domenica 23 ottobre 2016

"Jamaica Inn", di Daphne du Maurier


Ciao a tutti! :DD

Eccomi finalmente a recensire un libro che ho a lungo atteso e la cui uscita avevo anticipato sulla pagina facebook mesi fa...sto parlando del tempestoso e cupo "Jamaica Inn", della mia amata Daphne du Maurier! ^^



Trama:


Alla morte della madre, la giovane Mary Yellan è costretta a lasciare la rassicurante cittadina di Helford per andare a vivere con sua zia Patience, che gestisce con il marito il Jamaica Inn, una locanda nel mezzo delle desolate brughiere della Cornovaglia.
Ma appena arrivata capisce che tutto può aspettarsi tranne una tranquilla vita da locandiera: il marito di sua zia è infatti un bruto senza scrupoli, che non solo ha trasformato la moglie in una larva umana ma intrattiene loschi e misteriosi traffici nella locanda ormai evitata da tutti.
Per fronteggiarlo Mary non può far altro che armarsi di tutto il suo notevole coraggio...

Cosa ne penso:


Avevo già provato a leggere questo romanzo anni fa, in una vecchia edizione dalla traduzione antiquata e a dir poco improponibile ("brughiera" era stato tradotto con il troppo nostrano "maremma"! o_O), ma avevo desistito sperando in un'edizione migliore, che per fortuna è arrivata! Grazie Beat ^^   Conoscendone l'ambientazione "brughierosa" quando ho visto la copertina non ho ben capito il nesso con le navi e il mare, invece c'è eccome! xD

Si tratta sicuramente di un romanzo anomalo nella produzione dell'autrice, almeno a giudicare dalle opere che ho letto finora: infatti in Rebecca, Mia cugina Rachele, Il capro espiatorio e I parassiti la minuziosa introspezione psicologica e l'analisi dei sentimenti dei protagonisti avevano decisamente la meglio sui fatti narrati, mentre in Jamaica Inn avviene esattamente il contrario: per una volta sono i fatti a dominare la scena mentre i personaggi, protagonista compresa, restano quasi in disparte a osservare ciò che accade. Non voglio raccontare troppo della trama perché è ricca di mistero e colpi di scena...posso però dirvi che i talora terribili eventi che vi si verificano, pur sorprendendo il lettore, non riescono a scuoterlo fino in fondo forse proprio per la mancanza di un'analisi psicologica profonda della psiche dei protagonisti.
Questo è un po' un peccato perché sono protagonisti niente male e mi sarebbe davvero piaciuto conoscerli meglio! In particolare Mary Yellan è la protagonista femminile in cui mi imbatto con più piacere (ma anche, ahimè, con altrettanta rarità) nei libri: forte, indomita, non teme di rispondere per le rime, ordire complotti e camminare per ore da sola nella brughiera infestata dai banditi. Tuttavia a fine lettura sembra di non averla conosciuta completamente...c'è insomma una certa frettolosità nella narrazione che secondo me penalizza l'intera vicenda, rendendola meno incisiva di come avrebbe potuto essere. Si tratta però solo di un paragone con altre opere della stessa autrice, che forse sono a ragione anche più celebri.
Da sogno l'atmosfera cupa della brughiera: aspra, continuamente flagellata dai venti e resa pericolosa da infide paludi nascoste.
Un romanzo avventuroso e romantico al punto giusto, che pur non essendo un capolavoro non può mancare tra le letture dei fan della mitica Daphne! ^^

Voto: 7/10

Titolo: Jamaica Inn
Autore: Daphne du Maurier
Editore: Beat
Pagine: 304
Euro: 13,90

lunedì 17 ottobre 2016

Scrittrici nella brughiera - Halloween Edition :D Ann Radcliffe & Mary Shelley


Ciao a tutti! ^^

Questa settimana il periodico appuntamento con la rubrica Scrittrici nella brughiera si ammanta di un'atmosfera brividosa! :D
In occasione di Halloween ho deciso infatti di presentarvi più nel dettaglio due autrici che ai loro tempi erano vere e proprie icone del brivido, ma di cui ancora non sono note in Italia proprio tutte le opere...sto parlando di Ann Radcliffe e Mary Shelley! :D



Di seguito vi presento una loro breve biografia e  i loro libri, iniziando come al solito da quelli che conosco meglio e che sono (o sono stati) disponibili in italiano...sperando anche in questo caso che qualche lungimirante casa editrice decida di reinvestire sulle origini di quella letteratura horror/gotica che negli ultimi anni è stata riproposta soprattutto agli adolescenti, con esiti non sempre di alta qualità xD

Ann Radcliffe


Ann Radcliffe (in alto a sinistra) nacque nel 1754, ed è considerata la pioniera della Letteratura horror, e in particolare del romanzo gotico. Fu molto amata dai suoi contemporanei  ma non è molto conosciuta in Italia, paese in cui deve gran parte della sua purtroppo ancora scarsa fama a Jane Austen, che leggeva i suoi libri e li ha parodiati in modo delizioso in quel gioiellino che è L'abbazia di Northanger ^^ E dire che molti dei suoi romanzi sono ambientati proprio nel nostro Paese, che con la sua frammentarietà e i suoi conflitti appariva molto periglioso e romantico agli occhi dei freddi e controllati inglesi dell'epoca xD


Ecco cosa dice di lei H.P. Lovecraft nel suo saggio L'orrore soprannaturale in Letteratura:

"Tutti i lumi esistenti impallidiscono al sorgere di un nuovo astro di valore – Ann Radcliffe (1764-1823)- i cui famosi romanzi fecero del terrore e della suspense una moda; costei stabilì nuovi e più alti modelli nel regno del macabro e dell’atmosfera che incute terrore, malgrado un vezzo provocatorio di distruggere i suoi stessi fantasmi da ultimo con elaborate spiegazioni meccaniche”.


Credo che questa prolifica scrittrice meriti una riscoperta su tutti i fronti perché, a dispetto di alcune ingenuità che lo smaliziato lettore moderno può riscontrare in essi, i suoi romanzi possono comunque risultare interessanti e piacevoli per gli estimatori del genere! :D Almeno a me quel poco che ho letto è piaciuto molto *_*

Romanzi


1) I misteri di Udolpho



Questo è il romanzo più celebre di Ann Radcliffe, anche perché ripetutamente citato nel magnifico Northanger Abbey di Jane Austen, come lettura prediletta della protagonista Catherine ^^
Edito da Bur, si tratta di un bel romanzone di ben 900 pagine che tuttavia, almeno a mio parere, scorrono via come se nulla fosse! Protagonista è la giovane e dolce Emily, che a seguito della morte di suo padre è costretta a trasferirsi in Italia presso il misterioso castello di Udolpho, proprietà del malvagio e ambiguo marito di sua zia, l'italiano Montoni. Riuscirà a uscire viva dal castello e a ricongiungersi all'amato Valancourt (detto anche lo stalker xD)?
Ho letto questo libro in un GDL con Pamela del bel blog Last Century Girl e devo dire che siamo proprio divertite! ^^ Tra poetiche descrizioni paesaggistiche, inquietanti misteri e più o meno opportuni svenimenti sono arrivata all'ultima pagina di questo corposo volume senza quasi accorgermene...e dire che da qualche anno ormai evito come la peste i "mattoni"!
Lo consiglio a chi ama i romanzi gotici con un tocco femminile e arcaico.


2) L'italiano


Se dopo aver letto la recensione precedente vi fosse ancora qualcuno che dubita della predilezione della Radcliffe per il nostro Paese, ecco sfatato ogni dubbio! xD Un altro celebre romanzo dell'autrice si intitola infatti proprio "L'italiano" (o "Il confessionale dei penitenti neri", che è una sorta di titolo alternativo). Considerato da alcuni il vero capolavoro della Radcliffe, ha per protagonista un giovane che si innamora di una fanciulla ritenuta dalla famiglia non adatta al suo rango. Sarà fatto di tutto per separare i due innamorati, con l'aiuto di un temibile religioso italiano...
Qualche eco anticipatrice dei Promessi sposi si coniuga all' atmosfera gotica che l'autrice sa suscitare così bene, ma devo dire che questo romanzo non mi ha coinvolta quanto il precedente...l'ho trovato a tratti un po' noioso.
Credo che l'edizione Mondadori sia fuori catalogo, ma potete trovare tranquillamente una traduzione del romanzo nel volumone "Il classici della letteratura gotica" pubblicato dalla Newton Compton nella collana I mammut :)

3) Romanzo siciliano



Grazie a Beat torna sui nostri scaffali questo romanzo fino a poco tempo fa introvabile! Gotico allo stato puro: castelli con misteriose presenze, conventi, briganti! Trovate la mia recensione completa qui.













4) Le paure di Matilde
Questo romanzo è talmente poco noto e dimenticato che non sono riuscita a reperire info sulla trama
:( Se qualcuno ne sa qualcosa e vuole arricchire la pagina con le sue conoscenze avrà la mia imperitura gratitudine! ^^ Ad ogni modo una copia è in vendita su Comprovendolibri a 65 euro...se a qualcuno interessa xD

5) La foresta perigliosa
Come sopra. Questo però risulta presente in alcune biblioteche del territorio nazionale, se siete curiosi cercatelo nella vostra zona :D


6) Le visioni del castello dei Pirenei
L'unica traduzione disponibile di quest'opera è piuttosto recente (e infatti è definita "nuova")...risale "solo" al 1827! xD Non ho informazioni sulla trama ma se avete un rene di troppo potete accaparrarvene una copia su ebay e scoprirla xD


Racconti e antologie


1) Emilia e Valancourt
2) Lo scheletro vivente o la terribile vendetta
3) Gli spettri della badia di Gresville



Mary Shelley


Mary Shelley (in alto a ) nacque invece nel 1797. Era figlia del politico William Godwin e della femminista ante-litteram, filosofa e saggista Mary Wollstonecraft (che adoro!), e anche se tutti la conoscono solo per il celebre Frankenstein (davvero molto bello, anche se spesso incompreso), in realtà la sua produzione è piuttosto ricca, sia di romanzi che di racconti!
A lungo oscurata dalla fama del marito poeta, da cui ha preso anche il cognome con cui è nota anche a noi, Shelley è stata scoperta solo da poco nel panorama letterario internazionale e spero davvero di trovare presto in libreria altri suoi romanzi ^^

Opere

1) Frankenstein


Un romanzo che non ha bisogno di presentazioni! Eppure la Creatura protagonista è, come Dracula, tra i personaggi più fraintesi della storia letteraria: colpa delle varie rielaborazioni (film, cartoni animati) che lo hanno un po' snaturato, al punto da attribuirgli quello che in realtà è il nome del suo creatore. Un romanzo gotico, certamente, ma soprattutto a mio parere un racconto sulla solitudine. Triste e bello.







2) Storia di un viaggio di sei settimane


Non si tratta di un romanzo, bensì del resoconto del classico "gran tour", il viaggio in giro per l'Europa che tutti i rampolli di buona famiglia del passato si concedevano, e che qui ha per protagonisti proprio Mary e il marito, il poeta Percy Shelley. Pubblicato per la prima volta in Italia da Aletheia.







3) Matilda





Romanzo semi-autobiografico pubblicato postumo, Matilda doveva originariamente intitolarsi The Fields of Fancy e riferirsi a un'opera incompiuta della madre Mary Wollstonecraft.
Si tratta di un romanzo dalle tematiche forti e controverse (tra cui l'incesto) e valse a Mary la forte riprovazione del padre, che rifiutò di restituirle il manoscritto. Ma mia cara Mary...se scrivi un libro la cui protagonista perde la madre alla nascita e vede poi il padre innamorarsi di lei a causa della somiglianza con la defunta (fa molto fiaba "Pelle d'asino" questa cosa xD) devi proprio mandarlo a tuo padre?!? xD
Il fatto increscioso ne impedì la pubblicazione finché esso non fu, dopo la morte dell'autrice, rinvenuto tra vecchie carte. L'unica edizione italiana è quella di Marsilio.

4) Maurice o La capanna del pescatore


Si tratta di una storia per bambini scritta dall'autrice per Lauretta Tighe, figlia di un'amica dei coniugi Shelley. Ritrovato solo nel 1997, racconta di un bambino solo in cerca di una casa, ed è anch'esso ritenuto molto autobiografico.









5) Valperga

Ambientato in Italia, è un romanzo femminista e romantico che racconta la storia di Castruccio principe di Lucca. Mi incuriosisce molto e non è impossibile da trovare usato nella traduzione pubblicata da Mondadori, anche se (manco a dirlo) è fuori commercio -.-'







6) L'ultimo uomo


Il più interessante fra i romanzi tragicamente fuori catalogo di questa scrittrice, si tratta di un romanzo apocalittico ambientato in un ventunesimo secolo dove l'umanità è stata decimata da una pestilenza e solo un ultimo uomo, erede della stirpe dei Windsor, testimonia la storia tragica dell'umanità condannata all'estinzione. Lo voglio adesso, subito. Mondadori, ristampalo!








Non tradotti in italiano:

1) Mounseer Nongtongpaw
2) The fortunes of Perkin Warbeck


Scrisse poi molti racconti di tipo gotico-romantico, di cui solo alcuni sono stati pubblicati in italiano, all'interno delle seguenti antologie:

1) La sposa dell'Italia moderna e altri racconti, pubblicato da Ladisa
2) Racconti scelti, pubblicato da Althea
3) La ragazza invisibile- racconti, pubblicato da Barbieri editore
4) Metamorfosi, pubblicato da La Tartaruga


Arrivederci alla prossima puntata di Scrittrici nella brughiera! :D

martedì 11 ottobre 2016

Halloween nella brughiera #1- Gli uccelli e altri racconti, di Daphne Du Maurier


Ciao a tutti! :D

Anche se Halloween non fa parte della nostra cultura e ha anche qualche risvolto piuttosto inquietante mi ha sempre un po' affascinata perché ho, lo ammetto, un debole per le storie gotiche e i racconti di fantasmi! ^^
Ecco perché, dal momento che amo le letture a tema, ho deciso di proporvi in questo mese la recensione di qualche testo dall'atmosfera un po' inquietante...e da chi cominciare se non dalla scrittrice che fu musa nientemeno che di Alfred Hitchcock, cioè Daphne Du Maurier? :D
Ecco a voi "Gli uccelli e altri racconti"!





Ho scelto questa raccolta tra le diverse in cui la casa editrice Il Saggiatore ha suddiviso i racconti della grande Daphne per vari motivi: innanzitutto contiene il celeberrimo "Gli uccelli", il racconto che  ha consacrato il sodalizio Hitchcock-Du Maurier. Poi l'ho trovato usato su Libraccio, il che non guasta di certo! xD
Comunque reperirò appena possibile anche le altre raccolte, che sono "Il punto di rottura", "Rendez-Vous", e "Non voltarti" (anche se il racconto che dà il titolo a quest'ultima ho già avuto il piacere di leggerlo in ebook! *_*)

Una sola parola descrive benissimo tutti i sei racconti che contiene questo volume, ed è straniamento. Ognuno di questi sei piccoli gioielli dalla scrittura semplice e raffinata a un tempo (com'è nello stile dell'autrice) lascia infatti straniati, sottilmente inquieti e con la sensazione di non aver afferrato del tutto ciò che l'autrice voleva comunicarci...Poi li trovo davvero ben assortiti, perché affrontano una certa varietà di temi: dal soprannaturale al thriller, fino ad arrivare alla fiaba.

Ma ora ve li presento nel dettaglio! ^^


1) Gli uccelli

Il racconto più famoso, che giustamente dà il titolo alla raccolta, è ambientato in un piccolo paesino affacciato sul mare, i cui uccelli cominciano improvvisamente e inspiegabilmente a farsi aggressivi e pericolosi. Ma forse il fenomeno non è isolato...
Non ho purtroppo visto il celebre film, ma rimedierò! Ormai non posso più guardare assembramenti di pennuti senza pensare a questa storia, per fortuna non sono facilmente impressionabile...Ma aspettate, vado a chiudere i balconi! xD
Voto: 7/10

2) Monte verità

Il racconto più lungo e anche il più introspettivo. Un uomo molto amante della montagna, che scala spesso in compagnia di un amico, crede che i bei giorni delle scalate siano finiti quando costui si sposa. Ma si sbaglia di grosso: la moglie dell'amico, oltre ad essere bellissima e intelligente, è a sua volta una provetta scalatrice. Tuttavia qualcosa di strano cova in lei, una sorta di affannosa ricerca, che si manifesterà in pieno durante la scalata su una montagna chiamata Monte Verità...
Qualcuno potrebbe trovare questo racconto un po' noioso e troppo mistico ma io l'ho apprezzato molto, trovo che la sua atmosfera sia davvero affascinante.
Voto: 7/10

3) Il melo

In assoluto il racconto più inquietante. L'ho letto per strada in un pomeriggio assolato e mi ha dato ugualmente i brividi, lo sconsiglio di sera! xD
Un uomo di mezza età, rimasto vedovo, comincia a notare stranezze in uno degli alberi del suo giardino, un melo. Non somiglierà troppo alla moglie defunta, con quel suo aspetto sfiorito e la schiena perennemente curva, con quell'aria di tacito rimprovero stampata in viso...?
Racconto davvero magistrale, in cui il sottile orrore si mescola a un'analisi del rapporto coniugale in cui è difficile capire chi sia la vittima e chi il carnefice.
Voto: 9/10

4) Il piccolo fotografo

Con questo racconto abbandoniamo l'atmosfera mistico-paranormale dei primi tre per virare verso il thriller.
Una bellissima nobildonna è in vacanza con le figlie e la bambinaia in una località di mare, ma si annoia. Ed ecco che l'avventura bussa alla sua porta sotto le spoglie di un fotografo di paese, che si innamora perdutamente di lei. Ma alcune avventure sono pericolose...
In questo racconto la bravura descrittiva della Du Maurier è all'ennesima potenza! Mi sembrava di sentire la salsedine sulla pelle, il sole caldo sulla testa, l'angoscia da preda braccata. Molto bello.
Voto: 8/10

5) Baciami ancora, sconosciuto

Racconto piuttosto breve, che come il precedente sconfina nel thriller ma ha un piacevole retrogusto dolce e malinconico.
Il protagonista, un bravo ragazzo che lavora come meccanico e vive a pensione presso un'anziana coppia, durante un pomeriggio al cinema resta folgorato da una ragazza e la segue mentre torna a casa. Tra i due sembra sbocciare l'amore, ma la ragazza ha una strana passione per i cimiteri...
Davvero un piccolo gioiello questo, più ci penso più mi piace.
Voto: 8/10

6) Il vecchio

Il racconto più breve e meno bello. La protagonista racconta una strana storia, che coinvolge un vecchio burbero e la sua strana famiglia, avvenuta a pochi passi dal luogo un po' pittoresco in cui vive, tra boschi e laghi.
Ammetto di non averlo capito completamente...credo sia una sorta di fiaba rivisitata, ma forse per comprenderlo appieno bisognerebbe conoscere l'originale, chissà xD
Voto: 5/10


Voto complessivo volume: 8/10

Insomma, come si sarà capito consiglio questa raccolta a occhi chiusi e non vedo l'ora di potervi recensire le altre! ^^ A presto :*

giovedì 22 settembre 2016

"Una storia comune", di Ivan Gončarov


Ciao a tutti! :D

Oggi vi presento un libro che ero sicura mi sarebbe piaciuto: è stato infatti scritto da un autore russo non molto noto in Italia ma che mi aveva già conquistata con il suo romanzo più celebre, Oblomov. Si tratta di Ivan Gončarov e il libro è "Una storia comune", riscoperto e pubblicato da Fazi Editore! ^^




Siamo nella Russia del XIX secolo. Aleksandr Aduev, un giovane romantico e sognatore di circa 20 anni, decide di lasciare la campagna per trasferirsi a San Pietroburgo, città in cui abita suo zio Pjotr Ivanyc. Le tasche piene di lettere di raccomandazione e la testa infarcita di sogni, il ragazzo si scontra con un'amara realtà: non solo il caro zio (che lui già immaginava pronto ad accoglierlo a braccia aperte) è infastidito dalla sua presenza, ma lo mette anche bruscamente in guardia contro ogni illusione: città e campagna sono diverse quanto il giorno e la notte, e se intende avere successo Aleksandr deve abbandonare tutte le sue sciocche idee sulla poesia e l'amore.
Ma il ragazzo non intende arrendersi così facilmente...e così inizia una lotta all'ultimo sangue tra i sogni e la realtà, tra il romanticismo e il cinismo, tra la Letteratura e gli affari.
Quale dei due mondi la spunterà?

Romanzo di formazione (anche se la validità di tale formazione dipende dai punti di vista xD), romanzo umoristico e, sotto certi punti di vista, storia di una "caduta", "Una storia comune" mi ha deliziata dalla prima all'ultima riga. In particolare i dialoghi tra Aleksandr e lo zio Pjotr (un mito!) sono incredibilmente spassosi e mostrano l'intelligenza pronta e acuta dell'autore, che deve certamente aver vissuto in prima persona il dissidio interiore che lacera l'animo del giovane Aleksandr, o non potrebbe averlo descritto così bene in ben due romanzi!
Una storia comune è infatti vero e proprio prequel del ben più celebre Oblomov, e pare (con mio sommo gaudio!) che esista un terzo volume loro collegato, Il burrone, che spero di poter leggere presto *_*

Libro consigliato davvero a tutti!

Voto: 10/10


Titolo: Una storia comune
Autore: Ivan Gončarov
Editore: Fazi (Collana Le strade)
Pagine: 426
Prezzo cartaceo: 18 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro

martedì 13 settembre 2016

SOS Librereccio #6 Leggere l'Arte


Ciao a tutti! :D

Mi sono accorta di aver trascurato una rubrica che mi sta molto a cuore, data la mia abitudine di distribuire consigli letterari non richiesti a destra e a manca...ovvero SOS Librereccio! ^^

Stavolta ho pensato di rivolgermi a chi coniuga la passione per la lettura a quella per l'Arte, oppure ha amici dalla duplice passione a cui vorrebbe regalare/consigliare qualcosa che possa fondere queste due esperienze culturali così fondamentali.
Eccovi allora una carrellata di libri sul tema! ^^ So che sono molti di più ma come al solito mi limiterò a quelli che ho già letto o che penso di leggere a breve, in ordine di preferenza :D


1) Brama di vivere, di Irving Stone



Questo romanzo, incentrato sulla vita di Vincent Van Gogh (1853-1890), è un capolavoro senza se e senza ma. Irving Stone non si limita a raccontare la vita di questo pittore controverso e tormentato, ingiustamente etichettato come "pazzo", ma gli ridà vita. Quella vita che lui, come dice il titolo, bramava e che mai riuscì a godere pienamente. Alcuni passaggi, come quello in cui sono descritte le "nozze con l'arte" che lo lasciano tramortito tra i campi olandesi in cui si recava a dipingere, sono pura estasi. Pubblicato da Corbaccio. Consigliatissimo.
Nota: da questo libro nel 1956 è stato tratto anche un film che porta lo stesso titolo.
Voto: 10/10


2) Lettere a Theo

Impossibile, dopo aver letto Brama di vivere, non fiondarsi sulle lettere di Van Gogh al fratello Théo: l'unica persona sulla terra che lo comprendesse e credesse in lui al punto da sostenerlo anche economicamente, e perfino nei momenti più disperati. Erano così legati l'uno all'altro che la morte di Vincent minò irrimediabilmente la salute del fratello, conducendo anche lui alla morte solo un anno dopo.
Ammetto di non aver ancora finito di leggere questo corposo epistolario: da prendere a piccole dosi, ma fondamentale per chi voglia entrare nella mente di questo grande pittore. Pubblicato da Guanda.
Voto: 9/10



3) La luna e sei soldi, di William Somerset Maugham

Niente, quest'anno ho scoperto Maugham e sto divorando la sua bibliografia! xD Finora direi che il podio è diviso equamente tra il celebre Il velo dipinto e questo romanzo che invece purtroppo pochi conoscono, La luna e sei soldi. Qui la penna affilata come un rasoio di Maugham ci parla della vita di un pittore immaginario, Charles Strickland, che un giorno lascia di punto in bianco la moglie e la propria comoda vita da borghese per inseguire un fuoco, una visione che gli arde dentro e non gli dà requie, spingendolo a sacrificare ogni cosa sull'altare dell'Arte. Invano il protagonista e voce narrante proverà a capirlo: l'arte non si può spiegare, né comprendere in alcun modo.
Pare che nel creare il suo protagonista Maugham si sia ispirato a Paul Gauguin (1848-1903), ma tale ispirazione è sicuramente più "interiore" che supportata da eventi reali, poiché non vi sono molte analogie tra la vita del reale Gauguin e quella dell'immaginario Strickland.
Pubblicato da Adelphi (ora anche in edizione economica).
Voto: 9/10

4) La passione di Artemisia, di Susan Vreeland


Sicuramente tutti conoscerete Susan Vreeland, autrice di numerosi romanzi che hanno per oggetto quadri o artisti vari. Io purtroppo (tempo tiranno!) ancora non ho approfondito la sua bibliografia, ma l'unico libro che ho letto mi è entrato dritto nel cuore e non ne è più uscito!
La passione di Artemisia ha per protagonista la pittrice Artemisia Gentileschi (1593-1653), tra le prime donne a fare della pittura una professione. Figlia d'arte (anche il padre era un pittore piuttosto conosciuto all'epoca) e "discepola" di Caravaggio, vantava una personalità forte e indomita che emerge prepotente dai suoi quadri e riprende vita in questa bella biografia. 
Nessuno come la Vreeland riesce letteralmente a far "leggere le opere d'arte" ai suoi lettori: durante la lettura, dopo aver letto la descrizione di ogni quadro andavo a vederlo e mi sembrava immancabilmente di averlo già visto! *_*
Pubblicato da Beat.
Voto: 9/10

5) La ragazza con l'orecchino di perla, di Tracy Chevalier

Un libro che non ha bisogno di presentazioni, visto che è da anni sempre in cima alle classifiche di vendita...tuttavia, se per caso avete trascorso gli ultimi dieci anni su un'isola deserta e non l'avete ancora letto, o avete qualche amico/a così che si interessa così poco alla lettura da non conoscerlo ancora, non posso che consigliarvelo! ^^ Anche perché è un libro che può conquistare agevolmente anche un non lettore.
 In questo caso l'autrice parte da un celebre quadro del pittore olandese Vermeer (1632-1675), "La ragazza col turbante" e ne ricostruisce la storia immaginaria, dando vita a un delizioso romanzo storico che fonde la passione per l'Arte e la cura per i dettagli a una delicata storia d'amore.
Tracy Chevalier ha scritto anche altri romanzi ispirati a opere d'arte o a fatti storici significativi, ma anche in questo caso non ho ancora avuto modo di approfondire.
Pubblicato da Beat.
Voto: 7/10
Nota: L'unica altra opera della Chevalier che ho letto è La dama e l'unicorno, purtroppo piuttosto deludente: avevo iniziato la lettura piena d'entusiasmo dopo aver visto dal vivo gli splendidi arazzi (che portano lo stesso nome del romanzo) cui è ispirata l'opera e che sono conservati al Museo Medievale di Parigi... ma mi sono trovata dinanzi a una storia insignificante e a tratti imbarazzante. Ma darò un'altra chance a Tracy in futuro, promesso! xD Per quanto sia piuttosto imbarazzante anche la raccolta di racconti che ha curato per commemorare Charlotte Bronte (non c'entrano nulla con questa scrittrice o_O) ma questa è un'altra storia! xD

6) Il tormento e l'estasi, di Irving Stone


L'unico romanzo di questa piccola lista che non ho ancora letto, ma dovevo comunque segnalarvelo: non solo perché mi sa perseguitando da anni e credo non mi darà requie finché non l'avrò iniziato, ma anche perché è dello stesso autore di Brama di vivere quindi non può che essere un capolavoro.
Si tratta della biografia, sempre romanzata, di Michelangelo Buonarroti (1475-1564). Il titolo è tutto un programma, prevedo grande pathos e qualche diottria in meno, visto che il volume è scritto in caratteri microscopici! xD
Pubblicato da Corbaccio.
Nota: anche da questo libro è stato tratto un film, nel 1965.




A presto! :D



giovedì 8 settembre 2016

Tesori (dis)sepolti #2: La signora Craddock, di W.S. Maugham

Ciao a tutti! ^^

Eccomi qui a presentarvi un altro volume cui spetta un posto nella rubrica Tesori sepolti! ^^
Come per "Monteriano" di Forster si tratta di una delle prime opere di uno scrittore britannico: lui è il cinico e sottilmente irriverente William Somerset Maugham, e il libro è La signora Craddock!




Attualmente non è reperibile tra i libri nuovi, ma lo si trova comunque nell'usato in diverse edizioni (io l'ho letto nella vecchia edizione Newton Compton che vedete qui sopra).

Protagonista della vicenda è Bertha Leys, unica erede di una fortuna non ingente ma comunque ragguardevole per una Lady di campagna, che per la prematura dipartita dei genitori vive da sola con una sarcastica e pessimista zia nubile (per bocca della quale spesso parla lo stesso Maugham, ci posso scommettere! xD). Quando incontra uno dei suoi affittuari, Edward Craddock, se ne innamora perdutamente. Edward è tutto ciò che una ragazza passionale e nutrita di fantasticherie romantiche possa immaginare: bello, forte, affascinante. Certo, è un plebeo, ma senza genitori o altri parenti che scaglino l'anatema della corruzione del nobile ceppo familiare l'ostacolo non è insormontabile: in poche settimana Bertha Leys diventa la signora Craddock, e dopo l'iniziale smarrimento anche la piccola e pettegola società del paese deve chinare la testa davanti a un'unione apparentemente perfetta.
Ma piano piano, quasi impercettibilmente, il temperamento e il vissuto troppo diversi dei due sposi inizierà a farsi sentire...Certo, Edward non è passionale come Bertha, ma forse è lei a esigere troppe manifestazioni d' affetto. Certo, a Edward non interessa a nulla che non sia la sua fattoria, ma forse è Bertha ad essere troppo inutilmente sofisticata. Queste differenze non contano nulla, quando ci si ama. Ecco cosa Bertha va ripetendosi ossessivamente...avrà ragione o torto?

L'eterno mistero del matrimonio (basta la passione a unire due persone, o c'è bisogno d'altro? Le differenze caratteriali sono davvero così importanti?) è il centro di questo romanzo che forse pecca un po' di staticità ma avvince ugualmente grazie alla penna ancora un po' acerba ma riconoscibilissima di Maugham, sempre un maestro nel mettere a nudo stranezze e incongruenze nei rapporti tra gli individui.
Spero davvero di trovare presto questo romanzo sugli scaffali delle librerie accanto a "Il velo dipinto" e agli altri capolavori dell'autore! :D

Voto: 7/10
Consigliato a: chi non teme i romanzi privi d'azione ma densi di introspezione, i cinici, i single convinti xD
Sconsigliato a: persone nel pieno dell'idillio amoroso, neo-sposini xD



domenica 4 settembre 2016

Tesori (dis)sepolti #1 Monteriano, di E. M. Forster


Ciao a tutti! ^^
Data la mia passione per i libri fuori catalogo/irreperibili/semi-sconosciuti e per le opere minori degli autori famosi che purtroppo latitano sugli scaffali (mentre i loro "fratellini" considerati capolavori sono magari disponibili in 20 edizioni diverse xD) ho deciso di inaugurare una nuova rubrica, "Tesori sepolti", in cui vi presenterò i suddetti volumi quando avrò la buona ventura di poterli leggere :D Si tratta un po' della gemella di Scrittrici nella brughiera, però accoglierà anche i maschietti ed esclusivamente le opere che ho potuto leggere e di cui quindi posso darvi una recensione ^^
Sperando che prima o poi tornino reperibili...

Comincio con l'opera prima di uno scrittore britannico piuttosto famoso e apprezzato (anche se non è tra quelli più "di moda" in Italia)...lui è Edward Morgan Forster, e l'opera è "Monteriano"!




Credo siano state pubblicate tre edizioni di quest'opera: quella di Teadue del 1992 (grazie a K Cappa per la segnalazione!^^) quella di Feltrinelli del 1994 e quella di Newton Compton del 1996. Nessuna brilla per la bellezza della copertina purtroppo (anche se quella con la foto del film è caruccia...) ma in quegli anni credo si badasse ancora poco alle questioni estetiche in fatto di libri xD Purtroppo nessuna di queste è correntemente in commercio, ma spulciando bene sui siti dell'usato almeno una delle due dovreste riuscire a trovarla. Io mi sono accaparrata una vecchia copia ingiallita dell'edizione Newton a soli 1,27 euro...neanche il costo di un biglietto del tram! xD

Il titolo originale dell'opera è "Dove gli angeli non osano camminare" ed è tratto da un poema di Alexander Pope. Tuttavia in molte traduzioni, tra cui quella italiana, è indicato semplicemente come "Monteriano", dal nome del piccolo borgo medievale toscano in cui è ambientata la vicenda.
Modellato su quella gemma che è San Gimignano (se non ci siete mai stati andateci al più presto), con le sue torri e l'atmosfera ora cupa ora affascinante, il borgo sconvolge la vita di una compita famiglia inglese quando Lilia, vedova Harriton, durante un viaggio lì si innamora di Gino, aitante giovane del luogo. I suoi parenti Philip e Harriet e l'amica Caroline Abbott (che si sente in parte responsabile del misfatto, dal momento che avrebbe dovuto vigilare su Lilia in qualità di chaperon) cercheranno invano di salvare prima lei e poi il suo bambino dal "caos italico", riuscendo solo a peggiorare le cose.

Protagonista della vicenda, più che un personaggio vero e proprio, è il borgo stesso, assurto a simbolo dell'Italia intera: un'Italia che agli occhi degli schematici inglesi di inizio '900 appare rozza, campagnola, caotica, ma che tuttavia irretisce con un fascino che affonda le sue radici proprio in quegli apparenti difetti. Stupendo il capitolo in cui gli inglesi assistono a una rappresentazione della "Lucia di Lammermoor" messa in scena nel paese: sembra davvero di trovarsi lì a subire la malia del borgo insieme a Philip, Harriet e Caroline!
Il finale è una graziosissima (seppur piuttosto tragica) beffa, e fa da ciliegina sulla torta a un romanzo un po' assurdo ed evanescente in tutto il suo svolgimento.
Non è raffinato come l'altro "romanzo italiano" di Forster (il delizioso "Camera con vista") ma ne è un succulento anticipo! Interessante anche per comprendere come ci vedevano (e forse in gran parte ancora ci vedono) gli stranieri.
Ne hanno tratto anche un film dallo stesso titolo, nel cui cast figura Helan Bonham Carter nei panni di Caroline Abbott. La Bonham Carter ha interpretato anche Lucy in Camera con vista..praticamente prima di darsi ai film con Burton era Forster addicted! xD

Voto: 7/10