domenica 23 aprile 2017

"Il sentiero alpino. Storia della mia carriera", di Lucy Maud Montgomery


Ciao a tutti! :D

Oggi 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro, e quale giorno migliore per parlarvi dell'autobiografia di una scrittrice per cui fantasia e libri erano il pane quotidiano fin dall'infanzia?
Sto parlando di Lucy Maud Montgomery, la "mamma" di "Anna dai capelli rossi" (vi è partita in testa la sigla dell'anime giapponese, vero? xD) e la sua autobiografia si intitola "Il sentiero alpino. Storia della mia carriera"!


Pubblicata per la prima volta in lingua italiana da Flower-ed, quest'autobiografia fu scritta da Lucy Maud Montgomery nel 1917, quando era ormai una scrittrice affermata. Eppure raggiungere il successo non fu affatto facile, per lei: ecco perché paragonò la sua strada a un sentiero alpino, suggerendo subito una scalata impervia costellata di fatica, avversità, rifiuti, timore di non farcela ad arrivare in cima.
Ma probabilmente, come lei stessa ammette, fu proprio questa fatica a rendere più inaspettato e per questo più dolce il successo:

"Non mi sono mai aspettata di essere famosa. Voglio solamente guadagnarmi un posto tra i buoni lavoratori della mia professione. Onestamente ritengo che in questo risieda la felicità e che tutto ciò che costa più fatica ottenere risulti poi essere più dolce e duraturo una volta conquistato".


Nata sull'isola del Principe Edoardo, in Canada, la piccola Lucy crebbe in mezzo alla natura e fin da piccola manifestò una spiccata tendenza alle fantasticherie:

"Nella mia vivida immaginazione avevo il viatico per la Terra Incantata. In un istante potevo- e lo facevo-catapultarmi in mondi di fantastiche avventure, privi degli ostacoli dati dai limiti di tempo e luogo".


Come non riconoscere in lei, così come si descrive in quest'autobiografia, le stesse caratteristiche che tanto hanno fatto amare la sua protagonista più celebre, la fantasiosa e melodrammatica Anna Shirley di Green Gables? :D Tra l'altro sono davvero felice che questo personaggio dall'enorme e spesso sottovalutato fascino possa tornare alla ribalta grazie alla serie che andrà in onda su Netflix a partire dal 12 maggio (non perdetevela!). L'abitudine di dare un nome alle cose e considerarle quasi delle persone a tutti gli effetti è solo una delle caratteristiche buffe e dolci che accomunano scrittrice e personaggio! ^^
Quest'autobiografia è una vera e propria perla, che soddisfa pienamente la curiosità di chi conosce già l'autrice e il suo personaggio più famoso e vuole saperne di più; ma ci mostra anche una donna semplice, sincera ed entusiasta della vita, che si rivolge al lettore come se fosse un suo intimo amico e oltre agli aspetti salienti della sua attività letteraria gli racconta anche la storia della propria famiglia e perfino il suo meraviglioso viaggio di nozze (in Inghilterra e Scozia!! *_*).
Io mi sono innamorata dei suoi consigli (era da tempo che non segnavo così tante annotazioni su un libro!), dei suoi incoraggiamenti a perseguire i propri sogni e anche dei luoghi in cui ha vissuto, per lei così belli da non avere nulla da invidiare alle romantiche lande scozzesi che si trovò a visitare! ^^ 

Concludo con una delle affermazioni per me più belle e universalmente veritiere che contiene:

"Tutto quanto nel mondo nasce da amore autentico ha dentro di sé la vita che niente di ciò che è stato ideato e realizzato per puri scopi mercenari potrà mai avere".


Ricordiamolo sempre! :D


Titolo: Il sentiero alpino. Storia della mia carriera
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Flower-ed
N. Pagine: 134
Prezzo cartaceo: 15 Euro
Prezzo Ebook: 7,99 euro

venerdì 21 aprile 2017

"La mia brillante carriera", di Miles Franklin


Ciao a tutti! :D

Oggi vi porto nella terra dei koala e dei canguri, parlandovi di un libro che ho segnalato alcuni giorni fa sulla pagina facebook e che aveva incuriosito alcuni di voi: "La mia brillante carriera", di Miles Franklin, scritto nel 1901! ^^



Acquistai questo libro d'impulso qualche anno fa, perché mentre girovagavo innocentemente (ci state credendo?? xD) in libreria mi cadde l'occhio sulla splendida copertina (non trovate anche voi che le copertine Elliot siano sempre magnifiche? *_*) e una volta letta la trama fu amore *_*
Leggete che meraviglia:


Ora penserete: perché dopo questa professione d'amore folle lo hai lasciato ad ammuffire sullo scaffale per ben due anni (forse tre, non ricordo x_x) prima di leggerlo? Misteri del lettore! Forse perché ero certa che mi sarebbe piaciuto, quindi ho sempre dato la preferenza a libri che mi incuriosivano di più perché mi instillavano il dubbio xDD
Ma torniamo al libro! :D Comincio con il dire (se non si fosse capito) che l'ho letteralmente adorato. Il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverlo è schietto. Seguito da vero, verace, autentico, scomodo. Come tutti i libri che hanno per protagonista una persona vera, con il suo carico di contraddizioni e lati sgradevoli, anziché un personaggio costruito a tavolino per piacere (o non piacere, ma con stile) ai lettori.
Infatti nella protagonista Sybilla Melvyn, ragazza australiana di buona famiglia caduta in disgrazia, si nasconde (ma neanche poi troppo, visto che il libro è dichiaratamente autobiografico) la stessa autrice, che ci racconta così la sua infanzia e tutta la sua vita com'è stata più o meno fino ai 21 anni, quando poi ha deciso di scriverla.

Ecco cosa scrive nell'introduzione:

Cari amici australiani,
solo poche righe per dirvi che questa storia parla di me: non ho altro motivo per scrivere. Non chiedo scusa per il mio egocentrismo. Nella mia cerco di migliorare le autobiografie altrui. Le altre autobiografie annoiano nel ricercare scuse all'egocentrismo. Ma a voi cosa importa, se mai dovesse importarvi, che io sono egocentrica?

Non prova nemmeno ad essere simpatica al lettore, Sybilla. Quando il padre cade in disgrazia e comincia a ubriacarsi, quando mancano i soldi e il lavoro in fattoria è pesante, lei non si comporta come qualsiasi amorevole figlia romanzesca, prendendo su di sé i problemi familiari con pazienza e cristiana sopportazione. Né tantomeno si lascia tutto alle spalle sbattendo la porta e andandosene per il mondo in cerca di fortuna, come farebbe forse il prototipo dell'avventuriera australiana di inizio '900. No...lei, come probabilmente avrebbe fatto il 90% delle sedicenni nella sua stessa situazione, fa il proprio dovere alla bell'è meglio e poi si lamenta e compiange la propria sfiga! xD
Perché Sybilla è diversa da tutti coloro che la circondano, ambisce a una vita diversa...ma non sa come fare. Vuole diventare scrittrice, frequentare persone simili a lei, ampliare i propri orizzonti, e la mancanza di possibilità inasprisce sempre più il suo carattere già non propriamente dolce.

"Oh se mai sedessi dove mi porta la mia ambizione,
il mio piede scenderebbe sul collo nudo dei monarchi!"

Ma un giorno la svolta arriva: i parenti ricchi la invitano a trascorrere un po' di tempo presso la loro casa. Riuscirà Sybilla a intraprendere la "brillante carriera" che sogna da sempre?

Un romanzo vero, duro e ricco di quel femminismo autentico che piace a me (e che sembra disperso da qualche parte in quel dell' '800 xD), non manca però anche di una punta di dolcezza e di riflessioni interessanti e sempre attuali sulla discrepanza tra le proprie ambizioni e le circostanze in cui tocca vivere, nonché sull'essere sempre onesti (soprattutto con sé stessi), anche quando ciò significa rinunciare a qualcosa che si vorrebbe.
Sono certa che non tutti possano apprezzare la protagonista, e a me sicuramente non sarebbe troppo simpatica se la incontrassi dal vivo... Capricciosa, volubile, schietta fino alla scortesia, sembra non farne mai una giusta. Ma è anche onesta e sincera fino al midollo, con sé stessa e con gli altri. Ho tifato per lei e per il suo sogno dall'inizio alla fine e sono contenta che, sebbene il libro si interrompa prima, alla fine Miles Franklin ce l'abbia fatta a realizzarlo! ^^
A questo proposito sarei davvero curiosa di leggere anche il seguito, "My Career Goes Bung" ("La mia carriera va avanti"), ma purtroppo non è stato ancora tradotto in italiano...come tutti gli altri libri di questa scrittrice! Lancio ancora una volta un appello alle case editrici perché secondo me anche lei merita di essere riscoperta...leggete in libro e poi mi direte!
Una curiosità: il seguito rimase a lungo inedito in Australia perché alcuni dei protagonisti, seppur credo celati sotto falsi nomi, erano ancora in vita e fin troppo riconoscibili... xD
Non vorrei essere eretica ma a tratti ho pensato che avrebbe potuto scriverlo Jane Austen se, anziché in deliziosi salotti, fosse cresciuta in una fattoria!
E se fosse stata un bel po' più indiavolata, probabilmente xD

Voto: 9/10
Consigliato a: femministi, chi non disdegna i personaggi antipatici ma veri, chi ama i romanzi che restano classici pur essendo atipici.
Sconsigliato a: romantici incalliti.

Titolo: La mia brillante carriera
Autore: Miles Franklin
Editore: Elliot
N. Pagine: 280
Prezzo: 17,50 euro

L'autrice:



Miles Franklin nacque il 14 ottobre 1879. Proveniva, come Sybilla, da una modesta famiglia australiana, e solo grazie all'interessamento di alcuni insegnanti poté iniziare a scrivere e successivamente pubblicare i suoi romanzi. Visse tra Inghilterra e Stati Uniti, per poi tornare in Australia negli ultimi anni di vita. Sebbene la sua carriera letteraria sia stata proficua e ininterrotta, nella sua vita svolse diversi altri lavori, tra cui quello di cuoca. Nel romanzo si definisce spesso (sempre attraverso il filtro della sua protagonista) come una ragazza orrendamente brutta... ma a me non sembra affatto così terribile! Era pessimista e tendeva a sminuirsi nonostante la propria ambizione xD

A presto! :*

lunedì 10 aprile 2017

Scrittrici nella brughiera #18- Stella Gibbons


Ciao a tutti! :D

Oggi vi parlo di una scrittrice tutta novecentesca ma dalle suggestioni ancora ottocentesche, caratterizzata da una pungente ironia e dalla capacità di dar vita a personaggi strambi e modi di dire che ancora oggi sono molto celebri nei paesi angolofoni: Stella Gibbons!




Nata nel 1902, studiò giornalismo e trovò lavoro presso una rivista femminile, dall'eloquente titolo di The Lady. Mentre lavorava lì iniziò a dedicarsi al suo primo romanzo, "Cold Comfort Farm", che richiamava in chiave ironica i romanzi "bucolici" tanto in voga nei paesi angolofoni all'epoca. Il romanzo le diede una fama notevole e immediata, e i critici ne rimasero tanto sorpresi da non riuscire a credere che la sua fosse l'opera di un'esordiente: inizialmente pensarono che Stella Gibbons fosse uno pseudonimo di Evelyn Waugh!
In verità non riuscì mai a riprodurre, con gli altri suoi romanzi, il successo ottenuto con il primo, ma collaborò per tutta la vita con riviste letterarie e tra i suoi contributi c'è perfino "Jane in Space"... udite, udite...una serie di fantascienza scritta nello stile di Jane Austen! *_*)

Per ragioni inspiegabili solo tre dei suoi tanti romanzi sono stati tradotti in Italia, tra l'altro in tempi piuttosto recenti.
Inizierò a parlarvi di questi e incrocerò le dita per una sempre maggiore riscoperta di questa meritevole autrice :DD

1) La fattoria delle magre consolazioni


Questo è il primo romanzo di Stella che è stato tradotto in Italia (da Astoria) ed è finora l'unico che ho letto. Il titolo originale è Cold Comfort Farm, ma anche quello in italiano mi piace molto, rende bene l'idea di cosa ci aspetta nel corso del romanzo! xD
La protagonista, Flora Poste, è una londinese molto razionale e con la testa sulle spalle che, rimasta sola al mondo, è costretta a trasferirsi da alcuni parenti che vivono in campagna, nella Fattoria delle Magre Consolazioni. Lì Stella trova un vero e proprio disastro: zie bislacche, cugini problematici e pastori protestanti fuori di testa. Rimettere le cose a posto diventa da quel momento la sua ragione di vita...e se ne vedono delle belle! xD
Il romanzo è ferocemente ironico, ricco di situazioni al limite del surreale. Il riferimento a cose come i videotelefoni lo fa quasi sembrare un romanzo contemporaneo! :O
Ha poi dato origine a un modo di dire ancora oggi utilizzato quotidianamente nei paesi anglofoni, ovvero "to see something nasty in the woodshed" ("vedere qualcosa di terribile nella legnaia"): frase ripetuta spesso a proposito di uno dei personaggi, la stramba zia Ada, che dopo l'inquietante visione di qualcosa di terribile nella legnaia non era più uscita dalla sua stanza nella fattoria! xD
La frase è così celebre da essere anche il titolo di uno dei romanzi di Kyril Bonfiglioli dedicati al personaggio di Mortdecai (di recente intrepretato da Johnny Depp sul grande schermo!)

2) Lo scapolo (The Bachelor)




Pubblicato da Elliot, Lo scapolo è il secondo romanzo di Stella Gibbons pubblicato in Italia, e ce l'ho in wishlist da tempo immemorabile...prima o poi arriverà anche il suo turno xD
Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, ha per protagonisti due fratelli che vivono insieme a una cugina e riescono a tirare avanti in modo più che dignitoso nonostante la penuria causata dalla guerra. Finché un giorno alcuni strani personaggi non giungono a turbare il loro idillio...
Le mie altissime aspettative su questo romanzo sono state un po' raffreddate dai pareri non proprio positivi che ho riscontrato online, ma credo gli darò comunque fiducia :D La Gibbons ha una particolare abilità nella creazione di personaggi improbabili e spassosi xD

3) I segreti di Sible Pelden



Pubblicato da Astoria, questo romanzo ricorda Cold Comfort Farm nella sua linea generale: la commessa Viola, rimasta vedova poco dopo le nozze, va a vivere in campagna con la famiglia del marito. Anche questa, come la famiglia della più celebre Flora Poste, vive in un posto scomodo e inospitale chiamato Le aquile, e anche questa risulta ricca di tipi strambi con cui è difficile avere a che fare xD
Nonostante la somiglianza con il romanzo che ho già letto (anzi forse proprio per questa somiglianza ^^) mi incuriosisce tantissimo...forse bypasserò Lo scapolo per dedicarmi prima a questo! xD

Purtroppo i titoli di Stella Gibbons reperibili in italiano finiscono qui! :(
Ma eccovi una selezione dei libri più interessanti che ha scritto...alcuni mi ispirano proprio tanto!

Nightingale Wood (definito Cenerentola al mondo d'oggi! *_*)
My American (variante della fiaba "La regina delle nevi" di Andersen! *_*)
Christmas at Cold Comfort Farm (un prequel in salsa natalizia del suo romanzo più celebre! ^^)
Thicky (satira sulla vita bellica dell'Ottocento)
The shadow of a sorcerer (ispirato da un viaggio in Austria e a Venezia)





Quali vi piacerebbe fossero tradotti? :D Magari qualche casa editrice ci fa un pensierino... ;D

A presto! :*

mercoledì 5 aprile 2017

Scrittrici nella brughiera #17 - Sof'ja Tolstaja


Ciao a tutti! :D

Era da un bel po' che non scrivevo in questa rubrica, e visto che (come chi segue anche la pagina facebook avrà già visto) in questi giorni mi sono finalmente decisa a riesumare dalla libreria un suo libro che acquistai d'impulso molti anni fa e non avevo ancora letto, il nuovo post di Scrittrici nella brughiera è dedicato a Sof'ja Tolstaja, moglie del celebre Lev Tolstoj! ^^




Figlia di un medico di origini tedesche, Sof'ja sposò a soli 18 anni il ben più attempato Conte Tolstoj. Il loro fu un matrimonio inizialmente piuttosto felice, e coronato dalla nascita di ben 13 figli! xD  Come Sof'ja stessa racconta nella breve autobiografia in appendice al romanzo che ho letto, i primi anni furono i migliori: lei era una ragazza di intelligenza e sensibilità non comuni (aveva frequentato l'Università e già in giovane età scriveva racconti, dipingeva e si interessava di Filosofia) dunque collaborava attivamente alla stesura dei romanzi del marito...A detta di molti loro comuni amici, era alla presenza di una donna simile al suo fianco che Tolstoj doveva l'ottima riuscita dei suoi capolavori Guerra e Pace e Anna Karenina.
Poi, con l'inspiegabile e progressivo inasprimento religioso di Tolstoj, l'amore tra i due venne meno: il loro rapporto si fece sempre più freddo e culminò nella separazione (voluta da lui). Anche se Tolstoj chiese di lei in punto di morte, non gli fu concesso di vederla (a detta dei medici l'emozione avrebbe aggravato la sua situazione).
Una vita dolceamara, quella di Sof'ja... come quella di tante donne d'ingegno vissute in epoche che le relegavano in secondo piano, un passo dietro i (più o meno geniali) mariti.
Sof'ja infatti fu a sua volta una scrittrice, anche se sacrificò le proprie aspirazioni letterarie al successo del marito e alla vita di moglie e madre che ci si aspettava da lei.

Tuttavia il suo talento e la sua dirompente personalità emergono con prepotenza nel romanzo autobiografico che ho divorato in questi giorni, cioè "Amore colpevole" ^^


La protagonista del romanzo (pubblicato da Baldini & Castoldi) è Anna (un omaggio alla Karenina? ^^): una diciottenne curiosa, piena di vita e di elevate aspirazioni. Si innamora, ricambiata, di un principe trentacinquenne che frequenta la sua casa fin da quando era bambina, e lo sposa con la convinzione di aver trovato in lui lo scopo cui dedicare la propria esistenza.
Ma ecco, il disincanto: l'amore coniugale non è come l'aveva immaginato. Il marito si è innamorato di lei esclusivamente per la sua avvenenza e si accontenta dell'aspetto carnale del matrimonio, senza interessarsi minimamente alla sua vita interiore o condividere la propria con lei. Anna invece vuole di più: per lei l'amore è una comunione di anime affini, un sodalizio dell'intelletto. Crederà di trovare questo tipo d'amore in un amico del Principe, ma...
Come dicevo, si tratta di un romanzo autobiografico, e infatti non è difficile riconoscere nelle tappe salienti della vita di Anna quelle di Sof'ja stessa, ovviamente alquanto semplificate e romanzate. 
Mi ha messo addosso quasi la stessa inquietudine che mi trasmise "Sonata a Kreutzer" di Tolstoj, l'opera in cui l'autore (già in pieno fervore mistico) dava sfogo a tutta la gelosia e sottile misoginia che (in concomitanza con tanti altri fattori) l'avrebbero portato ad allontanarsi dalla moglie. Proprio in risposta a questo romanzo Sof'ja volle, con Amore colpevole, scrivere la sua "versione dei fatti".
Nella diatriba coniugale di quegli anni alcuni si schierarono dalla parte di Tolstoj, affermando che Sof'ja tentasse costantemente di esasperarlo e limitare la filantropia che aveva sviluppato con la conversione religiosa... Difficile sapere come siano andate davvero le cose, ma io consiglio questo romanzo a prescindere dalla vicenda che l'ha originato perché, a dispetto del tema trito e ritrito, si legge davvero con incredibile piacere e presenta tutto il vigoroso intelletto dell'autrice, che ritroviamo nella sua protagonista *_*
E poi la Sonata è uno dei pochi romanzi che sono riusciti davvero a turbarmi nel profondo: l'ho letto a 22 anni e dopo averlo finito me ne sono disfatta immediatamente, non sopportavo neppure di averlo in libreria (sì lo so, sono strana :P). Se lo leggete però non aspettatevi chissà cosa: ho visto che altri lo hanno letto senza fare una piega, quindi probabilmente è un problema mio ahaha xD
Il volume è corredato di una breve autobiografia e di una serie di foto che ritraggono Sof'ja da sola, con il marito, con i figli e altri parenti ^^ Devo dire che per essere un'edizione economica (12 euro) è ben fatta, anche se ho riscontrato alcuni refusi.

Oltre a questo romanzo, sono disponibili in italiano solo altre due opere:

Romanza senza parole




Questo è fresco fresco di stampa, by La Tartaruga Edizioni! :D Ritrovato solo nel 2010 in un archivio, riprende gli stessi temi del romanzo precedente ma in una veste più breve e incentrata sulla passione della protagonista (ovviamente sposata con un marito che non la comprende) per la musica. Non appena lo leggerò vi farò sapere cosa ne penso :D
Prezzo: 15 euro.


Diari


Sia La Tartaruga Edizioni che Baldini e Castoldi hanno poi pubblicato i Diari di Sof'ja, che leggerò sicuramente *_* Coprono l'arco di tempo che va dal 1862 (anno del matrimonio) al 1910.
Prezzo: 8,99 euro.


Ha scritto anche una sua corposa autobiografia (titolo inglese: My Life) che però non mi risulta sia mai stata tradotta in italiano...ci spero per il futuro! ^^

Tutto qui. Come vi sarà chiaro se leggerete "Amore colpevole", Sof'ja non ha purtroppo particolarmente coltivato il proprio talento letterario...ma, mai come in casi come questo, si può dire che "dietro un grande uomo c'era sempre una grande donna" :D
Ho usato volontariamente il verbo al passato perché adesso non è più tempo di star dietro nessuno, ragazze! xD

A presto! :*

lunedì 3 aprile 2017

"Le donne di troppo", di George Gissing


Ciao a tutti! ^^

Inauguro questa prima settimana di aprile con la recensione di un libro che ho impiegato un bel po' a terminare (vista la mole non indifferente...soprattutto per me che ultimamente leggo solo libri brevi! xD) ma che si è rivelato una piacevolissima sorpresa..."Le donne di troppo" di George Gissing!


Seconda metà del 1800. Al mondo pare nascano molte più donne che uomini, ragion per cui non per tutte c'è un uomo da sposare. E allora cosa potranno mai fare queste donne "in eccesso"?
Ecco il tema (fortunatamente datato, ma dagli spunti interessanti anche ai nostri giorni) intorno a cui ruota questo stupendo romanzo corale amato da Virginia Woolf, George Orwll e Oscar Wilde.
Il problema riguardava soprattutto le donne della classe media, poiché (Jane Austen docet) una donna benestante un marito lo trovava sempre, ma quando anche proprio non l'avesse trovato ci avrebbe pensato la sua rendita a metterla al riparo dalla povertà. Quanto alle le donne poverissime lavoravano come muli dalla culla alla tomba, che si sposassero o meno.
Solo per le donne del ceto medio, il matrimonio poteva fare la differenza tra la vita e la morte.
Ma non per Rhoda Nunn, forse la vera protagonista di questo romanzo dai molteplici personaggi. Per lei, moderna, indipendente e lungimirante, essere una donna di troppo non è affatto un problema, ma un'opportunità di esplorare nuove strade, nuovi modi di essere. Ecco che insieme a una socia mette su una scuola di dattilografia per insegnare alle donne che fossero (per volontà propria o altrui) prive di un uomo al loro fianco a farsi strada nel mondo in modo dignitoso, senza dipendere dalla carità dei parenti o abbruttirsi come governanti in casa d'altri.
Ma riuscirà, lei, a resistere alle tardive lusinghe dell'amore e restare una paladina dell'indipendenza? ^^
Un romanzo scritto da un uomo di metà '800 su un tema così palesemente femminile fa già gridare al miracolo, ma si resta ancora più stupiti leggendo...perchè la storia è davvero di un'attualità incredibile. Gissing (che già conoscevo per il romanzo New Grub Street, che leggerò al più presto) si schiera apertamente contro la Società iniqua che cresceva le donne come bambole senzienti prive di personalità, studia a fondo i suoi personaggi e le loro relazioni, e analizza perfino l'amore come se fosse un organo sotto il bisturi impietoso di un vivisezionatore.
Forse c'è poco sentimento autentico, questo sì...ma diciamoci la verità: quante volte lo si sarà visto, a quei tempi, in ambito matrimoniale? xD Credo che l'autore si limitasse a riportare la realtà così come la vedeva.
Una perla rara, questo romanzo...La Tartaruga edizioni si fa attendere ma ci ripaga sempre con belle pubblicazioni! ^^ Speriamo che questo non finisca troppo presto fuori catalogo :O

Voto: 9/10
Consigliato a: chi ama i classici, i romanzi che scavano a fondo nella psicologia, i cinico-romantici (come me xD)
Sconsigliato a: i romantici tout-court, i lettori allergici ai libri minuziosi pressoché privi di azione.

Titolo: Le donne di troppo
Autore: George Gissing
Casa Editrice: La Tartaruga Edizioni
N. Pagine: 472 (alcuni siti, come IBS, non so perché ne riportano 600, ma non è vero! :O)
Prezzo cartaceo: 18 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro

domenica 2 aprile 2017

Sapevate che...esistono più di quindici versioni di "La bella e la Bestia"? ^^


Ciao a tutti! :D

In questo periodo, complice l'uscita al cinema del Live action Disney "La bella e la bestia", la mia fissazione per questa storia (di solito già piuttosto elevata xD) è salita ai massimi livelli...come potevo dunque non dedicarle un post sul blog? :D Tra l'altro così riempio un po' la sezione "sapevate che...?", abbandonata da un bel po' ahaha xD
Non che il film mi sia particolarmente piaciuto, eh...è indubbiamente molto fedele al libro e ricchissimo di canzoni stupende, anche nuove (vi consiglio di ascoltare How does a moment last forever di Celine Dion, poi mi direte! *_*), ma nella sua imitazione del cartone risulta a tratti un po' macchinoso e Emma Watson non mi ha convinta pienamente nel ruolo (mentre Gaston e la Bestia/Principe sembrano la perfetta incarnazione dell'equivalente cartoon! ^^).

Bellissimi loro! *_*

Ma tornando alla fiaba, sicuramente non tutti sapete quante e quali varianti, declinazioni le siano state dedicate nel corso del tempo: si va dai primi miti dell'antichità fino ai retelling  in chiave contemporanea. Credo che il fascino senza tempo di questa storia risieda in molti fattori, non da ultimo il fatto che mostri l'archetipo sempre affascinante e attuale della donna che riesce "ad addomesticare" l'uomo tendenzialmente indisciplinato con le sue arti e capacità superiori ahaha xD
Non ha invece proprio nulla a che fare con la (sempre citata a sproposito, al riguardo) sindrome di Stoccolma, poiché la protagonista non è mai davvero prigioniera della Bestia ma rimane con lei di sua volontà per senso dell'onore.

Eccovi una carrellata di libri che ho letto e che presentano questa fiaba un po' in tutte le salse! ^^


1) La bella e la bestia, quindici metamorfosi di una fiaba (Donzelli Editore)


Questo volume è una vera a propria perla! *_*
Pubblicato da Donzelli Editore, contiene le principali versioni di questa fiaba mai uscite dalla penna degli scrittori del passato *_*
Si va dal mito di Amore e Psiche (in cui per la prima volta si rintraccia il leitmotiv della storia) fino alla versione del 1740 di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve, considerata la primissima stesura in forma estesa della fiaba così come la conosciamo oggi. Questa versione, molto lunga e ricca di eventi che esulano dalla trama principale, fu poi ripresa e semplificata nel 1757 da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont: ed è la sua versione quella attualmente più accreditata quando si parla di questa fiaba.
Tra le altre trovate qui anche la versione di Perrault, intitolata "Enrichetto del ciuffo" (che a me è piaciuta tantissimo!) quella di Giambattista Basile intitolata "Il serpente" (contenuta nella raccolta secentesca Lo cunto de dei cunti) e tante altre, tra cui una inedita scritta da Vincenzo Cerami.





I racconti delle fate (Newton Compton)

In questa carinissima raccolta della Newton di cui forse vi avevo già parlato in altri articoli dedicati alle fiabe, oltre a tantissime altre fiabe settecentesche della corte francese (tra cui le celebri Barbablu e Pelle d'asino) trovate anche le versioni di "La bella e la bestia" di Madame Leprince de Beaumont e di Perrault! ^^








La camera di sangue, di Angela Carter


Pubblicato da Feltrinelli, è un libro che ho scoperto da poco e che trovo semplicemente magnifico! *_* Alcune fiabe classiche sono rielaborate dall'autrice in chiave più moderna (ma parliamo sempre della metà del '900) e portando spesso alla luce la loro spiccata (anche se abilmente celata) componente sessuale.
Due racconti fanno riferimento in particolare a La bella e la bestia: "La corte di Mr Lyon" e "La moglie della tigre". Il primo ricalca piuttosto fedelmente la fiaba classica, mentre il secondo è molto più originale e moderno. Mi sono piaciute entrambe, con una lieve preferenza per la prima (sono tradizionalista, non posso farci nulla xD).
Trovate entrambi anche nella raccolta della Donzelli che vi ho segnalato all'inizio :D






La bestia e la bella, di Silvana de Mari

Pubblicata da Salani nella collana "Gl'Istrici", si tratta di una variante per ragazzi che vede il principe viziato trasformarsi non in una bestia paurosa, bensì in un pulcioso cagnolino! ^^
Una storia dolce e incisiva, in pure stile de Mari *_*









Beastly, di Alex Flinn


Anche gli Young Adult hanno la loro versione della fiaba, cioè "Beastly" di Alex Flinn, e devo dire che è davvero deliziosa e godibile anche da chi è magari un po' fuori dal target adolescenziale! ^^
Qui l'azione si sposta dalla Francia a New York, e il "principe/Bestia" è un ricco ragazzino viziato che imparerà ad amare grazie a una ragazza dolce e intelligente che vive di borse di studio.
Una fiaba moderna imperdibile, da cui nel 2011 hanno tratto anche un film con lo stesso titolo.







La bella e la bestia, di Vanessa Rubio-Barreau

Pubblicato nel 2014, questo libro pubblicato da Mondadori nella collana Chrysalide è semplicemente la sceneggiatura del film francese con Vincent Cassel e Lea Seydoux, uscito al cinema nello stesso periodo.
Non ho amato particolarmente quel film (e di conseguenza neanche la versione cartacea) per vari motivi, non da ultimo una scelta di trama a dir poco discutibile che non vi svelo nel caso ancora non lo abbiate visto (o letto). Ma se siete curiosi di leggere una variante un po' dark della storia ve lo consiglio ^^




Riccardin dal ciuffo, di Amelie Nothomb


La Nothomb è una delle mie scrittrici contemporanee preferite: è originale, divertente, colta e beffarda!^^ I suoi ultimi romanzi mi avevano convinta poco, ma con questo suo ultimo romanzo (pubblicato proprio il mese scorso da Voland) è riuscita a catturarmi di nuovo! *_*
Sarà stato il fascino dell'archetipo fiabesco che ha evocato: infatti, come avrete intuito dal titolo, questo suo ultimo romanzo è quasi un retelling in chiave moderna di Enrichetto del ciuffo, la fiaba di Perrault che rappresenta a sua volta una delle tante varianti di "La Bella e la Bestia". Riusciranno un uomo bruttissimo ma intelligente e una donna bellissima e stupida a entrare in sintonia?
Una Nothomb più dolce del solito ma altrettanto imperdibile! ^^


Una versione non disponibile in italiano ma comunque meritevole e che spero sia tradotta in futuro è poi "Beauty", di Robin McKinley

Anche questo retelling è davvero molto fedele alla fiaba, anche se l'autrice lo ha incredibilmente arricchito di dettagli rendendolo un romanzo piacevolissimo. Purtroppo non è mai stato pubblicato in italiano, ma chi mastica un po' d'inglese può cimentarcisi tranquillamente (è questa la fortuna di conoscere già la fiaba originale! xD)








Comunque il cartone Disney del 1992 è insuperabile! *_*

E voi, avete letto qualcuna di queste versioni? ^^ E se avete visto il live action, vi è piaciuto? :D

A presto! :*

giovedì 23 marzo 2017

La ragazza con la macchina da scrivere, di Grant Allen


Ciao a tutti! :DD

Eccomi a parlarvi di un libro che vi avevo già segnalato sulla pagina facebook (se ancora non la seguite aggiungetemi anche lì perché ogni tanto condivido qualcosa al volo solo in pagina :D) ovvero "La ragazza con la macchina da scrivere", di Grant Allen, pubblicato da Elliot!



Questo è stato per me un più che raro caso di amore letterario a prima vista *_* Dovete sapere infatti che anche se un libro mi colpisce quando lo vedo in libreria è raro che lo porti a casa subito senza prima informarmi un po' su chi sia l'autore, su eventuali recensioni ecc...Mi è successo pochissime volte (un altro caso che ricordo bene è "Il circolo delle ingrate", che fu il mio primo Von Arnim) e sempre perché ero rimasta folgorata da un incipit che sentivo incredibilmente mio. E quello di questo libro lo è, incredibilmente! *_*
Eccolo:

L'incipit "incriminato"! :D

Ok, io non ho più 22 anni e non sono disoccupata (almeno attualmente ehehe xD) ma il resto potrei averlo scritto io... quindi niente, il libro mi si è incollato alle mani e si è schiodato solo quando sono uscita dal negozio con lui.
...E devo dire di non essermi affatto pentita di aver assecondato questo impulso! :D
Questo è infatti tra i romanzi più frizzanti e freschi che mi siano passati per le mani nell'ultimo periodo: il fatto poi che l'autore, un uomo della prima metà del '900, scrivesse sotto pseudonimo femminile e dal punto di vista di una donna mi ha intrigata ancora di più, perché di solito storicamente è il contrario!
Ma veniamo al libro. La trama è molto semplice: la protagonista è un'ex-ragazza ricca, ritrovatasi in miseria a seguito della morte del padre. Ottimista e supportata dalla nutrita schiera di eroine in difficoltà che l'hanno preceduta nella dura scalata al successo, non si perde d'animo e si mette alla ricerca di un lavoro. La seguiamo allora attraverso varie divertenti vicissitudini, finché non trova il lavoro e forse anche l'amore...
Non posso svelarvi troppo perché la trama è molto semplice e la bellezza del romanzo sta nei dettagli, ma vi dirò che mi ha sinceramente e genuinamente stupita. Non è un romanzo molto profondo e dettagliato (se confrontato con il più massiccio e impegnativo "Le donne di troppo" di George Gissing, che sto leggendo adesso e tratta più o meno le stesse tematiche, sembra quasi un chick-lit d'epoca xD) eppure nella sua semplicità e scorrevolezza stupisce davvero. Io almeno ne ho amato ogni pagina e sono rimasta a bocca aperta alla fine. I riferimenti a San Nicola, la cui leggenda vuole avesse aiutato delle fanciulle povere a sposarsi regalando loro la dote, sono semplicemente deliziosi! *_*
Poi se non l'avessi già saputo per certo non avrei mai creduto che fosse stato scritto da un uomo (cosa invece molto evidente nel libro di Gissing) perché presenta una di quelle figure femminili moderne e non stereotipate che apprezzo sempre molto e che, non per generalizzare, di solito escono da penne femminili xD Una donna vera, a tratti fuori di testa ma piena di intraprendenza, dignità e spirito d'iniziativa...vorrei trovarne più spesso nei libri! E magari anche nella vita vera non sarebbe male se ce ne fossero di più, visti i tempi xD.
In realtà l'ho finito da un bel po' ma ho scritto la recensione solo adesso perché avevo una mezza idea di farlo scontrare in una book battle contro il sunnominato "Le donne di troppo"...ma poi ho pensato che nonostante i punti in comune sono due romanzi così diversi e belli nella loro unicità da meritare una recensione più dettagliata per ciascuno, quindi vi anticipo già che presto arriverà anche quella dell'altro romanzo! :D

A presto! :*

Titolo: La ragazza con la macchina da scrivere
Autore: Grant Allen
Editore: Elliot
N. di pagine: 186
Prezzo cartaceo: 16,50 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro