mercoledì 21 dicembre 2016

Tesori (dis)sepolti #3 - "La fanciulla della palude grande", di Selma Lagerlof


Ciao a tutti! ^^

Eccovi una nuova puntata di "tesori sepolti", che ho trasformato nel più opportuno "tesori (dis)sepolti" xD
Protagonista stavolta una piccola raccolta di racconti ambientata nelle gelide lande nordiche...il titolo è "La fanciulla della palude grande" e l'autrice è Selma Lagerlof! ^^




La raccolta contiene cinque racconti, di cui quello che dà il titolo alla raccolta è il più lungo e forse anche il più bello (per quanto gli altri non siano certo da trascurare!).
Tutti oscillano tra la fiaba e il poema epico, hanno per protagonisti prevalentemente fanciulle scandinave di vari ceti sociali (dalla contadina alla principessa) e senza esagerare vi dico che hanno il potere di riconciliare il lettore con la vita *_* Sono l'ideale in questo periodo dell'anno!

Ma vediamoli nel dettaglio:

1) La fanciulla della palude grande
Una povera fanciulla, Helga, è stata "sedotta" (nel senso ottocentesco del termine xD) dal tizio in casa del quale era a servizio, e ha avuto un bambino. Presentatasi in tribunale per esigere dal fedifrago il mantenimento del figlio, scopre che lui nega tutto ed è disposto perfino a giurare sulla Bibbia di non aver mai avuto nulla a che fare con lei. Per evitare la dannazione eterna del quasi-spergiuro, la pia ragazza ritira la pretesa, attirando così l'attenzione di un giovane del paese...
Un racconto forte e commovente sul trionfo della giustizia e il potere dell'amore. Femminista nel senso più autentico del termine. Molto bello!

2) Il tesoro
In questo racconto viene illustrato il metodo a dir poco originale con cui una regina riesce a risollevare un paesino dalla "crisi economica". Metodo da imitare! ^^

3) Piumino
Racconto delicato e dolce come pochi! Piumino è il soprannome di una fanciulla che sta per sposarsi con un compaesano. Poco prima delle nozze il fidanzato la conduce a casa di un ricco zio da cui spera di ricevere una sostanziosa eredità: tra gli intenti dei due promessi sposi c'è anche strappare all'ignaro possidente un po' di denaro in modo illecito. Ma non hanno fatto i conti con un imprevisto che colpirà l'ignara fanciulla, cioè il vero amore...

4) La marcia nuziale
Il racconto che mi è piaciuto un po' meno tra tutti, racconta una disputa tra musicisti su chi fosse più degno di suonare a una festa di nozze. Comunque caratteristico!

5) Astrid
Un re con fama di santità desidera sposare la principessa di un altro regno, ma il re di quest'ultimo non è disposto a cedergli l'adorata figlia e gli manda dunque di nascosto una figlia illegittima, la Astrid del titolo...Il re scoprirà l'inganno?


Peccato che Selma Lagerlof, per quanto molto celebre a livello internazionale e addirittura vincitrice di un Nobel per la Letteratura, sia così trascurata in Italia! :(
Questi bellissimi racconti sono disponibili solo in una vecchia edizione (ha ancora il prezzo in lire!) della Mimesis (collana Meledoro) che a tratti sembra tradotta con il correttore automatico ed è più ricca di refusi di qualsiasi altro testo io abbia mai letto.. :( Fortuna che la scrittura della Lagerlof è talmente bella che si può soprassedere xD
Il libro è ancora piuttosto reperibile ma non credo sia stato mai ristampato quindi affrettatevi prima che finisca fuori catalogo :O
I racconti "Il tesoro" e "La marcia nuziale" si trovano però anche nella raccolta intitolata "La leggenda della rosa di Natale, pubblicata da Iperborea, che ho già segnalato nel post sulle letture natalizie:D

Voto: 8/10

Titolo: La fanciulla della palude grande
Autore: Selma Lagerlof
Editore: Mimesis
N. Pagine: 125

A presto :*

"La storia di Willie Ellin" e "Emma", di Charlotte Brontë


Ciao a tutti! ^^

Oggi vi presento più nel dettaglio due libri di cui ho già avuto modo di parlare spesso sulla pagina facebook, prima, durante e dopo la loro uscita...si tratta infatti di due romanzi inediti e purtroppo incompiuti della mia amata Charlotte Brontë, "La storia di Willie Ellin" e "Emma", pubblicati per la prima volta in italiano da Flower-ed nella nuovissima collana Five Yards! :D




Le copertine sono davvero graziose, mi fanno pensare a certi vecchi quaderni in cui annotare i propri pensieri...*_* E proprio su un qualche taccuino nella Canonica di Haworth devono essere stati ritrovati, dopo la morte prematura dell'autrice, questi due abbozzi di romanzo che, per la presenza in entrambi dello stesso personaggio (Willie Ellin), sarebbero poi stati in qualche modo collegati in un momento successivo. Come, purtroppo non lo sapremo mai...ma è comunque affascinante leggere questi pochi capitoli che, nel loro stato "grezzo" e incompiuto, ci fanno quasi entrare in punta di piedi direttamente nella mente dell'artista quando è ancora piena di idee un po' caotiche ma già entusiasmanti e si affretta a metterle su carta così come vengono, una dietro l'altra, senza ancora curarsi troppo della forma.
In entrambe le opere, come nel celebre Jane Eyre, la narrazione inizia con un bambino: nella prima si tratta del piccolo Willie Ellin, orfano maltrattato che poi rivedremo da adulto in una scena di "Emma"; nella seconda troviamo invece la piccola Matilda Fitzgibbon, lasciata dal ricchissimo padre in una pensione per signorine. Ci sono echi dickensiani nel piccolo orfano Willie, maltrattato dal brutale fratello maggiore, mentre mi ha sorpresa l'analogia che c'è tra "Emma" e "La piccola principessa" di Frances Burnett: entrambi i romanzi iniziano con una ricca bambina trattata come una principessa ma al contempo odiata dalla direttrice del pensionato che la ospita. Mi chiedo se la Burnett conoscesse questi pochi capitoli di Charlotte o se l'analogia sia del tutto casuale! xD 
Ad arricchire il tutto ci sono le splendide postfazioni e note biografiche in cui si avverte tutta la passione della curatrice, Alessandranna D'Auria, per Charlotte e le sue opere *_* Chissà di quanti altri scritti promettenti ci ha privati il severo marito di Charlotte! >_< La poveretta sembrava destinata ad avere a che fare con un uomo peggio dell'altro :(
Questi due imperdibili volumetti, che riescono ad appassionare nonostante i pochi capitoli, aggiungono un importante tassello a ogni biblioteca bronteana, non lasciateveli scappare *_* Certo, nonostante le due carinissime copertine io avrei preferito avere entrambi gli inediti in un solo volume..ma non si può avere tutto! xDD


Titolo: La storia di Willie Ellin
Autore: Charlotte Brontë
Editore: Flowered
N. pagine: 86

Titolo: Emma
Autore: Charlotte Brontë
Editore: Flowered
N. pagine: 80

Buona settimana natalizia, a presto! :*

mercoledì 14 dicembre 2016

"La casa nella brughiera", di Elizabeth Gaskell


Ciao a tutti! :D

Oggi vi presento "La casa nella brughiera", un breve romanzo della mia amata Elizabeth Gaskell, che possiamo finalmente leggere in italiano grazie alla casa editrice Edizioni Croce :D




Il titolo originale dell'opera è "The Moorland Cottage", e fu commissionato alla Gaskell dall'editore in occasione del Natale del 1850. Come ci viene anche spiegato nella splendida prefazione infatti il filone dei Christmas Books, inaugurato qualche anno prima dal fortunato "Canto di Natale" di Dickens, era allora molto in voga e a diversi autori era chiesto di contribuire ad arricchirlo mediante opere che, seppur non necessariamente ambientate a Natale, suscitassero nei lettori quel senso di calore, famiglia e buoni sentimenti tanto amato soprattutto in questo periodo dell'anno.
Direi però che The Moorland Cottage non sembra affatto un libro natalizio, anzi! xD
Ambientato nella brughiera inglese, ci racconta le vicende di due famiglie che finiscono con l'intrecciarsi, sia nel bene che nel male: quella della vedova di un curato e dei suoi due figli Maggie ed Edward, e quella di Mr e Mrs Buxton (ricchi proprietari terrieri) che hanno un figlio, Frank, e una nipote, Erminia.
Non voglio raccontarvi troppo dell'intreccio perché è un piacere scoprirlo gradualmente: ma vi dirò che, dopo una narrazione piuttosto placida, mi ha a dir poco sorpresa il burrascoso finale! xD D'altronde la Gaskell sa sempre stupire i suoi lettori, anche nelle piccole cose ^^
La protagonista, Maggie, mi ha ricordato molto l'omonimo personaggio di Il mulino sulla Floss di George Eliot: vive in un cottage isolato nella brughiera, è molto legata a un fratello che però la ignora (quando non la sfrutta o tratta male xD) e si presenta subito come "diversa" dall'ambiente che la circonda. Ma ho notato affinità anche con Mary Barton (per il problema giudiziario che colpisce uno dei protagonisti) e con Mogli e figlie, per la presenza di una donna benestante in cattiva salute (Mrs Buxton) che finisce con l'avere una certa influenza sulla vita della protagonista.

Questo breve romanzo, seppur apprezzato dai contemporanei, non ha avuto molta fortuna nella produzione dell'autrice: probabilmente ha risentito della cattiva opinione che la Gaskell stessa espresse su di esso (pare non ne fosse molto soddisfatta, forse scrivere su commissione non le era congeniale xD). Ma anch'io devo in effetti ammettere di averlo trovato leggermente inferiore ad altre sue opere: ho amato alcune riflessioni e descrizioni paesaggistiche, però mancava qualcosa... forse la storia in generale è troppo placida (finale a parte xD)  e poco incisiva, nonché troppo aderente agli stilemi vittoriani e dotata di una figura femminile un po' stereotipata.
Non lo consiglierei dunque come primo approccio all'autrice, mentre invece un vero fan della Gaskell non può assolutamente perdersi quest'altro importante tassello della sua produzione, e il volume è così incredibilmente bello e curato (sia nella veste grafica che nel contenuto: note, prefazione, immagini... *_*) che impreziosisce davvero la libreria!
Nelle ultime pagine c'è poi una preziosa sorpresa che non vi svelo...dico solo che chi ama Charlotte Bronte ne sarà deliziato! :D

Titolo: La casa nella brughiera
Autore: Elizabeth Gaskell
Editore: Edizioni Croce
N. Pagine: 248
Prezzo: 19 Euro


A presto! :*

lunedì 12 dicembre 2016

Scaffale natalizio 2016! :D


Ciao a tutti! :D

Finalmente è arrivato il periodo dell'anno che preferisco, e come potevo non pubblicare un post a tema natalizio?? *_*
Di solito quando si pensa ai libri di Natale viene subito in mente il celeberrimo racconto di Dickens "Canto di Natale", che anch'io ho adorato in tutte le salse (comprese quelle disneyana e cinematografica! xD), ma che sicuramente tutti avrete letto, quindi lo escludo dalla lista! ^^

Comincio con gli ultimi due che ho letto, che sono anche due novità editoriali, per poi rievocare le letture natalizie di qualche anno fa e segnalarvi qualcosa che non ho ancora letto ma mi sembra interessante ^^

1) "Un Natale tutto per sé - Racconti di scrittrici tra Otto e Novecento", a cura di Sara De Simone




Ho desiderato questo libro di Edizioni Croce da quando ho adocchiato la pubblicazione, e devo dire che è davvero bello come sembra dalla già splendida copertina! *_*
Cinque autrici italiane e cinque straniere, dieci racconti diversissimi tra loro per ambientazione, temi, stile di scrittura, atmosfere...davvero non si potrebbe chiedere di più a una raccolta di racconti, tra l'altro tutta al femminile e arricchita da una splendida prefazione.
Delle cinque italiane conoscevo solo la mia concittadina Matilde Serao, che ci delizia con una vera e propria rubrica di "consigli per gli acquisti natalizi", e il premio Nobel Grazia Deledda, che ci porta intorno al caminetto durante una Vigilia di Natale intrisa di suggestioni della sua Sardegna. Ho fatto poi con molto piacere la conoscenza di Cordelia e Haydée (italianissime nonostante gli pseudonimi ^^) che con i loro racconti sono in bilico tra tradizione e modernità, e di Maria Messina, la più dickensiana della raccolta.
Tra le straniere ci sono le sempre magnifiche Elizabeth Gaskell e Louisa May Alcott: la prima ci mostra le vicissitudini di due famiglie in conflitto, la seconda ci conduce in campagna durante le feste di Natale di un gruppo di giovani, riproponendo il sempreverde contrasto tra città e campagna.
A loro si aggiungono Katherine Mansfield con un racconto che scrisse quando aveva solo dieci anni (il buon giorno si vede dal mattino! ^^) e Colette, con la sua vivida descrizione di una chiesa di Roma durante la settimana di Natale. Questo è il racconto che ho apprezzato meno (ma sono io ad avere dei problemi con l'autrice, mi sa, visto che ho abbandonato "Chèri" xD).
Menzione speciale va alla spagnola Emilia Pardo Bazàn, che non conoscevo ma fu piuttosto celebre in patria nella seconda metà dell' '800. Il suo racconto breve ma intenso ci mostra l'esperienza mistica di una suora durante la notte di Natale, ed è forse il più originale dell'intera raccolta.

Per chi...anche a Natale non rinuncia alle sue scrittrici preferite!


2) "Racconti di Natale", di Louisa May Alcott


Semplicemente delizioso questo libricino Garzanti che raccoglie 7 racconti natalizi dell'autrice di Piccole Donne (quello contenuto nella precedente raccolta, tuttavia, non c'è!).
Molto dickensiani, qualcuno potrebbe trovarli un po' stucchevoli e inclini al pietismo, ma forse anche complice il periodo io li ho adorati.

Eccoli nel dettaglio:

La notte di Natale: Stralcio del libro "Piccole Donne", in cui si descrive il giorno di Natale delle sorelle più famose della Letteratura per ragazzi. Non capisco che senso abbia inserire un pezzo di romanzo in una raccolta di racconti, ma non mi è dispiaciuto tornare per un po' in casa March! ^^
La scelta di Kate: Molto dolce! Certo, c'è la solita protagonista perfettina che nella realtà non si è mai vista, ma viene affrontato il tema inusuale della solitudine degli anziani e per questo l'ho apprezzato molto.
Una ragazza tranquilla: Qui abbiamo il topos sempreverde dell'orfana infelice perché non riesce a trovare una famiglia...epilogo prevedibile ma con una sfumatura insolita, mi è piaciuto ^^
Il Natale di Tilly: Forse il più insipido della raccolta, ma a suo modo tenero.
Che cosa può fare l'amore: Il Natale scioglie i cuori indifferenti e dà il via a una gara di solidarietà tra vicini di casa! ^^
Il racconto di Rosa: Insolito, ha per protagonista una mucca e...un pizzico di magia! ^^
La teiera di Mrs Podgers: Credo sia il mio preferito, perché alla dolcezza e carità che abbondano negli altri unisce anche un po' di romanticismo non scontato che mi ha davvero sorpresa :D

Per chi..."Natale non è Natale senza regali!"(CIT. ^^)



3) "Il libro di Natale" e "La leggenda della rosa di Natale", di Selma Lagerlof




Da quando ho scoperto il premio Nobel Selma Lagerlof (definita da Marguerite Yourcenar "La più grande scrittrice dell' Ottocento") il suo nome mi trasporta subito nei freddi e bui boschi della Svezia, punteggiati di casupole dalle finestre ghiacciate attraverso le quali si intravedono lo scoppiettio del focolare e la famiglia riunita intorno alla tavola... Ho letto solo il primo di questi due libri di racconti che vi segnalo e l'ho trovato delizioso: quest'anno mi fiondo sul secondo che ne è un po' l'ideale continuazione ^^ Il primo contiene otto racconti, il secondo sette.
Pubblicati da Iperborea.

Per chi...non è Natale se non si è a casa con tutta la famiglia! ^^


4) "Il carretto fantasma", di Selma Lagerlof

Ambientato la notte di San Silvestro, questo breve, cupo e suggestivo romanzo della Lagerlof ha molti punti in comune con Canto di Natale di Dickens! *_*
Il 31 dicembre sorella Edit sta morendo di tubercolosi ed esprime un ultimo desiderio: che si cerchi David Holm, ubriacone e peccatore impenitente, che lei ha tentato invano di riportare sulla retta via. Nello stesso momento David sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che secondo la leggenda dev'essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno...
Pubblicato da Robin.

Per chi...non è Natale se non cominci a chiederti cosa fare a Capodanno! xD


5) "La notte di Natale - Le leggende di Gesù", di Selma Lagerlof

Restiamo sempre in compagnia di Selma ma ci spostiamo dalla Svezia al Medio Oriente! ^^ Si tratta sempre di una raccolta di racconti, che però prendono spunto dai Vangeli apocrifi e sono poi arricchiti dallo stile dell'autrice, sempre epico nella sua semplicità. In realtà il tema non è solo natalizio in quanto sono narrati episodi che riguardano l'intera vita di Gesù, ma sono tutti così dolci e commoventi che per me calzano comunque tutti a pennello *_*
Pubblicato da Iperborea.

Per chi...Non è Natale se non ci si ricorda che è il compleanno di Gesù! ^^




6) "Silas Marner", di George Eliot

Storia non prettamente collegata al Natale (per quanto ambientata in inverno) ma secondo me perfetta per questo periodo! Si tratta infatti di una dolcissima fiaba sotto forma di romanzo, che scalda davvero il cuore.
Silas Marner si è allontanato da tutti e dedicato solo all'accumulo di ricchezze dopo essere stato deluso dalla fidanzata e da un amico. Ma quando, una notte d'inverno, si ritrova in casa una bimba venuta da chissà dove qualcosa in lui si smuove...
Pubblicato ultimamente da Leone Editore, ma si trova anche in altre edizioni.

Per chi:..non è Natale se non si ama e non ci si lascia amare.




7) Le lettere di babbo Natale, di J.R.R Tolkien



Molto, molto carino! Composto dalle risposte alle letterine che i figli di Tolkien credevano di inviare a Babbo Natale, è impreziosito dai disegni originali del maestro del Fantasy. Un gioiellino!
Pubblicato da Bompiani.

Per chi...non è Natale se non si scrive la letterina al Babbo più famoso del mondo! xD


Di seguito vi segnalo invece alcuni libri che non ho ancora letto ma che secondo me sono stupendi in questo periodo...e probabilmente prima o poi arriveranno sui miei scaffali! *_*



1) "Un sogno di Natale, e come si avverò", di Louisa May Alcott


La Alcott è una garanzia!^^ Purtroppo non ho trovato questa raccolta in libreria quest'anno (sono pentita di essermela fatta sfuggire l'anno scorso, sigh!).
Uno dei racconti che contiene credo sia quello di "Un Natale tutto per sé", ma un altro pare sia molto simile a Canto di Natale e prima o poi voglio leggerlo *_*



2) Il pastore d'Islanda, di Gunnar Gunnarson


L'Islanda è una terra che conosco poco ma mi affascina.. e questo libro è stato definito il "canto di Natale nordico" e pare abbia anche ispirato Hemingway per il suo "Il vecchio e il mare", quindi dev'essere davvero speciale *_*
Pubblicato da Iperborea.








3) Miniatura di Natale, di Pearl Buck

Altra autrice-garanzia, la cosmopolita Pearl Buck qui ci porta addirittura a trascorrere il Natale in Cina con una serie di racconti! *_* Mi sa che per me è il momento di leggerlo (anche se il Natale in Cina è stato il più triste della mia vita, ma sicuramente all'epoca della Buck non c'erano ateismo e materialismo galoppanti in quel Paese xD).
Pubblicato da Rizzoli.







Sicuramente ne starò dimenticando qualcuno (sono una fan sfegatata dei libri dall'atmosfera natalizia e ne ho letti davvero tanti xD) ma spero vi ispiri questa piccola carrellata di titoli! ^^

Buona preparazione al Natale, a presto :*

martedì 6 dicembre 2016

Biografie nella brughiera #4 - "Daphne", di Tatiana de Rosnay


Ciao a tutti! ^^

Di solito lascio passare qualche giorno prima di scrivere la recensione di un libro appena letto, perché voglio farlo un po' "decantare" in me per meglio analizzare tutti i sentimenti e le sensazioni che mi ha suscitato.
Ma appena ho finito di leggere, con le lacrime agli occhi, le ultime righe di questa splendida biografia della scrittrice Daphne du Maurier ne ero così presa che ho deciso di correre subito a parlarvene! *_*




"Il visionario può tutto, il suo sguardo è un caleidoscopio colorato che disdegna il presente [...] Impossibile imprigionare un visionario, sa varcare i muri, togliere i chiavistelli alle porte, cacciar via il peso degli anni. Il visionario ha tutti i diritti, il visionario è libero".
(Tatiana de Rosnay, "Daphne").

Come ci dice la stessa autrice Tatiana de Rosnay, "Daphne" (il cui titolo originale, ancora più evocativo, è "Manderly for Ever") "si legge come un romanzo. Ma niente è inventato, è tutto vero, è il romanzo di una vita".
Perché la scrittrice Daphne du Maurier ebbe davvero una vita da romanzo! *_* Impossibile riassumerla o farsene anche solo un'idea sommaria attraverso le scarne informazioni che ci sono su internet: bisogna leggerla, scoprirla, riviverla tra le pagine di questa splendida biografia che ci conduce per mano alla scoperta della secondogenita dell' attore Gerald du Maurier, cugina dei celebri bambini Davies che ispirarono a Barrie il suo Peter Pan.
Scoprì giovanissima di aver ereditato il sangue francese e romanzesco del nonno paterno (George du Maurier, scrittore e illustratore), e sebbene il suo nome sia rimasto legato prevalentemente al romanzo gotico che la consacrò quale idolo del grande pubblico, ovvero "Rebecca", scrisse tanti romanzi che spaziavano tra vari generi: storico, gotico, romantico, biografico...perfino una sorta di distopico futurista che sembra prevedere la Brexit! xD ("Rule Britannia", tradotto in italiano come "Un mattino"). Anche questi sono puntualmente analizzati nella biografia, che ne esplora la genesi mettendoli in relazione alla vita dell'autrice, che inseriva in tutte le sue opere un po' di sé stessa e di ciò che viveva. Se volete dare un'occhiata alle sue opere disponibili in Italiano, qui trovate l'articolo che le ho dedicato nella rubrica "Scrittrici nella brughiera"! ^^
Mi ha colpita il cattivo rapporto che la legava al regista Hitchcock, che pure ricavò due film di successo da un suo romanzo ("Rebecca", appunto) e da un suo racconto ("Gli uccelli"): Daphne non apprezzò mai molto i suoi adattamenti cinematografici, e d'altro canto lui la citava poco e senza entusiasmo quale sua fonte.
Non sapevo poi che il marito lavorasse per la regina Elisabetta II, che fu addirittura ospite nella splendida tenuta di Menabilly (che Daphne aveva affittato durante la Seconda Guerra Mondiale e funse da ispirazione per Manderly, la celebre magione di "Rebecca").
Le sue scrittrici preferite erano le sorelle Bronte (buongustaia! xD) e Katherine Mansfield, che infatti ho iniziato a leggere grazie a questa biografia e mi ha già conquistata! xD
Il suo Bronte preferito fu tuttavia lo sfortunato fratello delle scrittrici, Branwell, cui dedicò una biografia purtroppo ancora mai tradotta in italiano :(

Insomma, questo libro si divora ed è una miniera di curiosità... un must per i fan della scrittrice, ma anche per coloro che hanno semplicemente voglia di conoscere una donna davvero fuori dal comune: fantasiosa, ribelle, solitaria, egoista, ma all'occorrenza anche moglie premurosa di un  uomo che due guerre mondiali avevano reso talora mentalmente instabile, madre e nonna complice, nonché sorella prodiga: aiutò finanziariamente entrambe le sorelle in modo piuttosto munifico, dopo la morte dei genitori, al punto da temere per le proprie condizioni economiche negli ultimi anni di vita.
Leggetelo, non ve ne pentirete *_*

Voto: 10/10
Consigliato a: chi ama le biografie dettagliate ma che si leggono come un romanzo, i fan di Daphne du Maurier.
Sconsigliato a: direi solo a chi proprio odia le biografie molto lunghe (sono pur sempre 400 pagine) e ricche di fatti e avvenimenti.

Titolo: Daphne
Autrice: Tatiana de Rosnay
Editore: Neri Pozza
N. Pagine: 427

A presto! :*

venerdì 25 novembre 2016

SOS Librereccio #7- Suggestioni bibliche


Ciao a tutti! ^^

Sono appena tornata da una splendida e inaspettata avventura in Israele (colgo l'occasione per raccomandarvi caldamente di andare: è un posto tranquillo, niente Isis o guerra, e ne vale davvero la pena!) che mi ha subito fatto venire in mente una serie di letture ispirate a personaggi e/o fatti biblici, che ho deciso di condividere con voi! Visto che si avvicina anche il periodo natalizio, potreste trovare spunti interessanti per regalare o regalarvi qualche romanzo diverso dai soliti ;D
Non li ho ancora letti tutti ma lo farò, statene certi... Ho una passione inveterata per l'Antico Testamento e quindi libri del genere sono per me come i giocattoli per i bambini xD

1) Il libro di Tamar, di Shlomit Abramson

 Scritto da un'israeliana e per questo forse ancora più "autentico" e sentito, La storia di Tamar parla di una donna biblica che non è tra le più famose, anzi passa spesso in sordina: Tamar, appunto. Ne ho sentito parlare per la prima volta nel bellissimo libriccino di Erri De Luca dedicato proprio ad alcune donne bibliche e che si intitola "Le sante dello scandalo" (pubblicato da Giuntina)...consigliatissimo anche questo! ^^
Tamar è solo una bambina quando viene venduta dai genitori alla tribù di Giuda figlio di Giacobbe, per diventare la sposa di suo figlio Er. Dapprima spaesata e spaventata, impara presto a destreggiarsi nella sua nuova vita, e pian piano comincia ad apprendere anche i segreti della nuova, scontrosa e triste tribù di cui fa parte. Il suo destino sembra ormai compiuto, ma nella vita non tutto è lineare e prevedibile...
Un romanzo tutto al femminile, dove gli uomini, che dispongono come vogliono del corpo e della vita delle donne, non fanno mai una magnifica figura XD Tamar è per tradizione una delle antenate di Gesù, ma non vi dirò come arriverà ad esserlo perché si tratta di una delle sorprese più sconcertanti di questo libro...per cui spero per voi che non conosciate già la storia ehehe ^^
Ho poi amato in particolare la struggente, tristissima storia di Dina, la bellissima sorella di Giuda, che è per me un vero e proprio romanzo dentro il romanzo, e meriterebbe una Tragedia Shakespeariana tutta per sé! xD Peccato solo per il finale un po' frettoloso, che non riesce tuttavia a rovinare l'atmosfera di un romanzo che ha ritmo e respiro davvero biblici.
Pubblicato da Giuntina.
Voto: 8/10


2) Giuseppe e i suoi fratelli, di Thomas Mann


Come Thomas Mann abbia potuto scrivere altri romanzi oltre a questo e per di più avere anche il tempo di mangiare e dormire è un mistero per me insolubile, al pari dei buchi neri e della costruzione delle piramidi! xD
Si tratta di un'opera poderosa e impegnativa, in quattro volumi (Le storie di Giacoppe, Il giovane Giuseppe, Giuseppe in Egitto, Giuseppe il nutritore), che forse per altri avrebbe costituito il capolavoro della vita e che invece è drammaticamente meno conosciuto rispetto ad altre opere dell'autore: è stato ristampato solo da poco e non si trova neanche in tutte le librerie -.-'
Per ora ho letto solo i primi due tomi e parte del terzo perché voglio gustarmelo per bene...e conoscendo già a memoria la vicenda di cui tratta non leggo esattamente con l'ansia di sapere come vada a finire xD La storia, infatti, è arcinota: Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, viene venduto dai fratelli gelosi a una banda di schiavisti e deportato in Egitto, dove la sua vita prenderà una piega decisamente inaspettata.
Lui è il mio personaggio biblico preferito in assoluto: il suo percorso di maturazione e il suo destino singolare lo fanno ergere a paladino di tutti i buoni, talentuosi e onesti che si sentono sottovalutati o vivono periodi difficili...c'è un riscatto per tutti, non temete! xD
Senza nulla togliere ad altre sue opere, per me qui Mann si è superato...per pathos, lirismo, competenze storiche e mitologiche. Da leggere assolutamente.
Pubblicato da Mondadori, sia in cofanetto che in volumi singoli (collana i Meridiani tascabili).
Voto: 10/10 (vero che non l'ho ancora finito, ma permettetemi di sbilanciarmi xD)

3) La figlia del Faraone, di Mesu Andrews

La copertina non mi ispira troppo però...
Non ho ancora letto questo libro ma neanche a dirlo spero di leggerlo al più presto! *_*
Il Faraone del titolo è Akhenaton, colui che ordinò l'uccisione di tutti i figli maschi degli ebrei che dimoravano in Egitto come schiavi. Proprio per questo quando sua figlia Anippe, che ha il terrore di morire dando alla luce un figlio, trova un bambino abbandonato in una cesta sul fiume capisce subito che si tratta di un bambino di quel popolo, ma decide comunque di crescerlo come proprio...
Avrete capito che questo romanzo narra un'altra storia arci-nota, cioè quella di Mosè, ma mi incuriosisce il taglio femminile che ne dà l'autrice incentrandolo prevalentemente sulla figura della figlia del Faraone.
Pubblicato da Piemme.





4) L'armonia segreta, di Geraldine Brooks

Questo romanzo non l'ho ancora letto purtroppo, ma ce l'ho tra i prossimi in lista e credo non ne resterò delusa perché è già stato presentato in modo molto accattivante e favorevole da diverse blogger, che hanno organizzato un blogtour con giveaway per presentarlo ^^ Tra loro c'era anche la mia cara amica Pamela di Last Century Girl, del cui parere mi fido ciecamente xD
Si tratta della storia del re Davide, tra i re più celebri d'Israele (secondo forse solo al figlio Salomone), narrata dal profeta Nathan, che gli fu accanto durante buona parte della sua vita.
Trovo Davide una figura incredibilmente affascinante: oltre che re e guerriero fu anche musicista e poeta (gran parte dei Salmi contenuti nella Bibbia che attualmente leggiamo sono attribuiti a lui). Non so che taglio gli abbia dato l'autrice, se abbia evidenziato un aspetto piuttosto che un altro...lo scoprirò quando finalmente potrò iniziarlo *_* Vi farò sapere ;D Magari riesce anche a farmi avvicinare all'autrice, di cui non ho ancora letto nulla! Pubblicato da Neri Pozza.



5) L'imperatrice del deserto, di Anne Lise Marstrand-JØrgensen

Questo si becca il premio copertina più bella!^^
Per molti quest'autrice danese dal nome impronunciabile sarà sconosciuta, ma io l'ho già incontrata leggendo la bella biografia di Santa Hildegard di Bingen (divisa in due parti: "La guaritrice" e "La sognatrice"...ma non dico di più, ve ne parlerò in un altro post :D), e quindi quando ho scoperto che ha scritto anche un libro nientemeno che sulla Regina di Saba ho capito che dovevo averlo *_* Strano contrasto, quello tra Danimarca e Africa...mi affascina! xD
Spero di leggerlo e recensirlo al più presto, ma per ora vi posso dire che i protagonisti sono appunto Makeda, ragazza africana divenuta poi la celebre Regina di Saba, e il re Salomone (celebre figlio del succitato Davide). Conoscendo lo stile dell'autrice mi aspetto un romanzo minuzioso, intenso, lirico e quasi mistico *_* Vi saprò dire se le mie previsioni sono azzeccate! Pubblicato da Sonzogno.



Avete letto qualcuno di questi romanzi? Vi incuriosiscono? Se ne conoscete altri a tema Antico Testamento ditemi pure! :D A presto :*

giovedì 3 novembre 2016

"La legge e la signora", di Wilkie Collins


Ciao a tutti! :D

Da quando ho aperto il blog ho deciso di pubblicarvi solo le recensioni di libri da me letti a partire dalla data di apertura, perché per quanto negli anni precedenti io mi sia imbattuta in testi a dir poco stupendi preferisco parlarne quando sono ancora fresche nella memoria le impressioni che mi hanno suscitato.
Farò però un'eccezione per un libro che ho letto giusto qualche mese prima dell'inaugurazione del blog, che mi ha colpita tantissimo per la sua originalità e che ora, dopo esser stato disponibile per anni solo in versione ebook, è felicemente tornato sui nostri scaffali grazie all'elegante ristampa della Fazi *_* Si tratta di "La legge e la signora", di Wilkie Collins!




In alto potete vedere le due copertine dell'opera: quella dell'ebook che ho io a sinistra, quella del cartaceo nuovo fiammante a destra! :D

Trama:


Valeria (nome adorabile in un libro vittoriano, finalmente un po' di originalità dopo le mille Mary ed Elizabeth! xD) orfana cresciuta dagli zii, corona dopo molte difficoltà il sogno di sposare Eustace, l'uomo di cui è innamorata. Ma neanche una settimana dopo il matrimonio si accorge che qualcosa non va: il marito l'ha sposata con un altro cognome per non farle scoprire di essere stato, qualche anno prima, processato per il presunto avvelenamento della prima moglie. Scagionare Eustace da quest'accusa infamante diventerà lo scopo della vita di Valeria.


Recensione:


Dopo un incontro freddino con Collins a causa del bello ma troppo prolisso "La donna in bianco", mi sono innamorata di questo libro fin dalle prime righe! Valeria è una protagonista schietta e determinata che non può non accattivarsi subito la simpatia di una lettrice come me, sempre a caccia di figure femminili forti e (ahimé) rare. La si segue con piacere attraverso le indagini che la conducono alla scoperta della verità sullo sventurato marito, e si fa il tifo per lei nonostante l'irragionevolezza del suo sentimento. Perché forse l'unica piccola pecca del romanzo è proprio l'inspiegabile amore di una donna come Valeria per un uomo come Eustace: pavido, debole, senza un briciolo di carattere. Ma si sa, l'amore è cieco (e non solo per quanto riguarda l'aspetto fisico, a quanto pare! xD)
Memorabili i personaggi di Miserrimus Dexter e della sua assistente/"schiava" Ariel, non li dimenticherò facilmente *_* Collins talora sfoggia un gusto del grottesco che fa invidia alle migliori caricature umane di Dickens! xD
Per quanto l'autore non regga bene quanto il suo più celebre contemporaneo e amico il ritmo della pubblicazione a puntate (tende ad essere un po' ripetitivo), è indubbiamente un abile costruttore di trame, che sa tenere desta l'attenzione del lettore e costruire figure femminili decisamente all'avanguardia per i suoi tempi.

Consigliatissimo a tutti gli appassionati di classici...se poi nei classici amate trovare elementi noir o polizieschi lo adorerete xD

Voto: 8/10

Titolo: La legge e la signora
Autore: Wilkie Collins
Editore: Fazi (collana "Le strade")
N. Pagine: 402
Prezzo cartaceo: 18 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro