte davvero la realtà supera l'immaginazione!


Ritratto di Nadezda Durova (Alexander Durov) ^^

Non voglio rovinarvi il gusto di scoprire come Nadezda sia giunta a divenire quello che è stata, quindi non dirò altro della trama. Forse però più che di autobiografia sarebbe corretto parlare di "memorie", in quanto Nadezda ci parla in modo lirico e appassionato dei fatti della sua vita che ritiene salienti nella formazione della sua personalità guerriera, tralasciandone totalmente altri. In particolare omette qualcosa che evidentemente trovava scomodo e preferiva dimenticare: cioè il fatto che a 18 anni fu costretta a sposarsi e a mettere al mondo un figlio.
Il suo quindi non fu, come raccontato nel libro, un abbandono della casa paterna ma addirittura del tetto coniugale, cosa ancora più sconvolgente se si pensa che era una donna nata in Russia (una terra ancora oggi tristemente misogina, come testimoniano anche fatti molto recenti) nel 1800, in un ambiente in cui la donna era meno di zero.
Ma le difficoltà non scoraggiarono questa ragazza fuori dal comune, anzi, fu proprio la pessima condizione delle donne del suo tempo a spingerla a seguire fino in fondo il proprio istinto:

"Può darsi che avrei finito col dimenticare tutte le mie maniere da ussaro e sarei diventata una ragazza comune, come tutte le altre, se mia madre non mi avesse dipinta nei colori più cupi la sorte della donna [...] A me questi discorsi facevano girare la testa; decisi, anche a costo della morte, di rompere con un sesso che, come ero convinta, era stato maledetto da Dio".


Per cui animo, fanciulle! (ma anche fanciulli, eh xD):  storie come questa ci insegnano che nulla (né la riprovazione sociale, né le condizioni economiche, né il paese in cui nasciamo) possono ostacolarci nel perseguire la vita che riteniamo più adatta a noi! ^^
...Comunque, probabilmente Nadezda non sarebbe andata da nessuna parte senza il suo fidato cavallo, fedele compagno di quasi tutta la sua vita militare, che come uno dei suoi comandanti ebbe a dirle "era più intelligente di lei"! xDD

Voto: 9/10



Titolo: Memorie del cavalier-pulzella
Autore: Nadezda Durova
Editore: Sellerio
N. Pagine: 208
Prezzo: 6,20 euro (ma si trova prevalentemente usato a prezzo inferiore)
Ebook: non mi risulta esista purtroppo :(


martedì 24 gennaio 2017

"Emily Brontë. Natura e religione", di Simona Scarfogliero


Ciao a tutti! :D

Oggi vi recensisco un libro che vi avevo già segnalato sulla pagina facebook la settimana scorsa, ovvero un interessantissimo saggio su Emily Brontë dal titolo "Emily Brontë. Natura e religione"! ^^



L'autrice, Simona Scarfogliero, è di Napoli come me, quindi ho avuto la fortuna di incontrarla e ricevere direttamente da lei una copia cartacea dei libro (autografata, ovviamente! :D).
Tra l'altro stiamo cercando di organizzare una presentazione del libro a Napoli, vi terrò aggiornati sulla pagina (per cui drizzate le antenne, soprattutto voi eventuali "brughierini" campani! ^^).
Vi ricordo tuttavia che non ricevo mai soldi dagli autori che recensisco o segnalo in pagina (visto che sono anche così gentili da regalarmi i libri ci mancherebbe pure xD) quindi la mia non è pubblicità ma come al solito opinione sincera e spassionata ^^

Ma veniamo al libro! :D 
Appena ho saputo della sua esistenza l'ho bramato ardentemente, perché non sono molti gli studi su Emily Brontë disponibili in lingua italiana e dal formato così agile ("La voce della brughiera" di Paola Tonussi, tra le fonti di Simona, è un mattonazzo con cui non ho ancora avuto il coraggio di cimentarmi perché da qualche anno a questa parte i libri con più di 300 pagine sono un po'off-limits per me xD) e non ne sono rimasta delusa.
Si compone di tre parti ben distinte: nella prima l'autrice affronta la Women Question in età vittoriana, con accenni alla necessità per le donne di mascherarsi spesso dietro pseudonimi maschili per poter scrivere più liberamente; nella seconda si parla in generale della famiglia Brontë, mentre nella terza l'autrice si concentra su Emily e sulla sua poetica. Ecco, questa è stata per me la parte più "succosa", che ho apprezzato davvero molto! Infatti non si trovano mai molte info in giro su Gondal, il mondo immaginario che Emily elaborò per tutta la vita (prima insieme alla sorella Anne, poi da sola) e di cui, come ci mostra Simona, forse anche lo stesso Cime Tempestose fu una sorta di "spin off" (il termine però è mio, spero non sia improprio! xD). Dunque leggere questo saggio mi ha finalmente fatto gustare alcune poesie di Emily (quelle propriamente "gondoliane") che già apprezzavo ma di cui non comprendevo completamente il significato. Sono rimasta poi incantata anche dal ricco apparato di note e dai riferimenti ad altri autori illustri della Letteratura inglese, Coleridge su tutti: la differenza tra Immaginazione e Fantasia è stata per me illuminante! *_* Così come la differenza fra mistici e visionari (Emily era entrambi).
Forse chi ha studiato Letteratura inglese conoscerà già alcuni degli elementi esposti dall'autrice, ma per me e per chi non abbia mai effettuato studi specifici e voglia approfondire il mondo interiore della più misteriosa tra le sorelle Brontë, è un saggio davvero molto utile e piacevole. Mi ha decisamente allietato una mattinata, come solo ciò che parla delle Sorelle può fare!^^

Potete trovare il libro in ebook su Google Play (qui), mentre per la copia cartacea dovete contattare direttamente l'autrice (qui) perché purtroppo la casa editrice, per quanto abbia realizzato un prodotto graficamente molto valido e ben fatto, non dispone ancora di una distribuzione online o in librerie fisiche!

Titolo: "Emily Brontë. Natura e religione"
Autore: Simona Scarfogliero
Editore: Media Books
N. Pagine: 151
Prezzo cartaceo: 12,90 euro
Prezzo Ebook: 3,11 euro (al momento 2,58, forse è in offerta, approfittatene! ^^)

lunedì 16 gennaio 2017

"Romanzo siciliano", di Ann Radcliffe


Ciao a tutti! :D

Eccomi finalmente a recensire un romanzo che è tornato da poco sui nostri scaffali, cioè il goticissimo "Romanzo siciliano" di Ann Radcliffe!




Mi sono sentita quasi una profetessa quando è stato pubblicato questo libro, visto che ho dedicato alla sua autrice un post lo scorso Halloween lamentando proprio la scarsa reperibilità di molti suoi testi...ed ecco che ta daaan! La Beat pubblica di nuovo Romanzo siciliano! xD Spero che profezie simili mi capitino più spesso ahaha ^^ Trovate l'articolo dedicato all'autrice in questo post della rubrica Scrittrici nella brughiera!

Ma ora veniamo al libro. Ve lo dico subito: è gotico settecentesco allo stato puro. Quindi i detrattori del genere faranno bene ad astenersi dal leggerlo, pena intenso prurito alle mani per la voglia di picchiare l'autrice xD Ma chi invece, come me, si diverte a leggere questo tipo di libri troverà pane per i suoi denti! :D
Siamo in Sicilia (chi conosce un po' la Radcliffe sa che amava ambientare i suoi romanzi in Italia, terra che evidentemente solleticava l'immaginario romantico dei figli di Albione nel '700) e il Marchese di Mazzini, rimasto vedovo, lascia nel castello di famiglia le due figlie, per andare a spassarsela a Napoli con la nuova moglie e l'unico figlio maschio.
Giulia ed Emilia, questi i nomi delle due fanciulle, crescono sotto l'amorevole ala protettrice di una governante, la signora Menon, e nulla conoscono del mondo esterno, finché due elementi non giungono a turbare la loro quiete: il ritorno del padre e della matrigna, che imporrà loro di trasferirsi in un'ala del castello abbandonata da anni e abitata da misteriose presenze, e quello che era il peggior pericolo per una giovinetta in età da marito: l'amore.

Quando leggo un romanzo di Ann Radcliffe mi sento sempre un po' Catherine Morland di Northanger Abbey, la celebre parodia del gotico fatta da quel geniaccio di Jane Austen, e temo che questa nefasta immedesimazione sia alla base di più della metà del fascino che siffatte opere esercitano sul mio intelletto! xD Non è altrimenti spiegabile il fatto che io abbia divorato con passione un romanzo che, tutto sommato, è un cliché fatto carta e di cui fin dall'inizio avevo intuito il finale, ovviamente conquistato dai protagonisti a forza di pianti e svenimenti.
Però credetemi, nonostante le apparenze credo che questi libri siano molto più moderni, femministi e sovversivi di quanto un primo sguardo possa suggerire...vedono puntualmente nei padri dei tiranni da cui fuggire e fanno superare alle loro eroine ostacoli che avrebbero messo in difficoltà perfino Wonder Woman! xD
Perciò la morale è: fanciulle, non lasciatevi mai soggiogare da nessuno, ma inseguite i vostri sogni...anche se questo dovesse costarvi il fuggire di notte dal vostro castello, rinchiudervi in un convento e incappare nei banditi (sì, esattamente in quest'ordine xD)

Voto: 7/10
Titolo: Romanzo siciliano
Autore: Ann Radcliffe
Editore: Beat
N. Pagine: 205

sabato 31 dicembre 2016

Bilancione annuale 2016 - 1° posto


Buon ultimo giorno dell'anno a tutti! ^^

Oggi sono riuscita ad anticiparmi, evviva! xD
Così almeno potrete vedere chi si è beccato la medaglia d'oro del 2016 prima di iniziare le grandi abbuff...cioè, i cenoni di fine anno xD

Come vi dicevo ieri, è stato arduo scegliere chi piazzare al 1° posto, soprattutto perché Edith Wharton si è presa una parte del mio cuore, quest'anno...ma alla fine ho deciso di premiare un romanzo che mi ha deliziata dalla prima all'ultima parola, ed è stato per me la conferma di trovarmi di fronte a un autore di livello così eccelso da non esser secondo ai suoi più "blasonati" connazionali Tolstoj e Dostoevskij (che pure amo alla follia!).
Sto parlando del russo Ivan Goncarov, e del suo romanzo "Una storia comune"!



Perché...è una sorta di "prequel" al capolavoro dell'autore, "Oblomov" (leggetelo tutti!);
Perché... racconta benissimo il dissidio che tutti i sognatori vivono: saranno meglio i sogni, la Letteratura, i grandi ideali, oppure la realtà, la concretezza, il successo materiale?
Perché...uno dei suoi personaggi è a dir poco indimenticabile, sebbene non sia il protagonista!

Insomma, non perdetevelo, soprattutto perché è finalmente disponibile cartaceo dopo tanti anni di solo ebook. Grazie Fazi!
Trovate la recensione completa qui.


Bene, con questo splendido romanzo termina la mia classifica del 2016...sperando di averne una altrettanto ricca da presentarvi l'anno prossimo, vi do appuntamento con le altre rubriche (sono in arrivo altre recensioni! ^^) e auguro a tutti voi amanti della brughiera un 2017 ricchissimo di belle letture! :DD

Un bacione fortissimo! :*