domenica 3 aprile 2016

Scrittrici nella brughiera #10 Daphne Du Maurier

Buona domenica a tutti! ^^

Ormai diversi anni fa, vagabondando in libreria come mio solito, fui colpita da una copertina in bianco e nero raffigurante due donne, una dall'aria scaltra e manipolatrice, l'altra succube e quasi affranta... Aprendo il libro vidi che aveva tutte le pagine completamente bianche! xD
Si trattava ovviamente di una semplice copia difettosa che segnalai al negozio, ma certamente questo piccolo "mistero" riguardante un suo libro sarebbe piaciuto all'autrice di cui sto per parlarvi, che del mistero aveva fatto una componente essenziale delle sue storie più riuscite, al punto da diventare musa del regista del mistero per eccellenza, Alfred Hitchcock...sto parlando di Daphne Du Maurier! ^^

Taglio sbarazzino, espressione misteriosa e quasi da selfie...si vede che era già una scrittrice novecentesca! xD

Nata nel 1907 a Londra, fu una scrittrice molto prolifica anche se dei molti libri che ha scritto solo pochi, i più celebri, sono ristampati (quasi tutti da Il Saggiatore) e facilmente reperibili: per gli altri si deve, come al solito, scavare nelle librerie dell'usato o nei mercatini, ma devo dire che non si ha di solito molta difficoltà a reperire qualche vecchia copia in buone condizioni.

Vi parlerò prima dei libri che ho avuto modo di leggere (dal più celebre a quello meno noto), poi di quelli che possiedo e ancora non ho letto, infine di quelli che non so se riuscirò mai ad avere perché non si trovano più, o almeno non molto facilmente...incrociamo le dita per una riscoperta di Daphne da parte delle case editrici ^^

Libri che ho letto


1) Rebecca la prima moglie

Il romanzo dalle pagine completamente bianche (fortuna che solo una copia era difettosa! xD) era proprio questo, Rebecca: probabilmente il romanzo più celebre della Du Maurier e quello con cui anch'io l'ho scoperta e mi sono innamorata di lei ^^
La storia è arci-nota: una donna di umili origini e dal nome ignoto (non viene mai citato durante la narrazione)  mentre si trova in una nota località vacanziera come dama di compagnia di una ricca signora si innamora, ricambiata, del misterioso vedovo Maxim De Winter, che in poco tempo la sposa e la conduce nella sua casa, Manderley. Ma nella grande magione è ancora forte la presenza di Rebecca, la prima moglie dell'uomo, morta in un incidente...
Un romanzo di grande atmosfera, che avvince il lettore fin dalle prime pagine! Non ho apprezzato molto il finale, però. Come certamente tutti saprete, da questa storia sono state tratte molte trasposizioni cinematografiche, la più celebre delle quali è quella di Alfred Hitchcock del 1940.
A lungo l'autrice fu accusata di plagio nei confronti del romanzo Vera di Elizabeth Von Arnim, che ha una trama molto simile...ma avendoli letti entrambi confermo che sono molto diversi, e hanno in comune davvero solo la "cornice narrativa".


2) Mia cugina Rachele


Meno noto di Rebecca, ma secondo me addirittura più bello!
La bella e affascinante Rachele alla morte del marito si reca in Cornovaglia dai parenti di quest'ultimo e fa innamorare di sé anche Philip, cugino del marito. Ma un dubbio si insinua nella mente del lettore...Il marito di Rachele sarà morto per cause naturali?
Mistero, suspense e sottile inquietudine dominano una vicenda che tiene con il fiato sospeso fino alla fine...e oltre! ^^
Anche da questo libro è stato tratto un film dallo stesso titolo, girato nel 1952 dal regista Henry Koster. Qualcuno di voi lo ha visto?


3) Il capro espiatorio

Chi non ha mai sognato di incontrare un proprio sosia dalla vita spettacolare cui poter mollare tutti i propri problemi, affibbiandogli la propria identità? xD  è quello che succede al timido professore inglese protagonista di quest'altro capolavoro di Daphne, che durante una vacanza in Francia incontra un suo sosia, un conte francese. Oppresso dai propri soffocanti legami familiari, il conte fa ubriacare il professore e scappa con i suoi vestiti e documenti, lasciandolo a vestire i suoi panni. Per il professore dalla vita monotona e solitaria si tratta davvero di una svolta entusiasmante, ma le cose nella vita del conte sono più complicate di quanto sembrino...
Anche se meno misterioso e intrigante di Rebecca e Rachele, anche quest'altro noir mi ha convolta appieno *_* Il tutto si svolge in una sola settimana ma sembra trascorrere molto più tempo, perché la bravura della scrittrice riesce a farti vivere intensamente ogni angoscioso momento vissuto dal protagonista.


4) Jamaica Inn



Finalmente la pessima e antiquata traduzione che trasformava la brughiera inglese (moor) in una non ben identificata "maremma" (chi glielo spiega al traduttore che non siamo in Toscana?? xD) è stata rimpiazzata dalla nuova splendida edizione Beat! ^^  A breve la recensione :D


5) "Non voltarti"

Di questa raccolta di racconti ho avuto modo di leggere solo il racconto che le dà il titolo, e che si può trovare anche altrove con il titolo alternativo tratto dal film che ne hanno ricavato, ovvero "A Venezia un dicembre rosso shocking".
Non vi so dire come siano gli altri racconti (non ho ancora approfondito la conoscenza di Daphne nel racconto breve, anche se ce l'ho in programma a breve xD) ma questo mi è piaciuto, anche se non quanto sperassi. L'elemento soprannaturale è molto marcato, forse un po' troppo, e sconfina nel grottesco più di quanto mi piaccia. Preferisco la Daphne più eterea e misteriosa. Comunque leggerò al più presto la racconta intera.



6) I parassiti


L'ultimo romanzo dell'autrice che ho letto, è parzialmente autobiografico e mi ha colpita dritta al cuore come tutti gli altri *_* Trovate la mia recensione dettagliata qui.


Libri che sono riuscita a reperire (o facilmente reperibili) ma non ho ancora letto


1) La collina della fame

Storia di una miniera di rame e della famiglia che la gestisce. Non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo perché la mia copia mercatino style è vecchia e ha la tipica carta un po' porosa e puzzolente della sua categoria, ma prima o poi ci proverò! xD







2) Il generale del re

Pubblicato in diverse edizioni (la mia, trovata su Libraccio, ha esattamente questa copertina) pare ricordi un po' "Via col vento" nella trama, poiché vede fronteggiarsi due protagonisti tosti in una storia d'amore atipica. Ogni mese mi dico che lo leggerò presto, spero non passino troppi anni! In questo caso la mia copia è in ottime condizioni ^^







3) Il calice di Vandea

Si presenta anche con il titolo "Il calice della Vandea", a seconda delle edizioni. Ce l'ho in ebook ma mi è capitato anche di intravederlo in qualche mercatino! Protagonista una famiglia di soffiatori di vetro negli anni della Rivoluzione Francese (mi stupisce sempre la varietà di situazioni e protagonisti che questa scrittrice è in grado di mettere in scena *_*).







4) La casa sull'estuario


La trama di questo mi attira proprio tanto! Un biofisico è in grado, tramite un misterioso liquido, di spostarsi indietro nel tempo, in particolare nel burrascoso XV secolo! Il viaggio tuttavia a un certo punto inizia a farsi pericoloso...
Non ha molte recensioni entusiaste quindi non deve essere uno dei meglio riusciti dell'autrice, ma il tema dei viaggi nel tempo è uno di quelli che prediligo! ^^





5) Un bel mattino


Uno degli ultimi romanzi di Daphne (classe 1985, quasi mio contemporaneo! ^^)  si tratta addirittura di un distopico, ulteriore dimostrazione della poliedricità dell'autrice (perché chi l'ha detto che per essere buoni scrittori bisogna scegliersi solo un determinato target??)
Un'Unione Europea in crisi economica (la cara Daphne prevedeva anche il futuro...) fonda con gli Stati Uniti un nuovo Stato, l'USUK. Uff, perché andando a ripassare le trame di questi romanzi mi viene voglia di leggerli tutti?? Datemi un'altra vita, please.








7) Il punto di rottura, Gli uccelli e altri racconti, Rendez-vous



Tre raccolte di racconti che non ho ancora letto quindi non posso fare altro che presentarvele per sommi capi. La prima contiene racconti dalle trame molto interessanti, con protagonisti che si muovono sul filo sottile che separa la sanità mentale dalla follia, la realtà dalla fantasia...sarà anche la prima delle tre che leggerò! La seconda, come avrete capito, contiene il racconto che ispirò l'omonimo film di Hitchcock (trovate la recensione dettagliata qui ) della terza invece non so molto, credo non segua un particolare filo conduttore ma contenga 14 racconti tratti dalla sterminata produzione dell'autrice.

Libri reperibili solo usati, o non reperibili

Onde evitare di intasare blogger, vi parlerò soltanto di quelli che più hanno attirato la mia attenzione e che spero di riuscire a reperire presto ^^

1) Spirito d'amore

Primo romanzo dell'autrice e quello che la rese famosa. Si tratta della storia di una famiglia di armatori della Cornovaglia, e racconta con tinte delicate storie di donne e corrispondenze tra generazioni. Credo titolo in stile harmony e l'orrida copertina della vecchia edizione non debbano ingannarci, sarà un bel romanzo! xD







2) The infernal world of Branwell Bronte


Questo è forse uno dei titoli più interessanti dell'autrice, ma ahimè credo non sia stato mai tradotto in italiano :( Non mi scoraggio, lo cercherò e leggerò in English...perché come posso perdermi un racconto sul mitico Branwell scritto dall'altrettanto mitica Daphne? Impensabile.







3) Cornovaglia magica

Questo è stato tradotto ma è abbastanza irreperibile, grrr! Per fortuna sono riuscita a trovarne una copia su LaFeltrinelli.it, se fate in fretta potreste trovarne anche voi (saranno dei fondi di magazzino...speriamo in una ristampa!). La Du Maurier parla della sua amata Cornovaglia, terra in cui visse a lungo e in cui sono ambientati molti dei suoi romanzi, in un racconto-autobiografia intriso della magia di quei luoghi. Secondo me imperdibile.






4) Non dopo mezzanotte e altri racconti


Non so quasi nulla di questa raccolta ormai irreperibile della Sellerio, che quindi potrebbe benissimo contenere racconti già presenti nei volumi di Il Saggiatore che ho già citato. Se qualcuno la possiede o ne sa qualcosa mi faccia sapere ^^








Altre opere:





4) Il progresso di Julius
5) Gerald: un ritratto
6) I Du Maurier
7) Come wind, come weather
8) Il giovane George Du Maurier
9) Baciami ancora, sconosciuto
10)Early stories
11) Castle Dor
12) Il volo del falcone
13) Donna a bordo
14) Non sarò più giovane
15) Golden Lads
16) The winding stairs



Su di lei:

Approfitto dell'aggiornamento di questo post per segnalarvi la splendida biografia di Daphne, dal suggestivo titolo "Manderley Forever" (che solo i fan accaniti comprenderanno e che forse per questo è stato sostituito con il più immediato e pragmatico "Daphne"), appena giunta sui nostri scaffali! *_* L'autrice è Tatiana de Rosnay, e ovviamente lo recensirò il prima possibile! :D





Che ne pensate di questa scrittrice? Avete mai letto qualcosa di suo? ^^

A presto, con un'altra scrittrice nella brughiera! :*

giovedì 31 marzo 2016

Storie di geni e di fate, di Charlotte Brontë


Ciao a tutti! ^^

Oggi vi presento un nuovissimo libro della mia amata Charlotte! Si tratta di "Storie di geni e di fate", ed è stato pubblicato da "L'ArgoLibro" editore, con traduzione e cura di una nota studiosa brontiana, Maddalena De Leo.






La foto non rende bene l'idea: questo libro è davvero una gioia per gli occhi *_* Copertina stupenda, carta di ottima qualità, testo curato nei minimi dettagli con originale a fronte (cosa che ho apprezzato molto!) e ricco apparato biografico.
La traduzione italiana è molto scorrevole e impeccabile, anche se dichiaratamente semplificata (soprattutto nel caso del primo racconto) rispetto al testo originale: sono stati infatti omessi alcuni elenchi di nomi e particolari che appesantiscono un po' la narrazione senza essere di alcuna utilità alla storia, ma il testo integrale è comunque disponibile in originale a fronte ^^

Contiene tre racconti:

Un'avventura
La ricerca della felicità
Le avventure di Ernest Alembert

Scritti tra il 1829 e il 1830 da una Charlotte Brontë appena tredicenne, possono esser considerati i suoi primissimi scritti, quelli elaborati a partire dai "giochi segreti" organizzati con il fratello e le sorelle. Spunto originario di questi giochi furono i cosiddetti "Young men", alcuni soldatini ricevuti in dono dal padre, per i quali i ragazzi Brontë inventarono ogni sorta di avventure e peripezie, inclusi incontri con esseri immaginari quali appunto fate e geni (questi ultimi avevano nomi simili a quelli dei quattro ragazzi, e reggevano spesso nelle loro mani le sorti dei personaggi ^^).
Ai personaggi immaginari si mescolavano poi spesso quelli realmente esistiti (in particolare il Duca di Wellington, eroe indiscusso della Charlotte adolescente): i Brontë infatti nonostante il loro isolamento e il frequente rifugiarsi in un mondo fantastico, erano in realtà molto attenti alla politica e a ciò che accadeva nel mondo, grazie ai giornali che il Reverendo Brontë metteva a loro disposizione.

Bellissimo disegno che impreziosisce il libro


Non è la prima volta che mi avvicino ai racconti giovanili di Charlotte: ho già letto "All'Hotel Stancliffe e altri racconti giovanili" che contiene alcuni racconti appartenenti al Ciclo di Angria, sempre a cura di Maddalena De Leo e purtroppo scarsamente reperibile (mercatini santi subito! xD) più altri racconti appartenenti allo stesso ciclo ma pubblicati in edizioni diverse (Lily Hart, Il segreto, Henry Hastings). Ne parlo in modo più approfondito nel post dedicato alle Sorelle ^^
I racconti giovanili di un autore sono, per definizione, sempre piuttosto acerbi e dunque interessanti prevalentemente da un punto di vista storico-affettivo. I tre contenuti in questa piccola raccolta non fanno eccezione: si tratta di storie semplici, avventurose quanto possono esserlo i racconti di un'adolescente dalla fantasia che viaggia a vele spiegate, ma molto più "indipendenti" e godibili di quelle del Ciclo di Angria vero e proprio, e dunque apprezzabili anche da chi (come me) fa un po' fatica a entrare nell'universo giovanile di Charlotte, che credo nasconda molto più di quanto riveli.
Insomma, non aspettatevi chissà che rivelazione (d'altronde sfido chiunque a scrivere capolavori immortali a 13 anni xD) ma per me non può mancare nella biblioteca di un brontiano che si rispetti! *_*

Voto: 7/10
Consigliato a: Chi delle sorelle Brontë vuole tutto, ma proprio tutto! xD
Sconsigliato a: Chi non ama i racconti, chi cerca la stessa atmosfera dei capolavori della maturità di Charlotte.

Qui trovate altre info e le istruzioni per acquistarlo! :)



Autrice: Charlotte Brontë - Testo inglese a fronte
Cura e traduzione di Maddalena De Leo
Titolo: Storie di Geni e di Fate
Editore: L’ArgoLibro
Collana: La Penna dello Scrittore
Codice ISBN: 978-88-98558-68-1
Anno di pubblicazione: 2016 
Numero pagine: 138
Copertina: cartoncino brossurato, sovraccoperta a colori
Formato: 16x24
Prezzo di copertina euro 14,00 – Incluse spese di spedizione (Piego libri non tracciato) in Italia

martedì 29 marzo 2016

SOS Librereccio #4 Manuali e romanzi sulla scrittura

Ciao a tutti! ^^

In questi giorni alcuni scrittori mi hanno contattata per segnalarmi le loro opere, e ne sono stata davvero felice! *_* Siccome il tempo è tiranno e non voglio promettere di leggerle senza poi riuscire a farlo, ho pensato comunque di dedicare uno spazio sulla mia pagina facebook a tutte le opere che mi verranno segnalate dai loro autori :) Le troverete nella sezione FOTO-ALBUM-L'ANGOLO DI CURRER, ELLIS E ACTON (ESORDIENTI IN BRUGHIERA).
Il mio blog non è conosciutissimo ma per un autore, soprattutto se esordiente, può essere comunque ottimo avere quanti più contatti è possibile con il pubblico...e anche tra i lettori di un piccolo blog si può trovare qualcuno incuriosito da una certa opera *_* Sarei davvero felice di rendermi utile in questo senso, quindi se qualcuno di voi ha pubblicato un romanzo e vuole segnalarlo sulla mia pagina non esiti a contattarmi ^^

La creazione di quest'album mi ha poi spinta a pubblicare un nuovo post della rubrica SOS librereccio (era parecchio che non ne scrivevo uno xD) dedicato a tutti coloro che scrivono/vorrebbero scrivere/hanno un amico scrittore: ovvero un post sui manuali di scrittura e i romanzi che parlano di libri e scrittura! ^^
Infatti, anche se non sono una scrittrice (scrivere mi piace, ma non so se sarò mai abbastanza soddisfatta da far leggere qualcosa a qualcuno xD) mi piace leggere manuali di scrittura visto che, soprattutto se scritti da scrittori famosi, sono essi stessi dei piccoli capolavori! :)
Ne ho letti pochissimi rispetto alla sterminata mole che si trova in giro, ma spero li consideriate utili e piacevoli quanto lo sono stati per me ^^
Li cito in ordine sparso, così come mi vengono in mente:

Manuali



1) "Scrivere narrativa" di Edith Wharton




Edith Wharton è senza ombra di dubbio una delle mie scrittrici preferite (a proposito, devo ancora dedicarle un bel post di Scrittrici della brughiera! xD) quindi ho trovato doppiamente interessante questo suo piccolo saggio! *_*  Basta leggere un suo romanzo a caso (sono tutti ironici, brillanti e ben costruiti, almeno quelli che ho letto finora!) per capire che i suoi consigli in merito sono preziosissimi. Ho modificato radicalmente il mio modo di giudicare certi romanzi, dopo averli analizzati attraverso la lente che mi ha fornito lei.
La seconda parte del saggio è dedicata a Proust, e fa venire voglia di mollare qualsiasi cosa si stia facendo per correre a leggere la Recherche! xD Non l'ho ancora fatto, ma almeno ho formulato il proposito di farlo entro l'anno ^^
Pubblicato da Pratiche, costa 9,30 euro.


2) "Consigli a un aspirante scrittore", di Virginia Woolf


"Cedi le redini a ogni impulso, fai tutti gli errori di stile, grammatica, gusto, sintassi. Riversa in massa. Rovesciati. Lascia andare la rabbia, l’amore, la satira con tutte le parole che riesci a cogliere, costringere o creare, con qualsiasi metrica, prosa, poesia o borbottio che ti viene. Così imparerai a scrivere".

Virginia Woolf è inspiegabilmente una delle poche scrittrici che preferisco più come saggista che come romanziera! Dico inspiegabilmente perché non sono una gran fruitrice di saggi, mentre i suoi li divoro *_* Invece purtroppo non sono ancora riuscita ad apprezzare nessuno dei suoi romanzi più celebri (mentre mi ha incantata il delizioso "Flush"...non perdetevelo! *_*)
Venendo a questo piccolo saggio pubblicato da Bur premetto che non sarà nulla di nuovo per chi ha già letto "Una stanza tutta per sé" (avvertenza: se qualcuno di voi non ha ancora letto questo libro deve veramente mollare qualsiasi cosa stia facendo e correre a procurarselo! xD), Diario di una scrittrice (superbo, oggi esiste anche la versione priva delle censure apportate dal marito Leonard alla prima edizione) e i saggi letterari contenuti in alcune raccolte (tra cui Il lettore comune, voll. 1-2).
Se invece non vi va di reperire/leggere per intero le succitate opere, questo libricino sarà per voi un validissimo sunto delle idee fondamentali di Virginia intorno alla scrittura e all'essere scrittore, corredate di consigli preziosi.
Lo trovate sia in cartaceo che in ebook da BUR (quest'ultimo a solo 1,49 euro!)



3) "Lettere a un aspirante romanziere" di Mario Vargas Llosa



Mario Vargas Llosa non è uno scrittore che conosco a fondo: finora ho letto solo un suo romanzo "Memorie di una ragazza cattiva" che mi è piaciuto ma senza entursiasmarmi.
Tuttavia questo suo saggio sulla scrittura mi ha decisamente conquistata *_* Fingendo di rispondere alle lettere di un aspirante romanziere (in realtà del tutto immaginario), Vargas Llosa parla della scrittura a 360°: perché scrivere? Si tratta di vocazione innata o è frutto di impegno e costanza? Come costruire al meglio un romanzo? Anche questo come i primi due più che tecnica contiene molto "sentimento", ovvero le personali e appassionate opinioni dell'autore in materia, e dunque fa appassionare quanto un romanzo.
Pubblicato da Einaudi (collana Stile Libero), costa 7,23 euro.


4) "Scrivere un romanzo" di Donna Levin



Questo è il più tecnico tra i libri che ho letto finora, un vero e proprio manuale, che tra l'altro fa parte di una nutrita serie di libri, "Manuali di script", che offrono un supporto completo e dettagliato a chiunque voglia cimentarsi nell'ardua impresa della scrittura, a qualunque livello (ci sono quelli per sceneggiatori, quelli incentrati sulla costruzione dell'eroe, quelli che mostrano lo stile di alcuni grandi scrittori ecc..)
Non ho ancora finito di leggerlo (mentre divoro i romanzi, sono una lumaca con saggi e manuali xD) ma devo dire che è davvero ben fatto, e accompagna passo passo lo scrittore nella stesura della sua opera, con consigli utilissimi.
Pubblicato da Dino Audino Editore, costa 19 euro.


Romanzi sulla scrittura


Veniamo ora invece ai romanzi che, con un delizioso gioco "metaletterario", hanno per protagonisti altri romanzi! ^^

1) "Il libro di Miss Buncle", di Stevenson Dorothy E.





Pubblicato da Astoria e ambientato negl' anni '30, ha per protagonista la giovane (anche se non più tanto, per i canoni dell'epoca xD) Miss Buncle che, trovatasi in ristrettezze economiche, decide di farvi fronte scrivendo un libro. Dotata di scarsa immaginazione, non può che attingere alla vita reale, in particolare a quella che si svolge nel piccolo paese in cui abita...prevedibili le disastrose conseguenze xD
Un romanzo frizzante, in cui realtà e immaginazione si mescolano nel libro scritto dalla protagonista, tra un pettegolezzo e una tazza di tè :D
Voto: 7/10


2) "La scrittrice criminale", di Marina Morpurgo


Un'altra perla pubblicata da Astoria, stavolta tutta italiana! ^^
La Scrittrice Potenziale è in crisi d'ispirazione: come scrivere un capolavoro immortale? La risposta si trova tra gli scaffali della libreria di casa sua, precisamente nel celebre romanzo di Alessandro Manzoni...infatti se un capolavoro immortale esiste già, perché stancarsi a crearne uno nuovo? Cambiando un nome qui e una vicenda là...
Romanzo divertente, incentrato sul plagio letterario, ma che fa riflettere su quanto in fondo i plot si somiglino tra loro, e su come un certo tipo di libro faccia facilmente presa sul pubblico! Gioiellino.
Voto: 6/10


3) "Il venditore di storie", di Jostein Gaarder




Questo romanzo mi ha letteralmente rapita, ho provato a leggerne anche altri di Gaarder ma nessuno è più riuscito a catturarmi così *_* E dire che è uno dei meno conosciuti!
Un uomo nato con l'incredibile e raro talento di inventare storie ma privo della capacità di svilupparle in romanzi, inizia a vendere le proprie idee a celebri scrittori in crisi d'ispirazione. Ma si tratta di un business alquanto pericoloso...che accadrebbe infatti se si sapesse che tutti i più celebri romanzi al mondo sono in realtà scaturiti da un'unica mente?
Voto: 8/10


4) "Romanzo rosa", di Stefania Bertola


L'unico romanzo che ho letto finora di questa autrice, ma mi sono ripromessa di leggerne assolutamente anche altri perché mi ha divertita tantissimo! ^^
Una celebre scrittrice di romanzi rosa tiene una serie di conferenze su come scrivere un "melody" (in pratica qui l'equivalente degli harmony xD) di successo. Ai divertentissimi brani di romanzi inventati (che tuttavia non fatico a credere corrispondano perfettamente agli harmony in commercio xD) si alternano le vicende dei partecipanti al corso di scrittura creativa.
Pubblicato da Einaudi e molto divertente anche questo, lo consiglio soprattutto a chi cerca un romanzo che faccia svagare con intelligenza! ^^
Voto: 7/10


Spero che il post vi sia stato utile! ^^ A presto :*

martedì 22 marzo 2016

Biografie nella brughiera #1 - La vita di Charlotte Brontë, di Elizabeth Gaskell


Ciao a tutti! ^^

Siccome in questo periodo mi è venuta una voglia matta di leggere biografie, credo proprio che inaugurerò una nuova sezione del blog appositamente per loro! :D
E ovviamente non c'è biografia migliore da cui iniziare di quella della mia amata Charlotte Brontë, scritta da Elizabeth Gaskell *_*




Come potete vedere è stata pubblicata in due edizioni: quella di La Tartaruga (copertina arancione) abbastanza introvabile perché non più ristampata, e quella di Castelvecchi (copertina rossa), pubblicata appena qualche mese fa dopo una lunga attesa di quasi due anni xD Che riusciate a reperire la prima o optiate per la seconda non cambia nulla, poiché entrambe hanno la stessa traduzione e le stesse note.
Se volete approfondire la vostra conoscenza della bibliografia di questa bravissima scrittrice potete dare un'occhiata al post che le ho dedicato tempo fa ^^

Questa biografia è doppiamente imperdibile perché ha il raro dono di riunire in sé ben due eccellenti scrittrici: Charlotte Brontë, la cui vita risulta interessante e intensa anche se fu molto più solitaria e povera di avvenimenti di qualsiasi vita media, e Elizabeth Gaskell, altra grande scrittrice vittoriana finalmente riscoperta anche in Italia negli ultimi anni, che conobbe Charlotte nei suoi ultimi anni di vita, fu sua amica e la ricevette spesso anche in visita nella sua casa di Manchester.
C'è pane per i denti di chi, come me, ama le mitiche Sorelle scrittrici perché la loro vita è narrata con grande passione e attenzione ai particolari: la Gaskell ci conduce per mano nel piccolo villaggio di Haworth, dove "l'orizzonte è segnato da una linea continua di alte colline simili a gigantesche onde pietrificate i cui avvallamenti rivelano altre alture di uguale forma e colore coperte da lande squallide e selvatiche", e dove gli abitanti "hanno il massimo rispetto per qualità pratiche, ma diffidano di qualsiasi comportamento che sia nuovo per loro ed estendono la prudenza perfino alla valutazione delle virtù".
Ci parla poi del Reverendo Patrick Bronte, rigido ma sempre orgoglioso dei suoi figli, e della sua dolce e purtroppo prematuramente scomparsa moglie; delle primogenite Maria ed Elizabeth, che morirono di tisi in ancor tenera età a seguito della permanenza in una scuola insalubre (episodio vividamente rievocato da Charlotte nel suo Jane Eyre) per poi soffermarsi infine sui veri protagonisti della biografia: Charlotte, Branwell, Emily e Anne.
Con il passare degli anni la narrazione tende ovviamente a concentrarsi sempre più su Charlotte, e anche la narratrice quasi si eclissa, scegliendo di far parlare solo l'amica scomparsa attraverso le splendide lettere che indirizzava non solo alla stessa Gaskell ma anche ad altre amiche (soprattutto la storica amica Ellen Nussey) e agli editori.
Dalla narrazione semplice e appassionata emerge una figura forte, indipendente, sempre premurosa nei confronti del padre e dei fratelli, indomabile e dallo spirito fermo, ardente anche nelle numerose avversità che la colpirono e dalle quali spesso la trasse in salvo la sua vivida fantasia.

Un documento storico notevole da leggere assolutamente, ma tenendo presente che fu scritto quando Charlotte era morta da pochi anni e molti di coloro che l'avevano conosciuta (tra cui anche padre e marito) erano ancora in vita...inevitabile quindi che, rispetto alle biografie di epoca successiva, manchi di molti particolari importanti che per delicatezza verso i suoi parenti e amici si vollero allora occultare: primo tra tutti l'amore profondo e inevitabilmente infelice di Charlotte per il purtroppo già sposato professore belga Constantine Héger. Alcune struggenti lettere che gli scrisse non sono pertanto presenti in questa per il resto ben nutrita raccolta.
Anche l'ultimo anno di vita di Charlotte, quello in cui si sposò e visse la sua breve vita matrimoniale, è narrato in sole poche pagine: probabilmente la Gaskell non voleva intromettersi troppo nella vita privata dell'ancora vivo marito di Charlotte, il recerendo Nicholls.

Piccola curiosità: nella biografia la Gaskell lanciò una vera e propria invettiva contro la donna che aveva "sedotto e abbandonato" il fratello di Charlotte, Branwell, portandolo indirettamente alla morte. Ebbene, pare che la donna (molto nota nelle cerchie che "contavano") si fosse così offesa da intentare una sorta di causa contro la scrittrice, che fu perciò costretta a modificare alcune parti dell'opera nelle edizioni successive xD

Spero davvero che vi concederete il piacere di conoscere meglio (oppure approfondire ulteriormente la conoscenza) di questa grande ma profondamente umile scrittrice, che disse di sé all'amica Ellen: "è inutile dire che cosa io sia. Quelli che si interessano a me lo sentono e lo scoprono. Per gli altri desidero essere un personaggio oscuro, privato, un semplice lavoratore".


Voto: 9/10

A prestissimo con una nuova biografia nella brughiera...che, già vi anticipo, non ci porterà lontano dalle distese di erica che tanto amo ^^

lunedì 14 marzo 2016

67 Clarges Street, Mayfair, Londra


Ciao a tutti! ^^

Un po' di tempo fa, galvanizzata dalla serie tv Downton Abbey (per inciso, sono ancora ferma alla quarta stagione ma prima o poi la riprendo xD) avevo dedicato un post ad alcune opere scritte da esponenti di quella classe sociale tutta particolare che era la servitù delle dimore nobili o comunque mediamente agiate, completamente scomparsa con il secondo dopoguerra.

Ebbene, chi si è appassionato all'argomento sarà lieto di sapere che esiste  anche un'intera serie di spassosissimi romanzi che ha per protagonisti i membri della servitù di una dimora inglese di Mayfair, nella Londra di Epoca Regency! ^^

Si tratta di "67 Clarges Street", di M.C. Beaton.








La serie è composta da sei volumi, tutti già disponibili in italiano, pubblicati dalla casa editrice Astoria (di cui amo alla follia copertine e intero catalogo *_*)
Eccoli in ordine di lettura:

1) L'avaro di Mayfair
2) Jane la bruttina
3) La perfida madrina
4) La carriera di un libertino
5) L'avventuriera
6) La vendetta di Rainbird


Trama:

La bella dimora al numero 67 di Clarges Street a Mayfair, uno dei quartieri più eleganti di Londra, è sempre insolitamente sfitta nonostante il prezzo irrisorio. Perché? Semplice: porta sfortuna! xD
L'ultimo proprietario ad avervi vissuto si è suicidato, e gli ultimi due affittuari si erano ritrovati l'uno sul lastrico, l'altra priva di vita in Green Park senza apparenti ragioni.
La povera servitù, impossibilitata ad andarsene perché priva di referenze e costantemente ricattata dal responsabile dell'abitazione, prega dunque assiduamente di veder giungere un affittuario che aumenti le magre entrate...

Cosa ne penso:

Ho letto ormai tutti e sei i romanzi, e ne sono entusiasta! *_* Brevi, ironici e brillanti, sono un vero toccasana per l'umore!
Ogni libro vede alternarsi le vicende dei simpaticissimi (e piuttosto demoralizzati, ma sempre in gamba xD) membri della servitù a quelle di un diverso affittuario, con tutte le avventure che ne conseguono e che solo una Season londinese di epoca Regency poteva garantire: donzelle insidiate da libertini indefessi, dame gelose e pronte a tutto per conquistare l'uomo che amano, pettegolezzi, inviti, balli e tazze di tè! ^^
Finora direi che il più ironico e divertente è stato Jane la bruttina, quello con i protagonisti più interessanti La perfida madrina, ma anche la brillante Fiona Sinclair protagonista di L'avaro di Mayfair non scherza...è poi impossibile non affezionarsi al leale maggiordomo Rainbird, che tiene unita la numerosa famiglia di domestici, alla governante Mrs Middleton, al cuoco scozzese dal temperamento focoso Angus MacGregor, al fatuo valletto Joseph e soprattutto alla devota e trascurata sguattera Lizzie, che credo riserverà molte sorprese!
L'unico volume che mi ha entusiasmata meno finora è stato il quarto, "La carriera di un libertino", che trovo abbia protagonisti meno convincenti.
Insomma, anche se spesso in ognuno dei volumi si ripete lo schema "bella fanciulla apparentemente bisognosa ma in realtà sicura del fatto suo si innamora di bel nobiluomo apparentemente scapestrato ma dal cuore d'oro", non ci si annoia mai né si ha l'impressione di "già visto", grazie alla bella caratterizzazione dei personaggi e dell'epoca.

Il sesto volume conclude in modo del tutto soddisfacente le avventure dei simpatici domestici (anche se una certa svolta romantica che mi aspettavo per un personaggio non c'è stata, pazienza xD) e l'ultima pagina, che vede chiudersi definitivamente le porte della dimora "iellata" (che invece tanta fortuna ha portato ai suoi abitanti), lascia addosso un velo di malinconia.
Un gioiello di serie, che porterò a lungo nel cuore.
Anche se ogni libro ha una mini-trama sé stante consiglio di leggerli in ordine, per non perdersi la macro-storia che sviluppano.

M.C. Beaton, pseudonimo della scrittrice inglese Marion Chesney, è celebre anche per la serie di romanzi dedicata all'investigatrice Agatha Raisin, che non ho ancora letto (ma lo farò di sicuro, mi piace troppo il suo stile xD).

Trovate tutte le info su questa bella serie sul sito di Astoria edizioni!

Voto: 8/10 (media tra tutti i romanzi!)
Consigliata a:  English novel's addicted, chi ama i romanzi ironici e leggeri ma non banali.

Voi avete letto qualcuno di questi bei romanzi? ^^ Che ne pensate?

"L'anima. Memorie di Alberto Sarcori", di Enrico Annibale Butti

Ciao a tutti! ^^

In questo periodo mi sto ingolfando di mattonazzi (la caccia alla balena Moby Dick per esempio non vuol saperne di finire... xD) di conseguenza sto leggendo tutto mooolto più lentamente!
Ma complice una febbre provvidenziale posso finalmente scrivere una recensione di questa bella storia di fantasmi tutta italiana risalente al 1893..."L'anima. Memorie di Alberto Sarcori", di Enrico Annibale Butti, edito da Flower-ed.




Trama
Alberto Sarcori, giovane ateo con il culto della supremazia della materia e della ragione, decide di corteggiare per divertimento la bella e riservata Giovanna: finge di essere intenzionato a sposarla, ma in realtà vuol solo vedere se anche lei, come altre, gli si concederà prima del matrimonio. Ma non ha fatto i conti con l'amore inaspettato e l'esistenza di una vita oltre la morte, che ancora vanta qualche diritto sulla nostra vita materiale...

Cosa ne penso
Credo che lo sconosciuto (almeno io non l'avevo mai sentito nominare prima xD) autore  sia stato dimenticato ingiustamente , visto che a inizio '900 fu addirittura definito l'"Ibsen italiano" per la sua prolifica e interessante produzione teatrale.
Questo suo breve romanzo non è solo un'inquietante storia di fantasmi ottocentesca sullo stile di quelle di Edith Wharton e Henry James, ma anche e soprattutto una minuziosa indagine psicologica sulle ossessioni e il confine sottile tra salute mentale e pazzia, nonché una forte presa di posizione nel dualismo materialismo/spiritualismo, con smaccata vittoria di quest'ultimo.
Il materialismo di Alberto, che aveva come unica dea la ragione, è costretto a capitolare di fronte all'irrompere del mistero, dell'inaspettato, dell'assurdo che fa intravedere la concreta esistenza di una realtà al di fuori del nostri cinque sensi.
Da tempo non leggevo un romanzo italiano di quel periodo, e ne ho adorato lo stile così diverso da quello odierno eppure incredibilmente scorrevole *_*
Lento ma mai noioso, dall'atmosfera cupa e sottilmente febbrile, e decisamente un piccolo gioiello del fantastico nostrano.

Voto: 7/10

Consigliato a: chi ama i romanzi un po' lenti ma d'atmosfera e lavorio psicologico!
Sconsigliato a: chi si aspetta una storia di fantasmi "moderna"...quelle ottocentesche erano diverse! ^^

Titolo: "L'anima. Memorie di Alberto Sarcori"
Autore: Enrico Annibale Butti
Editore: Flower-ed
N.Pagine: 198
Prezzo cartaceo: 15 Euro
Prezzo ebook (MOBI+EPUB): 4,99 Euro

martedì 1 marzo 2016

"La fata risplendente", di Cesare Causa


Ciao a tutti!

Che io adori le fiabe è cosa nota (nel caso ve lo foste perso, ecco qui il post che ho dedicato loro! ^^) e che credo di avere in comune con molti di voi: questi racconti fantastici infarciti di principi, principesse, streghe, maghi e folletti sono infatti di solito le prime letture di ogni bambino, quelle che non appena si impara a leggere (o anche prima, attraverso le amorevoli letture serali dei genitori, per i più fortunati) spalancano le porte verso il magico mondo della lettura.

Come potevo dunque lasciarmi sfuggire una fiaba italiana che non conoscevo?? 



"La fata risplendente", di Cesare Causa, risale al 1905 e credo abbia fatto in passato parte di qualche raccolta di fiabe, perché scavando su internet alla ricerca di informazioni sull'autore (non ne ho trovate...chi sarà mai codesto misterioso letterato italico?? xD) mi sono imbattuta in qualche vecchio libro rilegato intitolato "I racconti delle fate" di cui è stato autore. 
La casa editrice Flower-ed, che con mia somma gioia sta riesumando molti gioielli dimenticati della nostra letteratura, l'ha pubblicata invece singolarmente ed è stata un'ottima scelta, in quanto già da sola ha la lunghezza di un piccolo romanzo.
Nonostante il titolo faccia riferimento a una fata, quest'ultima ha solo un ruolo secondario nella narrazione, poiché tutte le vicende ruotano intorno ad Anodina, una principessa né bella né brutta, né stupida né intelligente...e così via, a cui capita un'avventura dopo l'altra, con un ritmo narrativo incredibilmente vivace e piacevole *_* Inutile raccontarvi la trama in modo più dettagliato...come per tutte le fiabe va scoperta gradualmente, divorando una pagina dopo l'altra ^^

Si tratta di una fiaba diversa da tutte le altre che mi sia mai capitato di leggere. Innanzitutto, appunto, per la lunghezza: 134 pagine nel formato cartaceo, mentre di solito una fiaba media conta dalle 5 alle 30 pagine al massimo (per le più lunghe che mi sia capitato di leggere, cioè alcune di Andersen e Madame d'Alnoy).
Poi per l'ironia! *_* Io adoro i testi ironici, alcuni dei miei autori preferiti (come Jane Austen e Giovanni Guareschi) sono entrati nelle mie grazie proprio per questa loro spiccata qualità... ma è davvero molto raro trovarla nelle fiabe, che di solito virano dal dalla dolcezza malinconica (Andersen e Wilde) alla crudeltà asciutta e quasi indifferente (Grimm), passando per la saggezza popolare e lo splendore del meraviglioso (fiabe italiane e francesi), ma senza quasi mai avere la pretesa di divertire il lettore.
E questo è comprensibile: la fiaba nasce prima come leggenda popolare da narrare nelle lunghe notti d'inverno intorno al fuoco (quanto ci sia di matrice psicologica in questi antichi racconti lo lascio agli psicologi esperti nel campo xD), poi si ammanta di intenti educativi (che raramente erano divertenti, in passato xD), ma di solito le sue pretese terminano qui e lasciano il resto ad altre forme narrative, come il racconto e il romanzo.
Invece il testo di Cesare Causa è ironico e ricco di spunti come un romanzo, e per questo è godibilissimo anche dagli adulti, ma resta al contempo una vera e propria fiaba, perché di questo genere narrativo ha tutti gli elementi: il "c'era una volta" dell'inizio, perso nella tipica vaghezza di tempo e luogo; i protagonisti (il re, la reginotta, la principessa), e gli eventi fantastici e inspiegabili inseriti con naturalezza nella vita quotidiana (formule magiche, animali che diventano persone e viceversa).
Il pubblico che Cesare Causa aveva in mente erano comunque i bambini, a cui spesso nel corso della narrazione si rivolge anche direttamente, con un delicato e profondo intento pedagogico che non può non colpire anche gli adulti:

"E ora, fanciulli miei, ecco ciò che ho voluto mostrarvi in questo capitolo. 
Non v'ha essere, per quanto piccolo, che non sia scorto dall'occhio di Dio; non v'ha dolore, per quanto minimo, che non sia confortato dal cuore di Dio. Ogni dolore ha diritto ad un conforto; e io sono convinto che il Signore, il quale legge tutti i cuori, vede anche i dolori cui vanno soggetti certi moscerini, e reca loro il dovuto sollievo.
Credetemi, o fanciulli, non sprezzate nessuna disgrazia; fate il maggior bene che potete; se anco non aveste salvato che un insetto, non avrete perduto la vostra giornata".

Insomma, tutto questo sproloquio sulle fiabe per dirvi che questa mi è piaciuta proprio tanto e spero in futuro di leggerne altre dello stesso autore! *_*

Voto: 9/10
Consigliato a: Tutti
Sconsigliato a: Nessuno

Titolo: La fata risplendente
Autore: Cesare Causa, detto "Il misterioso"...(quest'ultima parte l'ho aggiunta io eh xD)
Editore: Flower-ed
N. Pagine (cartaceo): 134
Ebook: EPUB+MOBI