domenica 20 agosto 2017

Se Dickens fosse stato Americano: Vita e avventure di Jeck Engle, di Walt Whitman


Ciao a tutti! :D

Finalmente sono arrivate anche per me le sospirate vacanze! :D
Ma prima di spegnere il cervello per un po' non posso non parlarvi del romanzo pubblicato per la prima volta in italiano dalla sempre all'avanguardia flower-ed, quasi in contemporanea con la mia piccola biografia (che onore! *_*): cioè il romanzo di Walt Whitman andato perduto e fortuitamente ritrovato solo a febbraio 2017, Vita e avventure di Jack Engle! ^^



L'unica copia esistente di questo romanzo, pubblicato in forma anonima nel 1852 sul giornale vittoriano Sunday Dispatch, è stata ritrovata in un archivio della Biblioteca del Congresso da Zachary Turpin, ricercatore della University of Houston.
Si tratta di un ritrovamento davvero significativo, che getta luce sui primi anni di scrittura dell'autore celebre soprattutto per la raccolta poetica "Foglie d'erba", e quasi rappresenta una cerniera tra la sua attività di romanziere e quella di poeta. 
Devo dire che ha un impianto quasi "dickensiano"! *_* Il protagonista, il newyorkese Jack Engle, parla infatti in prima persona della sua vita un po' sui generis: orfano destinato a un'infanzia malfamata, viene inaspettatamente salvato da una famiglia di affettuosi e onesti lavoratori, per accontentare i quali, giunto all'età adulta, intraprende la professione di avvocato. Proprio lavorando presso uno studio legale scopre alcuni interessanti segreti che gettano luce sul suo passato...
Il romanzo, che vanta la traduzione sempre scorrevole e impeccabile di Riccardo Mainetti, non è molto lungo e articolato: anzi, ha un impianto narrativo molto semplice e a tratti sembra quasi un esperimento (si vede che l'autore ancora cercava il modo migliore per esprimere la propria creatività), ma al contempo è ben congegnato, nonché ricco di riflessioni interessanti.
Se Charles Dickens fosse nato in America probabilmente avrebbe scritto proprio così: adattando cioè i temi a lui cari (poveri orfanelli, furfanti d'ogni tipo, fughe e agnizioni) al ritmo più rapido consono ai gusti del Nuovo Mondo! xD
Infatti lo spirito americano di quegli anni, fatto di pragmatismo e possibilità sconfinate, vive davvero potente tra queste pagine, dove tutto, anche i sentimenti più forti, si traduce in azione, e dove l'individuo sembra sempre padrone del suo destino:

"Ero felice che mi fosse stato dato di vivere in questa gloriosa città di New York, nella quale, se uno non ha un'attività né gioia è principalmente colpa sua".


"[...] non sono certamente il genere di persone che si preoccupano per il corso degli affari, finché godono di buona salute e riescono a vivere dignitosamente e possono vedere i propri amici felici come loro. Che meravigliosa filosofia di vita è questa! Che peccato non poterla vedere applicata da più persone, in questo mondo di problemi più inventati che reali -importanti come questi ultimi". 



Una vera chicca, per appassionati dell'autore e non...a me ha fatto venire voglia di conoscerlo meglio, visto che, ahimè, ho all'attivo solo poche poesie della sua raccolta più celebre! ^^'
Recupererò: te lo prometto, Walt! xD




Titolo: Vita e avventure di Jack Engle
Autore: Walt Whitman
Casa editrice: flower-ed
N. Pagine: 156
Prezzo cartaceo: 14 euro (lo trovate qui)
Prezzo ebook: 7,99 euro (ma ora è in sconto a 4,99, approfittatene!)

mercoledì 16 agosto 2017

"Beren e Luthien" di Tolkien, o il fascino eterno delle fiabe


Ciao a tutti! :D

Ultimamente sono molto fiacca e non sto leggendo tantissimo...gli ultimi giorni prima delle vacanze si trascinano sempre un po' così! xD Ma non temete, a settembre tornerò attiva con nuove recensioni e qualche altra "scrittrice nella brughiera"! ^^
Mi sono però accorta di aver dimenticato di parlarvi di un libro che ho letto da un po' e letteralmente adorato: cioè "Beren e Luthien" di J.R.R Tolkien, l'ultimissimo volume dato alle stampe dal solerte figlio Christopher! ^^


Credo di non aver ancora mai parlato di quest'autore sul blog, ma non è certo perché non sia uno dei miei preferiti, anzi: Il signore degli anelli e Il Silmarillion sono tra le opere più belle che abbia mai letto (ho apprezzato meno Lo Hobbit, ma perché credo di averlo letto un po' troppo tardi); però li ho letti molti anni fa, e da quando ho aperto il blog ho sempre preferito soffermarmi su libri e autori letti da poco, per potervene parlare con la freschezza delle prime impressioni! ^^
Ecco perché quando ho visto questa nuova pubblicazione sono andata letteralmente in brodo di giuggiole! xD Finalmente infatti posso dare un po' di spazio a uno dei miei scrittori preferiti...e vi anticipo già che non sarà l'ultima volta!^^
Premetto che Beren e Luthien non era il mio racconto preferito del Silmarillion. Lo lessi piena di aspettativa proprio per l'aura leggendaria che circondava i due protagonisti, ma lo trovai un racconto scarno, frettoloso, dove sinceramente non c'era traccia dell'appassionata storia d'amore tra l'uomo Beren e l'elfo Luthien di cui avevo tanto sentito parlare.
E il motivo è presto spiegato: quella che c'è nel Silmarillion non è che una (e a mio parere la meno riuscita) delle versioni dell'opera elaborate dall'autore nel corso del tempo! In questo volume appena pubblicato finalmente le troviamo tutte riunite in un solo volume e che dire...sono uno spettacolo! *_* 
La prima versione presentata è "Il racconto di Tinuviel", che si trova già in una delle raccolte di racconti e frammenti Tolkeniani sempre a cura del figlio, cioè "Racconti perduti". Si tratta della versione più propriamente fiabesca della vicenda, molto più vicina allo stile de "Lo Hobbit" che a quello del Silmarillion: bellissima la descrizione dei malvagi gatti giganti servitori di Morgoth, e dell'astuzia di Tinuviel nel fregarli! ^^ A tal proposito Tolkien sembra quasi rifarsi a quelle ataviche leggende che vedono i gatti come creature della notte, ostili all'uomo, e i cani come suoi grandi amici (poveri micetti! xDD)

Luthien e i gattacci xD

Ma la parte che ho preferito è stata sicuramente la narrazione in versi detta "Lai di Leithian": conserva infatti l'aspetto fiabesco (ritroviamo, per esempio, il fedele cane Huan che appare già nel racconto precedente) ma i toni si fanno più aulici e più simili alla prosa del Silmarillion. Alcuni brani mi hanno letteralmente incantata per la loro struggente bellezza *_*

"Se anche il mondo cadesse in rovina
e si dissolvesse e riprecipitasse,
disfatto, nell'antico abisso,
la sua creazione fu buona cosa, per questo:
per l'alba, il crepuscolo, per la terra, il mare;
e perché Luthien è esistita per un poco!"

I brani mancanti del Lai (che però è piuttosto esaustivo e autoconclusivo) sono compensati da quelli del Silmarillion e da altri frammenti riguardanti i due innamorati o anche le peregrinazioni e la storia di Beren, che da "gnomo" (così è chiamato nel primo racconti) diventa in seguito un uomo dalla genealogia più complessa.
Il volume è impreziosito dalle splendide illustrazioni di Alan Lee e si legge davvero tutto d'un fiato!

Imperdibile per chi ama Tolkien, dato che, come sicuramente saprete, questa storia aveva per lui un valore particolare: pare infatti che il personaggio di Luthien gli sia stato ispirato dalla sua stessa moglie, che danzò per lui in un bosco quando erano giovani... e a conferma del forte significato che egli vi attribuiva, volle che sulle loro tombe fossero scritti anche i nomi di Beren e Luthien <3
Ma a mio parere questo lungo racconto in più versioni può essere letto e apprezzato anche da chi non ha ancora letto nulla dell'autore perché, pur essendo collegato all'immenso affresco della Terra di Mezzo, è comunque anche una splendida fiaba a se stante. Temevo la frammentarietà del testo e l'intervento troppo invasivo del curatore, invece il testo è così fluido che sembra di avere davanti un romanzo completo!



Insomma, il fascino senza tempo delle fiabe ha colpito ancora! *_*
Queste storie d'amore ricche di avventura, magia e mistero fanno proprio bene al cuore, e quando poi la vita di uno scrittore si intreccia con la fiaba personale che lui stesso deve aver vissuto il risultato è favoloso! ^^

Titolo: Beren e Luthien
Autore: J.R.R. Tolkien (a cura di Christopher Tolkien)
Casa editrice: Bompiani
N. Pagine: 280
Prezzo: 22 euro

martedì 1 agosto 2017

"Primavera senza sole", di Maria Messina


Ciao a tutti! ^^

Inizio questo caldo, caldissimo mese d'agosto parlandovi di un libro il cui titolo mi rinfresca solo a pronunciarlo: "Primavera senza sole" di Maria Messina, by Edizioni Croce!



Edizioni Croce ultimamente pure sta riesumando tantissimi testi non ancora tradotti in italiano (come racconti e romanzi inediti di Elizabeth Gaskell) o semi-dimenticati: quest'ultimo caso è quello di Maria Messina, scrittrice siciliana di stampo verista/decadente (nelle sue opere si ispira talora a D'Annunzio, talora a Verga, con cui intrattenne anche una proficua corrispondenza) inspiegabilmente assente dai programmi scolastici ma a mio avviso assolutamente meritevole di starci. L'ho conosciuta grazie a un suo racconto incluso nella raccolta "Un Natale tutto per sé" (pubblicata sempre da Edizioni Croce e contenente anche altri racconti sia italiani che stranieri, rigorosamente al femminile) e ho subito visto che era nelle mie corde! *_*

Maria Messina
"Primavera senza sole" è il terzo romanzo dell'autrice che vede nuovamente la luce grazie a questa casa editrice, ma è il primo che leggo: appena ho letto la trama infatti ne sono stata irresistibilmente attratta grazie alla sua protagonista, una ragazza disagiata persa tra sogni e fantasie.
Siamo nella Sicilia di inizio '900 e Orsola, figlia di borghesi che versano in gravi difficoltà economiche, studia senza posa per conseguire "la patente", ovvero una sorta di diploma che le apra la strada per l'insegnamento (sempre previa raccomandazione del ricco zio con le mani in pasta in politica, ché qui al Sud cambiano i secoli ma non le Istituzioni..). Nel frattempo per aiutare la famiglia dà ripetizioni agli svogliati cuginetti ricchi e a Nele, un timido vicino.
La sua vita è ardua e si dipana lenta come un ruscello strozzato: lo stile asciutto dell'autrice, qui tipicamente verista, ci fa quasi soffocare insieme a lei nelle stanzette strette in cui vive con i genitori e i fratelli, quasi una metafora del suo stesso, ristretto orizzonte di vita, immerso in un immobilismo in cui il passare del tempo quasi non si avverte. Opprimenti sono anche le piccole meschinità che avvelenano la vita quotidiana dei "nuovi poveri": la necessità di non sembrare mai davvero tali (per quanto sia noto a tutti), di ricambiare favori e regali, mantenere alto l'orgoglio. L'unica via di fuga per la sensibile Orsola sono allora i vaghi sogni e le fantasie sul futuro e l'amore.
I pettegolezzi del piccolo mondo in cui vive (circoscritto ancora una volta a un ristretto gruppo di vicini e parenti), la malcelata invidia verso la cugina ricca che sta per contrarre un matrimonio d'amore anche piuttosto conveniente e infine una passione rapida e inaspettata, la condurranno poi verso il destino già scritto dei "vinti" tanto cari anche al maestro della Messina, Verga.

Ho divorato il romanzo tutto d'un fiato, apprezzando particolarmente (dopo tanti romanzi stranieri tradotti in impeccabile italiano moderno) la nostra deliziosa lingua nella sua forma un po' arcaica, sapientemente adoperata dall'autrice. Leggerò sicuramente anche altri suoi romanzi, ma per ora mi sento assolutamente di consigliare questo a chiunque sia incuriosito dal raro sguardo femminile sulle miserie italiane del secolo scorso.

Titolo: Primavera senza sole
Autore: Maria Messina
Editore: Edizioni Croce
N. Pagine: 111
Prezzo Cartaceo: 14,90 euro
Come per tutti i libri di questa casa editrice non esiste ancora una versione ebook.


giovedì 20 luglio 2017

"E come un sogno la vita vola", di Patrick Branwell Brontë


Ciao a tutti! :D

Visto che flower-ed non si ferma mai, ormai ho sempre almeno un loro libro in lettura (e ne sono più che felice! xD).
Stavolta si resta "in famiglia", perché l'opera che vi recensisco oggi è più brughierosa che mai! Si tratta infatti dell'epistolario di Patrick Branwell Brontë, il fratello delle tre più celebri Sorelle che hanno ispirato il mio blog! ^^


"Era solo un uomo nella nebbia"

Branwell, più piccolo di Charlotte e più grande di Emily ed Anne, molto legato alla prematuramente scomparsa sorella maggiore Maria (che, tra parentesi, ispirò anche la Helen Burns di "Jane Eyre"), fu in un certo senso colui che accese la miccia da cui poi divampò l'incendio bronteano: suoi erano infatti i soldatini utilizzati da lui e dalle sorelle per dar vita alle storie di Angria e Gondal, primissime  prove narrative delle tre future celebri scrittrici.
Le sue lettere, scritte dal 1835 al 1848, indirizzate prevalentemente ad alcuni cari amici e corredate anche di alcuni disegni, sono spesso in bilico tra la lucidità e il delirio e riflettono un uomo spaesato, assorbito da una passione totalizzante e incapace di trovare il proprio posto nel mondo.
La traduzione e le note della bravissima Alessandranna D'Auria (che ho già apprezzato nelle altre opere bronteane pubblicate da Flower-ed *_*) ci offrono uno sguardo completo e non privo di un tocco di poesia su questa figura così tristemente trascurata da essere ormai spesso identificata solo con l'ombra che si intravede nel ritratto delle tre sorelle da lui stesso eseguito.

La figura cancellata di Branwell è davvero molto evidente!

Quest'anno, in cui ricorrono i duecento anni dalla sua nascita, si è tornati a parlare di lui e a porsi vari interrogativi sulla sua personalità e la sua triste sorte: fu egli talentuoso quanto o forse più delle sorelle, ma irrimediabilmente rovinato dallo scarso nerbo, dall'amore illecito per una donna sposata e dall'alcolismo? O fu piuttosto un ragazzo dalla fervida fantasia ma dal mediocre talento, che sarebbe stato oscurato dalle più talentuose sorelle anche se fosse riuscito a concretizzare la propria vocazione letteraria?
Non lo sapremo mai per certo. Ma la mia personale opinione, che nulla toglie alle sue colpe personali, è che su di lui, in quanto unico figlio maschio, gravassero troppe aspettative che non era in grado di soddisfare. A lui solo era stato concesso di fare studi più approfonditi, da lui ci aspettava che lavorasse anche per mantenere le sorelle...ma credo Branwell fosse uno di quei giovani che vivono più nell'irreale che nel reale, e che lo scontro con la dura realtà sia stato per lui fatale. Era Charlotte quella con i piedi per terra in famiglia: era lei l'imprenditrice, la capofamiglia reale. Forse se Branwell fosse stato una quarta sorella e avesse potuto, come Emily, rinunciare al lavoro per restare presso l'amata casa e dedicarsi solo alla scrittura e alla pittura (le sue due grandi passioni), le cose nella sua vita sarebbero andate diversamente: invece, in quanto maschio, subì quella che forse è una meno usuale ma comunque innegabile discriminazione di genere. Era portato per le lettere, ma ci si aspettava si guadagnasse da vivere come ogni vero uomo degno del rispetto della società in cui viveva. E purtroppo la sua morte precoce fu il triste risultato.

"Cosa farò non lo so-sono duro a morire e troppo miserabile per vivere".

Consigliatissimo, perché "non di sole Sorelle vive un bronteano" xD


Titolo: "E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848"
Autore: Patrick Branwell Brontë
Traduttore e curatore: Alessandranna D'Auria
Editore: flower-ed
N. Pagine: 210
Prezzo cartaceo: 15 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro (ma ora è in sconto estio a 5,49 euro)
Lo trovate qui.

A presto! :*

lunedì 17 luglio 2017

"Racconti", di Elizabeth Gaskell


Ciao a tutti! :D

Dopo aver letto "Delitto di una notte buia" ho assecondato ancora il mio mood gaskelliano fiondandomi anche sull'altro volume dedicato di recente a questa scrittrice da Edizioni Croce: il titolo è semplicemente "Racconti", e racchiude alcuni pezzi di narrativa breve della celebre-per fortuna ormai anche in Italia- scrittrice inglese.



Il presente volume non è, ve lo dico subito anche se è chiaro vista la mancanza nel titolo dell'aggettivo "tutti", una raccolta completa delle short stories gaskelliane: infatti, come potrete immaginare se sapete che l'autrice collaborava attivamente con alcune riviste dell'epoca, sono davvero numerosi e credo che in italiano non si trovino ancora proprio tutti. Ad ogni modo alcuni sono sparsi in varie raccolte: "La casa sfitta" (pubblicato da Jo March, trovate la recensione qui), "Le stanze dei fantasmi" e "Un Natale tutto per sé" (sempre di Edizioni Croce, trovate la recensione qui) ne contengono uno ciascuna in mezzo a racconti di altri autori; mentre "Storie di bimbe, di donne, di streghe" raccoglie alcuni di quelli "gotici" e "I fratellastri" è stato pubblicato in volume singolo sempre da Edizioni Croce. 

Questa nuova raccolta ne contiene dieci, di cui solo uno (Temporale e raggi di sole natalizi) è già apparso in Italiano proprio nella succitata raccolta natalizia: gli altri erano finora inediti in lingua italiana.
Ve li presento uno a uno :D

1) Casa Clopton
Racconto molto breve, in cui si parla di una dimora storica inglese che l'autrice ebbe modo di visitare. Descrittivo più che narrativo, ma molto suggestivo.

2) L'eroe del sagrestano
Un sagrestano racconta a due ragazzi un triste episodio di gioventù. Trovano qui spazio il tema del bullismo e delle sue conseguenze sulla vita delle persone, ma la Gaskell tende un raggio di sole ai suoi protagonisti e vuole sempre insegnarci qualcosa.

3) Le tre ere di Libbie Marsh
Una storia di "ordinaria santità", di quelle care all'autrice, dove un cuore buono e altruista vince sulla malattia, il dolore e le piccole meschinità dell'esistenza.

4) Temporale e raggi di sole natalizi
Piacevolissimo racconto a tema, che ha per protagoniste due famiglie in cattivi rapporti. Davvero perfetto per il periodo per cui è pensato ^^ Come vi ho già detto, lo trovate anche nella raccolta "Un Natale tutto per sé", pubblicata sempre da Edizioni Croce.

5) Il cuore di John Middleton
Forse il racconto che ho preferito. Davvero commovente assistere alla maturazione di questo ragazzo rozzo e incivile, John appunto, attuata per amore. Il protagonista sotto certi aspetti mi ha ricordato vagamente Martin Eden di Jack London.

6) Le vicissitudini domestiche di Bessy
Ehm, se quello precedente è il più bello direi che questo è più bruttino! Più che un racconto sembra un manuale per la formazione della perfetta casalinga fin dall'infanzia xD Scommetto che c'è lo zampino di Dickens! 

7) Casa Morton
Un racconto a dir poco affascinante che abbraccia tre generazioni di-sfortunata- vita di una celebre dimora aristocratica. Commovente ritratto della dignità-che talora sconfinava in stupidità e presunzione-di una classe sociale in declino.

8) Lo zio Peter 
Racconto dolce e luminoso di affetto e riconciliazione in famiglia, in puro stile Gaskell.

9) Storia di un proprietario terriero
Il proprietario terriero del titolo in realtà è un criminale, e in questo breve racconto emerge a tratti il lato dark dell'autrice.

10) Una visita a Eton
Anche quest'ultimo racconto è molto breve e racchiuso tutto nel titolo: due amici si recano infatti in visita al collegio di Eton, e uno dei due rievoca atmosfere e caratteristiche della sua permanenza lì.


Questa raccolta è la ciliegina sulla torta in una collezione gaskelliana che si rispetti!
Per quanto infatti io preferisca i romanzi dell'autrice ai suoi racconti, trovo che in alcuni pezzi di narrativa breve ella mostri davvero il meglio di sé, quindi non posso che consigliarvi di leggerli: non vi troverete nulla di profetico che strizzi l'occhio alla modernità-mai come nei racconti Elizabeth Gaskell era una donna ottocentesca a tutti gli effetti... d'altronde erano scritti per essere venduti e incontrare il gusto del popolo- ma un sano tuffo nel passato è sempre rigenerante, e a volte può ricordarci quanto siamo fortunati oggi, sotto tanti aspetti ^^

Titolo: Racconti
Autore: Elizabeth Gaskell
Editore: Edizioni Croce
N. Pagine: 336
Prezzo: 21,90 euro
Ebook non disponibile.

A presto :*

giovedì 13 luglio 2017

Presentazione di "Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim"


Ciao a tutti! :DD

Oggi sono molto emozionata, perché come già saprete se seguite anche la pagina Facebook la casa editrice flower-ed ha pubblicato "Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim", la piccola biografia che ho scritto! *_*



Ormai avrete capito che adoro approfondire la vita e le opere di quelle scrittrici del passato (un passato spesso neanche troppo lontano!) che sono ingiustamente poco note al grande pubblico e desidero siano riscoperte e lette, perché hanno ancora davvero molto da dire ai giorni nostri :D
Elizabeth von Arnim è una di loro. Ogni volta che ho letto un suo libro mi sono ritrovata a bocca aperta per la modernità dei temi che affronta e l' "affinità spirituale" che mi lega a lei: amava i libri, la solitudine, le montagne, i cani, i giardini ed era ironica, allegra e gentile...ma anche cinica quando necessario! ^^ Quindi è stata per me quasi un'esigenza approfondirne la figura.
Ho iniziato a presentarvela nella rubrica del blog cui tengo di più, Scrittrici nella brughiera (nel caso ve lo foste perso, l'articolo a lei dedicato è qui), ma poi un breve articolo non mi è bastato e anche grazie alla fiducia accordatami da flower-ed (casa editrice che è proprio sulla mia stessa lunghezza d'onda! :D) sono approdata a questo saggio.
L'ho intitolato "Chiamatemi Elizabeth" perché in realtà l'autrice si chiamava Mary Annette, ma già in vita fu identificata a tal punto con l'alter-ego letterario che l'aveva resa famosa, cioè la protagonista di "Il giardino di Elizabeth", da iniziare a firmarsi e farsi chiamare con questo nome! ^^
Le sue stesse opere,  incredibilmente autobiografiche, mi hanno aiutata nell'impresa di ricostruirne la personalità e i sentimenti... e il risultato è una biografia che coniuga la vita dell'autrice con l' analisi delle sue opere e dei temi a lei particolarmente cari.
Si tratta di un'opera molto breve: ma spero che anche lei possa essere, come la sua protagonista (che scelse questa celebre frase di Ariosto come proprio motto personale, in riferimento alla sua bassa statura! xD) "Parva sed apta" ("Piccola ma adatta") ^^

Se vi incuriosisce e volete leggerla la trovate sia in formato ebook che cartaceo ^^ Per ora il formato cartaceo si trova ancora solo su Lulu, ma tra qualche giorno anche su Amazon :D
Invece l'ebook è disponibile su tutti gli store online e in tutti i formati.

Titolo: "Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim"
Autore: Carmela Giustiniani (ebbene sì, ho un nome napoletanissimo! xD)
Editore: flower-ed
N. Pagine: 94
Prezzo cartaceo: 12 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro (ma è in sconto a 5,49 euro fino a fine agosto :D)

Mi raccomando se lo leggete fatemi sapere cosa ne pensate, ci terrei tantissimo! <3 A presto :*

mercoledì 12 luglio 2017

"Il mio nemico mortale", di Willa Cather


Ciao a tutti! :D

Visti i torridi pomeriggi estivi continuo a suggerirvi "libri-pillola", che offrono storie di qualità ma si leggono velocemente...perché non so voi, ma io da quando non sono più una beata studentessa con tre mesi estivi di vacanza riesco a leggere "mattoni" solo d'inverno xD
Il libro di cui parlo oggi è una novità Fazi fresca di stampa: "Il mio nemico mortale" di Willa Cather :D



Willa Cather (1873-1947), vincitrice del premio Pultizer nel 1923, è una scrittrice che ultimamente mi ispira molto (dovrei dedicarle un post in Scrittrici nella brughiera, quasi quasi... :D), perché dopo la consueta overdose di paesini inglesi (di cui non mi stanco mai xD) sento il bisogno ogni tanto di fare una capatina nei vasti e selvaggi spazi abitati dagli scrittori statunitensi! ^^
"Il mio nemico mortale" è il secondo romanzo che leggo dopo "La mia Antonia": anche se più che romanzo lo definirei racconto lungo. La protagonista è Myra Driscoll, una donna ricca dall'indole irruente che rinuncia a tutti i suoi averi per sposare l'uomo che ama. Anni dopo una sua giovane parente la incontra ed è tremendamente incuriosita da questa donna che ha sacrificato tutto per amore: sarà felice o pentita della scelta fatta?
Il contrasto tra ideale e reale e tra ragione e sentimento sono al centro di questo racconto che è come una gemma finemente cesellata: basti pensare che nonostante la brevità mi ha costretta ad annotarmi più passaggi interessanti di quanti solitamente me ne tocchino in opere molto più lunghe! *_*

"Tutti non fanno che parlare di quanto è bello essere giovani...ma come soffrono i giovani, invece!"


"La religione è diversa da tutto il resto; perché nella religione, cercare e trovare si equivalgono".



Il romanzo è disponibile anche in edizione Adelphi con lo stesso titolo ma aggettivo e nome invertiti ("Il mio mortale nemico" anziché "Il mio nemico mortale" xD).
Io però l'ho letto in edizione Fazi perché ammaliata dall'ipnotica copertina *_*

Titolo: Il mio nemico mortale
Autore: Willa Cather
Editore: Fazi
N. Pagine: 90
Prezzo Cartaceo: 9 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro

A presto!  (se non mi sciolgo prima xD) :*